Nel 2026, il Bonus Ristrutturazione è ancora attivo al 50% per la prima casa su spese fino a 96.000 euro per unità immobiliare, con detrazione in 10 rate annuali nella dichiarazione dei redditi (fonte: Legge di Bilancio 2026, Legge 199/2025). L'Ecobonus copre al 50% sull'abitazione principale del proprietario e al 36% negli altri casi per interventi di efficienza energetica, mentre il Sismabonus va al 50% sull'abitazione principale del proprietario e al 36% negli altri casi, perché le maggiorazioni legate al salto di classe di rischio valgono solo per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2024, nelle zone sismiche. Il 2026 e l'ultimo anno al 50% per la prima casa: dal 2027 la detrazione scendera al 36% e dal 2028 il massimale si dimezzera a 48.000 euro. Secondo i dati della Camera dei Deputati, tra il 2020 e il 2024 i bonus edilizi hanno generato investimenti per oltre 230 miliardi di euro nell'edilizia italiana. Vediamo tutto quello che resta disponibile e come non perdere l'opportunità.
Nel 2026 restano attivi il Bonus Ristrutturazione al 50% sulla prima casa fino a 96.000 euro, recuperato in 10 rate annuali, l'Ecobonus al 50% sull'abitazione principale del proprietario e al 36% negli altri casi, il Sismabonus al 50% sull'abitazione principale del proprietario e al 36% negli altri casi, perché le maggiorazioni legate al salto di classe di rischio valgono solo per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2024, e il Bonus Mobili al 50%. Il bonus barriere architettoniche 75% e scaduto e confluisce ora nel 50%. Il 2026 e l'ultimo anno pieno per la prima casa.
Il conto che conviene fare adesso
Il calendario delle aliquote è già scritto nella legge di bilancio: 2026 al 50% sull'abitazione principale, 2027 al 36%, dal 2028 al 30% con il massimale che torna a 48.000 euro. Non serve una previsione di mercato per capire la conseguenza: ogni anno di attesa significa pagare gli stessi lavori e detrarre di meno. Su una ristrutturazione da 80.000 euro sulla prima casa, fra il 2026 e il 2028 ballano oltre 25.000 euro di detrazione.
1. Bonus Ristrutturazione: La Detrazione Principale
Il Bonus Ristrutturazione e la detrazione più utilizzata in Italia. Introdotto dall'Art. 16-bis del TUIR (D.P.R. 917/1986) e ripetutamente prorogato, questo incentivo copre una vasta gamma di interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, e ristrutturazione edilizia sugli immobili residenziali.
Aliquote e Massimali 2025-2026
La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto una distinzione fondamentale tra prima casa e altri immobili, con un sistema di aliquote decrescenti nel tempo:
⚠ Dal 2028 il tetto spesa scende da €96.000 a €48.000
| Anno | Prima Casa (abitazione principale) | Altre Abitazioni | Massimale di Spesa |
|---|---|---|---|
| 2025 | 50% | 36% | €96.000 per unità |
| 2026 | 50% | 36% | €96.000 per unità |
| 2027 | 36% | 30% | €96.000 per unità |
| 2028-2033 | 30% | 30% | €48.000 per unità |
Esempio Pratico per Torino
Marco ristruttura il suo appartamento di 85 mq in zona San Salvario a Torino (prima casa). Spesa totale: €72.000. Nel 2026, con il Bonus Ristrutturazione al 50%, la detrazione totale sara di €36.000, ripartita in 10 rate annuali da €3.600 ciascuna. Rispetto alla situazione post-2027 (36% su massimo €48.000), Marco risparmia €18.720 in più ristrutturando entro il 2027.
Lavori Ammessi al Bonus Ristrutturazione
- Manutenzione straordinaria: Sostituzione infissi, rifacimento bagno, sostituzione impianti, rifacimento pavimenti
- Restauro e risanamento conservativo: Interventi per conservare l'edificio e assicurarne la funzionalita
- Ristrutturazione edilizia: Modifiche alla distribuzione interna, ampliamenti (nei limiti consentiti)
- Manutenzione ordinaria: Solo sulle parti comuni condominiali (tetto, facciata, scale, ascensore)
- Eliminazione barriere architettoniche: Ascensori, montacarichi, rampe (detraibili nell'ambito del Bonus Ristrutturazione standard)
- Interventi anti-intrusione: Porte blindate, inferriate, sistemi di allarme, videosorveglianza
2. Ecobonus: Efficienza Energetica
L'Ecobonus resta uno strumento fondamentale per chi vuole migliorare l'efficienza energetica della propria abitazione. Con l'entrata in vigore della Direttiva UE Case Green (EPBD IV, Direttiva 2024/1275), l'efficientamento energetico non è solo un'opportunità di risparmio ma diventa progressivamente un obbligo normativo.
Aliquote Ecobonus 2026
| Tipo di Intervento | Detrazione 2026 | Massimale |
|---|---|---|
| Sostituzione infissi e schermature solari | 50% (prima casa) / 36% (altre) | €60.000 |
| Caldaie a condensazione classe A (ESCLUSE dalla detrazione dal 1 gennaio 2025 se alimentate a combustibili fossili) | 50% (prima casa) / 36% (altre) | €30.000 |
| Pompe di calore | 50% (prima casa) / 36% (altre) | €30.000 |
| Isolamento termico (cappotto) | 50% (prima casa) / 36% (altre) | €60.000 |
| Pannelli solari termici | 50% (prima casa) / 36% (altre) | €60.000 |
| Building automation (domotica energetica) | 50% (prima casa) / 36% (altre) | €15.000 |
Dati ENEA: Risparmio Energetico Reale
Secondo il Rapporto Annuale sull'Efficienza Energetica dell'ENEA (2025), gli interventi di efficientamento realizzati con l'Ecobonus in Piemonte hanno generato un risparmio medio del 35-40% sui consumi energetici degli edifici trattati. In termini economici, per un appartamento tipo a Torino con riscaldamento autonomo a gas, questo si traduce in un risparmio annuo di €800-€1.400 in bolletta. La sostituzione di una vecchia caldaia con una pompa di calore ibrida può ridurre i consumi fino al 50%.
Requisiti Tecnici per l'Ecobonus
A differenza del Bonus Ristrutturazione, l'Ecobonus richiede il rispetto di requisiti tecnici specifici definiti dal DM 6 agosto 2020 ("Decreto Requisiti"):
- Trasmittanza termica: Gli infissi sostitutivi devono rispettare i valori limite di trasmittanza termica per la zona climatica E (Torino): Uw ≤ 1,3 W/m2K per le finestre.
- APE pre e post intervento: Per gli interventi sull'involucro, serve l'Attestato di Prestazione Energetica prima e dopo i lavori.
- Comunicazione ENEA: Entro 90 giorni dalla fine dei lavori, obbligatorio inviare la comunicazione telematica all'ENEA con i dati dell'intervento.
- Asseverazione tecnica: Per interventi sopra €10.000, necessaria l'asseverazione di un tecnico abilitato sulla congruita delle spese.
3. Sismabonus: Messa in Sicurezza Antisismica
Torino si trova in zona sismica 3 (bassa sismicita) secondo la classificazione sismica nazionale (DGR Regione Piemonte n. 6-887 del 30 dicembre 2019, che ha portato Torino da zona 4 a zona 3). Tuttavia, la provincia include aree in zona 3 e 4, e il patrimonio edilizio più datato spesso non rispetta le normative antisismiche moderne (NTC 2018, aggiornate nel 2024).
Aliquote Sismabonus 2026
| Tipo di Intervento | Detrazione 2026 | Massimale |
|---|---|---|
| Interventi antisismici (prima casa) | 50% | €96.000 |
| Interventi antisismici (altre abitazioni) | 36% | €96.000 |
Gli interventi più comuni a Torino includono il consolidamento delle fondazioni (sottomurazioni, micropali), il rinforzo di pilastri e travi con fibre di carbonio (FRP) o incamiciature in acciaio, e l'inserimento di giunti sismici e connessioni metalliche. Il costo medio per un consolidamento strutturale completo di un edificio pluripiano a Torino si aggira tra €150 e €350/mq, secondo i dati del Prezzario della Regione Piemonte (ed. 2025).
4. Bonus Barriere Architettoniche 75%, Scaduto
Attenzione: Bonus Scaduto il 31/12/2025
Il Bonus Barriere Architettoniche al 75% e SCADUTO il 31 dicembre 2025 e NON è stato prorogato dalla Legge di Bilancio 2026. Gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche (ascensori, rampe, servoscala, adeguamento bagni) rientrano ora nel Bonus Ristrutturazione al 50% (prima casa) o 36% (altre abitazioni), con il massimale ordinario di €96.000 per unità immobiliare. Chi aveva avviato lavori entro il 31/12/2025 con le condizioni previste può ancora beneficiare del 75% per le spese sostenute entro quella data.
5. Bonus Mobili ed Elettrodomestici
Il Bonus Mobili e strettamente collegato al Bonus Ristrutturazione: chi esegue lavori di ristrutturazione può detrarre anche l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati all'immobile ristrutturato.
Parametri 2026
- Detrazione: 50% in 10 rate annuali
- Massimale di spesa: €5.000 (ridotto rispetto ai €8.000 del 2023 e €10.000 del 2022)
- Requisito: lavori di ristrutturazione iniziati non prima del 1 gennaio 2025
- Elettrodomestici: classe energetica minima A per forni, E per lavatrici/lavastoviglie, F per frigoriferi
- Pagamento: bonifico bancario o carta di debito/credito (no contanti, no assegni)
6. Come Ottenere i Bonus: Procedura Passo per Passo
La procedura per accedere ai bonus edilizi richiede attenzione a ogni passaggio. Un errore nella documentazione può comportare la perdita totale della detrazione. I controlli sulle detrazioni esistono e non sono rari, nella maggior parte dei casi per errori formali evitabili.
Step 1: Prima dei Lavori
- Incarico a un tecnico abilitato per progetto e pratiche (architetto, ingegnere, geometra)
- Presentazione della pratica edilizia (CILA, SCIA) al SUE del Comune di Torino
- Per Ecobonus: APE pre-intervento
- Per Sismabonus: classificazione sismica dell'edificio ante-operam
- Comunicazione all'ASL competente se prevista (cantieri con più di 200 uomini-giorno)
Step 2: Durante i Lavori
- Bonifico parlante per ogni pagamento. Deve contenere: causale del versamento con riferimento normativo (Art. 16-bis DPR 917/86), codice fiscale del beneficiario della detrazione, partita IVA o codice fiscale dell'impresa
- Conservare tutte le fatture con descrizione dettagliata dei lavori
- Documentazione fotografica dello stato avanzamento lavori
Step 3: Dopo i Lavori
- Comunicazione ENEA entro 90 giorni (obbligatoria per Ecobonus, raccomandata per Bonus Ristrutturazione)
- Ottenere le dichiarazioni di conformità degli impianti (DM 37/2008)
- APE post-intervento (per Ecobonus)
- Aggiornamento catastale se necessario
- Comunicazione di fine lavori al Comune
- Inserimento della detrazione nella dichiarazione dei redditi (730 o Redditi PF)
Il Bonifico Parlante: Non Sbagliare
Il bonifico parlante e il requisito più critico. Un bonifico ordinario non da diritto alla detrazione. Le banche applicano automaticamente la ritenuta d'acconto dell'11% (dal 1 marzo 2024, Legge 213/2023) sul bonifico parlante, che viene versata come acconto d'imposta dell'impresa. Se l'impresa vi chiede di fare un bonifico ordinario "per evitare la ritenuta", rifiutate: perdereste la detrazione e sareste complici di un'irregolarita fiscale.
7. Cessione del Credito e Sconto in Fattura: Cosa Resta
Dal Decreto Legge 11/2023 la cessione del credito e lo sconto in fattura sono stati sostanzialmente eliminati, e il Decreto Legge 39/2024 ha chiuso anche le deroghe che erano rimaste. Va detto chiaramente, perché in giro si legge ancora il contrario:
- Le deroghe per IACP, cooperative a proprietà indivisa e ONLUS, OdV e APS sono state soppresse dal Decreto Legge 39/2024. Non sono più utilizzabili per nuovi interventi.
- Le vecchie deroghe legate a pratiche già avviate sopravvivono solo per lavori che avevano titolo abilitativo o fattura entro date ormai passate del 2023 e del 2024.
- L'unico canale ancora realmente aperto riguarda gli immobili danneggiati dai terremoti del cratere di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, entro un plafond definito.
- Per le alluvioni non esiste alcuna deroga nel testo vigente.
Tradotto per chi ristruttura casa a Torino nel 2026: lo sconto in fattura e la cessione del credito non sono un'opzione. Se un'impresa te li propone, chiedi su quale norma si basa prima di firmare qualsiasi cosa.
Per tutti gli altri contribuenti, l'unica modalita e la detrazione diretta in dichiarazione dei redditi, ripartita in 10 quote annuali di pari importo. Questo significa che per beneficiare pienamente dei bonus serve avere capienza fiscale sufficiente: se l'IRPEF annua e inferiore alla rata di detrazione, la differenza va persa (non e rimborsabile ne riportabile).
8. Scadenze Cruciali da Non Perdere
| Bonus | Scadenza Attuale | Cosa Succede Dopo |
|---|---|---|
| Bonus Ristrutturazione 50% (prima casa) | 31 dicembre 2026 | Scende al 36% con massimale ridotto a €48.000 |
| Ecobonus (50% prima casa / 36% altre) | 31 dicembre 2026 | Riduzione aliquota e possibile accorpamento |
| Sismabonus (50% prima casa / 36% altre) | 31 dicembre 2026 | Riduzione al 30% base |
| Bonus Barriere Architettoniche 75% | Scaduto 31/12/2025, Non prorogato | Interventi rientrano nel Bonus Ristrutturazione 50%/36% |
| Bonus Mobili | 31 dicembre 2026 | Cessazione salvo proroghe |
| Bonus Verde (giardini e terrazze) | Scaduto 31 dicembre 2024 | Non rinnovato |
La Finestra di Opportunità 2026-2027
Il biennio 2026-2027 rappresenta l'ultima finestra realmente vantaggiosa per ristrutturare con i bonus edilizi. Dal 2027 l'aliquota scende al 36% sull'abitazione principale e al 30% sugli altri immobili, e dal 2028 resta il 30%, con il ritorno al tetto ordinario di 48.000 euro. Le manovre hanno già spostato queste date due volte, quindi i conti sugli anni futuri vanno riverificati alla data in cui servono. Su una ristrutturazione da €80.000 per la prima casa: nel 2026 si ottengono €40.000 di detrazioni (50% su €80.000), mentre nel 2028 si ottengono solo €14.400 (30% su €48.000 di massimale). La differenza e di €25.600 di detrazioni in meno. Per chi sta valutando una ristrutturazione, il momento di agire e adesso.
9. Cumulabilita dei Bonus
Una domanda frequente e se sia possibile cumulare più bonus sullo stesso intervento. La regola generale, confermata dalla Circolare 8/E del 19 giugno 2025 dell'Agenzia delle Entrate, e che i bonus non sono cumulabili sulla stessa spesa, ma possono essere utilizzati su interventi distinti nello stesso immobile.
Esempio pratico: su un appartamento a Torino, potete usare il Bonus Ristrutturazione per il rifacimento del bagno e la sostituzione dei pavimenti, l'Ecobonus per la sostituzione degli infissi, e il Bonus Mobili per l'acquisto della nuova cucina. In questo modo, su una spesa complessiva di €90.000, si possono ottenere detrazioni per oltre €45.000.
Conclusione: Non Aspettare il 2028
I bonus edilizi 2026 offrono ancora un'opportunità eccezionale per chi deve ristrutturare. Ma il tempo stringe: le aliquote attuali sono confermate solo fino al 2027, e dal 2028 il sistema cambia radicalmente. Chi pianifica ora e avvia i lavori entro quest'anno può risparmiare decine di migliaia di euro in detrazioni fiscali, oltre a beneficiare di un immobile più efficiente, sicuro e di valore.
Il nostro consiglio: iniziate dal sopralluogo e dal progetto. Un buon professionista vi aiutera a individuare la combinazione ottimale di bonus per il vostro intervento specifico, massimizzando il risparmio fiscale senza rischiare errori nella documentazione.
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Fonti: Legge 207/2024 (Legge di Bilancio 2025); Legge 199/2025 (Legge di Bilancio 2026); Agenzia delle Entrate: Circolare 8/E del 19 giugno 2025; ENEA: Rapporto Annuale Efficienza Energetica 2025; Corte dei Conti: Rapporto Superbonus 2024; DPR 917/1986 (TUIR), Art. 16-bis; DM 6 agosto 2020 (Decreto Requisiti Ecobonus); DL 11/2023 conv. L. 38/2023; Direttiva UE 2024/1275 (EPBD IV); Prezzario Regione Piemonte 2025.
Nota: le informazioni contenute in questo articolo sono aggiornate ad aprile 2026. La normativa sui bonus edilizi è soggetta a frequenti modifiche. Per una consulenza personalizzata sulla vostra situazione specifica, vi consigliamo di rivolgervi a un professionista abilitato o direttamente all'Agenzia delle Entrate.