Specializzati nella riqualificazione dei condomini anni '60-'70 costruiti per gli operai FIAT di Mirafiori. Dal quartiere Sangone alle villette di Stupinigi, conosciamo ogni tipo di edificio nichelinese. A 20 minuti dalla nostra sede di Chieri.
Nel 1951, Nichelino contava circa 5.000 abitanti. Cascine, campi, il torrente Sangone. Poi la FIAT ha aperto lo stabilimento di Mirafiori, che confina direttamente con Nichelino a nord, e la Lancia poco distante. Nel giro di vent'anni sono arrivate decine di migliaia di famiglie, quasi tutte operai dal Mezzogiorno. La popolazione ha raggiunto i 48.000 residenti entro il 1975. Forse l'esplosione demografica piu violenta di qualsiasi comune in Piemonte.
Per alloggiare tutti si e costruito con una velocita che non aveva precedenti: condomini di 5, 6, 8, fino a 10 piani, tirati su tra il 1955 e il 1975 con urbanistica razionalista di stampo INA-Casa e Gescal. Telaio in cemento armato, tamponature in laterizio forato 8+8 cm a cassetta con intercapedine vuota, zero isolamento termico, impianti al minimo sindacale. In alcuni complessi del quartiere Sangone si sono usati pannelli prefabbricati in calcestruzzo armato da 15-20 cm — le cosiddette "case-pannello", simili a quelle dell'Europa dell'Est — con trasmittanza termica di 3,5 W/m²K, cioe tredici volte peggiore rispetto al limite normativo attuale di 0,26 W/m²K.
Il risultato e un caso urbanistico unico nell'area metropolitana torinese: quasi l'80% del patrimonio edilizio di Nichelino risale a una finestra di appena vent'anni. Edifici tutti della stessa epoca, tutti con gli stessi difetti costruttivi, tutti che hanno bisogno degli stessi interventi nello stesso momento. Impianti elettrici con cavi in guaina di tessuto e sezione da 1,5 mm² su tutto l'appartamento. Colonne di scarico in ghisa. Tubazioni dell'acqua potabile in ferro zincato corroso, in alcuni casi ancora in piombo. Finestre a vetro singolo con telaio in ferro che fa da ponte termico. Balconi con soletta a sbalzo non coibentata e frontalini che perdono pezzi di copriferro sulla strada. Caldaie centralizzate a gasolio convertite a metano con adattamenti improvvisati.
Per Edil4, che ha sede a Chieri in Corso Torino 21, Nichelino e a venti minuti di macchina sulla tangenziale. Ci lavoriamo costantemente. Conosciamo il tipo di calcestruzzo che troveremo nei pilastri, la posizione delle colonne montanti, la pianta tipo degli appartamenti prima ancora di entrare. Se conosci un condominio a Nichelino, ne conosci duecento. Questo ci permette di offrire preventivi competitivi: interventi standardizzati, tempi certi, nessuna sorpresa dietro l'intonaco.
Una citta costruita in vent'anni, ma non tutta uguale. Ogni zona ha le sue tecnologie costruttive, i suoi difetti specifici, le sue criticita da affrontare con interventi mirati. Li conosciamo tutti.
La zona piu densamente costruita di Nichelino, lungo il torrente Sangone che segna il confine occidentale. Qui si concentrano i grandi complessi condominiali disposti in file parallele — le cosiddette "stecche" — con urbanistica razionalista di stampo INA-Casa e Gescal. Palazzine di 6-10 piani, alcune in costruzione tradizionale (telaio c.a. + tamponatura 8+8 cm a cassetta, trasmittanza circa 1,1 W/m²K), altre realizzate con pannelli prefabbricati in calcestruzzo armato.
Le case-pannello hanno problemi specifici che richiedono competenza dedicata. I giunti tra pannelli, sigillati in origine con mastice bituminoso, sono ormai deteriorati e causano infiltrazioni d'acqua tra pannello e pannello. Ogni giunto pannello-pannello e pannello-solaio crea un ponte termico lineare che genera condensa superficiale e muffa nelle camere da letto, tipicamente negli angoli alti della parete esterna. Il pannello singolo da 15-20 cm di c.a. ha trasmittanza di circa 3,5 W/m²K — non si puo intervenire dall'interno senza perdere superficie abitabile. Il cappotto esterno e l'unica soluzione. Da considerare anche il rischio idrogeologico: il Sangone ha esondato nel 1994 e nel 2000, e le zone in fascia B del PAI hanno vincoli su interrati e piani terra.
Il primo quartiere residenziale di Nichelino, a ridosso del centro civico. Palazzine di 4-6 piani, le piu vecchie della citta, con struttura tradizionale a telaio in cemento armato e tamponature in laterizio forato. Qui si trova l'appartamento-tipo nichelinese per eccellenza: 60-85 mq con pianta rigida e prevedibile. Ingresso con corridoio lungo 5-7 metri (5-7 mq completamente sprecati). Cucina abitabile 8-10 mq con finestra sul balcone posteriore. Soggiorno 15-18 mq con balcone anteriore. Camera matrimoniale 14-16 mq. Cameretta 9-11 mq, spesso senza finestra diretta — prende luce dal corridoio attraverso un sopraluce o una porta vetrata. Bagno unico 4-5 mq, cieco, con aerazione forzata tramite aspiratore a muro.
L'intervento piu richiesto e la redistribuzione degli spazi interni: eliminare il corridoio per creare un open space cucina-soggiorno di 25-28 mq, ricavare un secondo bagno dal ripostiglio o sacrificando parte della cameretta, creare un disimpegno notte per dare accesso indipendente a camera e bagno. Attenzione: prima di demolire qualsiasi tramezzo, verificare se ha funzione portante. Nelle palazzine anni '50, alcuni tramezzi in laterizio forato da 12 cm fungono da controvento sismico. Serve perizia strutturale (800-1.500 euro). Le colonne montanti condominiali — scarichi in ghisa, acqua in ferro zincato — sono parti comuni: la loro sostituzione richiede delibera assembleare.
L'area a ridosso della Palazzina di Caccia di Stupinigi — residenza sabauda di Maurizio di Savoia, patrimonio UNESCO con le Residenze Sabaude — ha uno sviluppo edilizio piu recente e di qualita costruttiva decisamente superiore. Villette a schiera anni '80-'90, palazzine basse di 3-4 piani anni '90-2000. Fondazioni su platea anziche su plinti, intercapedine con isolante (anche se sottodimensionato: 3-4 cm di polistirolo contro i 12-14 cm richiesti oggi), serramenti in legno o alluminio con vetrocamera di prima generazione.
Ma ora hanno 25-40 anni e mostrano i loro limiti. I primi vetrocamera hanno valore Ug di circa 3,0 W/m²K contro 1,0 dei moderni basso-emissivi: da sostituire. Le caldaie murali a camera aperta, ora vietate per rischio monossido di carbonio, vanno sostituite con caldaie a condensazione. I pavimenti in ceramica 20x20 beige e marrone tipici degli anni '80 chiedono di essere aggiornati. Le villette con giardino offrono possibilita interessanti: pergolati, gazebo, pavimentazione esterna in autobloccanti o gres porcellanato su piedini regolabili. Attenzione al vincolo paesaggistico: la zona buffer della Palazzina di Stupinigi copre parte del territorio nichelinese — serve autorizzazione paesaggistica ex D.Lgs. 42/2004 art. 146 per qualsiasi intervento esterno visibile su facciate, coperture e recinzioni.
L'arteria che collega Nichelino a Torino — prosecuzione di Via Nizza / Corso Unione Sovietica — e il cuore commerciale della citta. Edifici di 5-7 piani con negozi, bar e attivita al piano terra e appartamenti residenziali ai piani superiori. La convivenza genera problemi specifici che non esistono nei condomini puramente residenziali.
Il problema principale e la trasmissione del rumore attraverso il solaio: il rumore dei negozi e del bar al piano terra si propaga per via strutturale fino al primo e secondo piano. La soluzione richiede un controsoffitto acustico con lana minerale ad alta densita (70-90 kg/m³), doppia lastra di cartongesso e membrana viscoelastica tra le lastre. Se al piano terra c'e un'attivita con macchinari (laboratorio, lavanderia), servono anche antivibranti sotto i macchinari e giunto strutturale di desolidarizzazione. Le canne fumarie dei bar e ristoranti attraversano verticalmente gli appartamenti: manutenzione obbligatoria, verifica della tenuta, rischio monossido di carbonio. Per i ponteggi su Via Torino serve concessione di occupazione suolo pubblico dal Comune (5-15 euro/mq/giorno) e ordinanza di limitazione traffico. Altra criticita: la carenza assoluta di parcheggi — nessun box auto, spesso nemmeno cantina.
Non servizi generici, ma interventi progettati sulle specifiche costruttive degli edifici nichelinesi. L'omogeneita del patrimonio edilizio ci permette di standardizzare le lavorazioni e offrire prezzi competitivi con tempi certi. Ogni prezzo e indicativo e viene dettagliato voce per voce nel preventivo dopo sopralluogo gratuito.
L'intervento completo sull'appartamento-tipo nichelinese: redistribuzione degli spazi con eliminazione del corridoio da 5-7 metri, creazione di open space cucina-soggiorno, ricavo del secondo bagno. Demolizione tramezzi non portanti (previa perizia strutturale), rifacimento integrale impianto elettrico a norma CEI 64-8 con nuovo quadro e differenziale, sostituzione tubazioni in piombo o ferro zincato con multistrato Pex-Al-Pex e collettore di distribuzione, nuovo massetto alleggerito, pavimenti in gres porcellanato, rivestimenti bagno e cucina, porte interne, pittura completa. Tempi medi: 45-60 giorni per un 70-85 mq. I costi a Nichelino sono inferiori rispetto a Torino centro perche gli edifici sono strutturalmente identici tra loro: sappiamo gia cosa troveremo prima di aprire il cantiere.
L'intervento piu impattante su un condominio nichelinese. Cappotto in EPS grafitato spessore 14 cm (lambda 0,031 W/mK) con rete di armatura in fibra di vetro, rasante, fondo e finitura ai silossanici. Per gli edifici con pannelli prefabbricati: risigillatura preventiva di tutti i giunti tra pannelli con schiuma poliuretanica espandente a cellule chiuse, posa di rete di armatura supplementare sui giunti, tassellatura esclusivamente nel pannello pieno con tasselli specifici per c.a. (mai nei giunti e mai tasselli per laterizio forato). Risoluzione dei ponti termici ai balconi con taglio termico del giunto soletta-balcone o, dove non praticabile, con risvolto del cappotto sul sottobancale. Gestione completa: dal rilievo termografico iniziale alla pratica ENEA per Ecobonus 65% su parti comuni, inclusa la presentazione del progetto in assemblea condominiale con computo metrico e piano di detrazione fiscale. Un condominio tipo di 20 appartamenti paga circa 3.500-5.000 euro ad appartamento al netto delle detrazioni.
Intervento di emergenza sui balconi a sbalzo degli edifici anni '60, dove cinquant'anni di cicli gelo-disgelo senza manutenzione hanno carbonatato il calcestruzzo e corroso i ferri d'armatura. Procedura: rimozione completa del copriferro ammalorato con martello demolitore e idroscarifica, spazzolatura meccanica dei ferri esposti fino a metallo sano, trattamento passivante anticorrosione a base di polimeri modificati con inibitori di corrosione, ripristino della sezione con malta tixotropica fibrorinforzata a ritiro compensato (classe R4 secondo EN 1504-3), impermeabilizzazione della superficie di calpestio con guaina liquida poliuretanica bicomponente, e ripristino dello strato di finitura. Per i parapetti: verifica della stabilita e, se necessario, rinforzo con piastra di ancoraggio e barre in acciaio inox. Intervento urgente quando si vedono macchie di ruggine sulla soletta del balcone o pezzi di intonaco che cadono: e un problema di sicurezza pubblica che l'amministratore e tenuto a segnalare.
Il bagno originale dell'appartamento nichelinese: 4-5 mq, cieco (senza finestra), con vasca da 70x170 cm che occupa meta della stanza, lavabo a colonna, bidet stretto e wc ravvicinati, piastrelle 15x15 rosa o azzurre, aerazione forzata con aspiratore a muro da 8 cm. L'intervento tipo prevede: demolizione completa del vecchio bagno, rifacimento impermeabilizzazione con guaina cementizia bicomponente su pavimento e pareti fino a 200 cm, nuovi scarichi con pendenza minima 1% verso la colonna, nuove adduzione in multistrato con collettore, massetto, piastrelle in gres porcellanato rettificato, sanitari sospesi (wc + bidet) con cassetta da incasso, box doccia walk-in in vetro temperato 8 mm, mobile lavabo sospeso. Il secondo bagno si ricava dal ripostiglio o sacrificando 2-3 mq della cameretta: serve nuovo allaccio alla colonna di scarico condominiale con sifone ispezionabile e ventilazione primaria. Pratica CILA inclusa. Chiavi in mano in 14-20 giorni lavorativi.
Gli appartamenti del Boschetto e del quartiere Sangone hanno ancora le tubazioni originali degli anni '60: ferro zincato per l'acqua fredda e calda (con incrostazioni che riducono il diametro utile del 40-60% dopo 50 anni), in alcuni casi piombo per l'acqua potabile (vietato dalla normativa sanitaria). L'intervento prevede: rimozione completa delle vecchie tubazioni con tracce a parete e a pavimento, posa di nuove tubazioni in multistrato Pex-Al-Pex (diametro 20 mm per le dorsali, 16 mm per le derivazioni) con sistema a collettore di distribuzione in cassetta ispezionabile. Ogni utenza (lavabo, doccia, wc, lavatrice, lavastoviglie) ha la sua coppia di tubi dedicata dal collettore: niente giunzioni nascoste sotto traccia, facilita di manutenzione futura, pressione uniforme su tutti i punti di erogazione. Importante a Nichelino: la rete SMAT ha pressione bassa in diverse zone — dimensioniamo l'impianto di conseguenza e, se necessario, prevediamo un gruppo di pressurizzazione.
Specifico per gli appartamenti ai primi piani degli edifici di Via Torino e delle altre strade commerciali, dove il rumore dei negozi e delle attivita al piano terra si trasmette per via strutturale attraverso il solaio. L'intervento prevede controsoffitto e/o controparete con struttura metallica desolidarizzata dalla struttura esistente tramite giunti antivibranti, primo strato di lana minerale ad alta densita (70-90 kg/m³, spessore 40-60 mm), doppia lastra di cartongesso (12,5+12,5 mm) con interposta membrana viscoelastica ad alto smorzamento. Risultato: abbattimento acustico di 15-20 dB, sufficiente a rendere il rumore del bar o del negozio sottostante impercettibile. Per le attivita con macchinari (lavanderie, laboratori artigianali) si interviene anche alla sorgente con antivibranti sotto i macchinari e tappetino resiliente sotto il massetto del locale commerciale, previo accordo con il proprietario del fondo.
Lo Sportello Unico per l'Edilizia (SUE) di Nichelino si trova in Via Giusti 1, Palazzo Comunale, piano primo. Ricevimento su appuntamento con prenotazione online obbligatoria dal 2023. Ogni tipo di intervento richiede la pratica corretta. Noi le gestiamo tutte.
Da 500 a 950 euro al metro quadro, a seconda della zona e del tipo di edificio. Per un appartamento tipo di 75 mq nel quartiere Boschetto — ristrutturazione completa con redistribuzione degli spazi interni, eliminazione del corridoio, impianti nuovi, secondo bagno e finiture — si va da 41.000 a 71.000 euro. Per una villetta anni '80 in zona Stupinigi, dove la struttura e piu recente e gli impianti meno compromessi, da 34.000 a 60.000 euro. Gli edifici in pannelli prefabbricati del quartiere Sangone costano leggermente di piu (600-1.000 euro/mq) per la maggiore complessita degli interventi sulle strutture. Nichelino ha costi complessivamente inferiori rispetto a Torino centro perche il patrimonio edilizio e estremamente omogeneo: possiamo standardizzare le lavorazioni. Forniamo preventivi dettagliati voce per voce dopo sopralluogo gratuito.
Assolutamente si, e a Nichelino piu che altrove. La maggior parte dei condomini e in classe energetica F o G. Con pareti a cassetta 8+8 cm (trasmittanza 1,1 W/m²K, quattro volte peggio della norma attuale) o, peggio, pannelli prefabbricati (trasmittanza 3,5 W/m²K, tredici volte oltre norma), il risparmio in bolletta con un cappotto in EPS grafitato da 14 cm e del 30-45%. Con l'Ecobonus 65% su parti comuni, un condominio tipo di 20 appartamenti paga circa 3.500-5.000 euro ad appartamento al netto delle detrazioni. Recupero dell'investimento in 6-8 anni, su una vita utile del cappotto di 30-40 anni. Oltre al risparmio energetico: eliminazione della condensa e della muffa nelle camere da letto, comfort estivo (il cappotto funziona anche da barriera termica in estate), rivalutazione dell'immobile di 1-2 classi energetiche.
Si, ma servono accorgimenti specifici che non tutti i posatori conoscono. I giunti tra i pannelli — sigillati in origine con mastice bituminoso ormai deteriorato — devono essere prima aperti, puliti e risigillati con schiuma poliuretanica espandente a cellule chiuse, poi rivestiti con rete di armatura e rasante prima della posa del cappotto. I tasselli di fissaggio devono forare il pannello pieno in calcestruzzo armato, mai il giunto, con tasselli specifici per c.a. (non i tasselli per laterizio forato, che non reggono nel calcestruzzo). Il cappotto risolve contemporaneamente tre problemi: l'isolamento termico della parete, i ponti termici lineari ad ogni giunto pannello-pannello e pannello-solaio, e la condensa superficiale che causa muffa negli angoli alti delle camere da letto. EDIL4 ha esperienza specifica sulle case-pannello del quartiere Sangone.
Nella maggior parte dei casi si, ed e l'intervento che trasforma radicalmente un appartamento nichelinese. Il corridoio tipo misura 5-7 metri di lunghezza per 1 metro scarso di larghezza: sono 5-7 mq completamente sprecati, che diventano open space luminoso una volta rimosso. Prima di demolire qualsiasi tramezzo serve pero una perizia strutturale (800-1.500 euro): nelle palazzine anni '50 di Nichelino, alcuni tramezzi in laterizio forato da 12 cm hanno funzione di controvento sismico, e rimuoverli senza verifica puo compromettere la stabilita dell'edificio. Se risultano non portanti: demolizione, ricostruzione con cartongesso per definire i nuovi spazi, pratica CILA o SCIA a seconda dell'entita dell'intervento. Risultato: un soggiorno-cucina di 25-28 mq con doppia esposizione, contro i 15-18 mq del soggiorno originale.
Il torrente Sangone ha esondato nel 1994 e nel 2000, e le zone lungo il suo corso sono classificate nel Piano di Assetto Idrogeologico (PAI). Le aree in fascia B hanno vincoli specifici: non si possono creare nuove unita abitative al piano terra, ed e obbligatorio impermeabilizzare gli interrati esistenti con guaina bituminosa e sistema di drenaggio perimetrale. Per le ristrutturazioni di appartamenti ai piani superiori non c'e nessuna limitazione. Per interventi al piano terra o in interrato, serve una verifica di compatibilita idraulica. EDIL4 verifica la fascia PAI del vostro edificio prima di ogni preventivo e gestisce l'intera pratica se necessario — inclusa la richiesta di parere all'autorita competente per le zone vincolate.
Si. Per i cappotti termici e gli interventi su parti comuni, presentiamo il progetto completo, il computo metrico estimativo e il piano di detrazione fiscale direttamente in assemblea condominiale. Rispondiamo a tutte le domande tecniche dei condomini e dell'amministratore — dalla scelta del materiale isolante alla tempistica del cantiere, dalla gestione dei ponteggi al colore della finitura. Questo facilita enormemente il raggiungimento della maggioranza necessaria: servono il 50%+1 degli intervenuti che rappresentino almeno 1/3 dei millesimi quando si accede all'Ecobonus. Dalla nostra esperienza, la presentazione tecnica in assemblea fa la differenza tra un cappotto che si approva al primo tentativo e uno che resta bloccato per anni tra indecisioni e sfiducia.