In sintesi
Le lastre ondulate grigie di cemento amianto, tipiche di tetti e tettoie fino al 1992, contengono Eternit. Se sono integre non vanno per forza rimosse, ma vanno monitorate; se degradate va bonificato. La regola d'oro: non toccarlo mai da solo, e vietato e pericoloso. Chiama chi e abilitato e fai analizzare il materiale.
Hai una copertura grigia e ondulata, la casa e di qualche decennio fa, e ti chiedi quella domanda che toglie il sonno: e amianto? E se lo e, cosa succede, devo toglierlo, chi lo tocca, quanto costa. Questa guida risponde alla fase che viene prima della bonifica: come capire se il tetto e in eternit, quando scatta l'obbligo di intervento e cosa fare da subito. Una cosa mettiamola in chiaro all'inizio: se e amianto, non toccarlo. Il pericolo non e la lastra ferma sul tetto, sono le fibre che si liberano quando la si rompe.
A Torino e provincia il patrimonio edilizio ha molte coperture e tettoie posate quando l'eternit era normale materiale da costruzione. Sapere riconoscerlo e capire i propri obblighi evita due errori opposti: farsi prendere dal panico e strappare tutto per conto proprio, oppure ignorare una copertura che si sta sgretolando.
Come Riconoscere l'Eternit
Eternit e in realta il nome del produttore piu diffuso, diventato sinonimo di cemento amianto: una miscela di cemento e fibre di amianto usata per decenni nelle coperture. Sul tetto lo riconosci da alcuni segnali tipici.
- La forma: le classiche lastre ondulate, grigie e opache, oppure lastre piane. Sono la copertura piu comune di tetti, box, tettoie e capannoni.
- Dove si trova: non solo il tetto. Anche canne fumarie, comignoli, vecchie tubazioni e serbatoi possono essere in cemento amianto.
- L'aspetto delle fibre: sulle lastre piu vecchie e degradate si notano fibre longitudinali affioranti in superficie, un tessuto fibroso a vista.
- L'eta: e il segnale piu forte. Se l'edificio e stato costruito o coperto fino al 1992, il sospetto e concreto; dopo il 1992 l'amianto e vietato e il rischio e escluso.
La prova del 1992
Il metodo piu rapido per farti un'idea non e salire sul tetto: e la data di costruzione. L'amianto e stato messo al bando in Italia dalla Legge 257 del 1992, quindi ogni copertura in cemento amianto e per forza antecedente. Un edificio posteriore non ne contiene. Attenzione pero: la forma e l'eta danno solo un sospetto fondato. La certezza arriva solo dall'analisi di laboratorio su un microcampione, prelievo che va affidato a chi e abilitato, mai raschiato a mano.
E Amianto? La Prima Regola e Non Toccarlo
Questa e la parte piu importante di tutta la guida. Una lastra di cemento amianto integra e ferma sul tetto rilascia pochissime fibre: il pericolo vero nasce quando la lastra viene rotta, tagliata, spazzolata o smaltita male. In quel momento libera nell'aria le fibre che, respirate, sono dannose per la salute. Ecco perche l'istinto di salire e portare via tutto da soli e esattamente la cosa da non fare.
Perche non puoi rimuoverlo da solo
Rompere, tagliare o portare in discarica l'eternit per conto proprio non e solo pericoloso: e vietato. La rimozione e riservata a imprese iscritte all'Albo Nazionale Gestori Ambientali in categoria 10, che lavorano con un piano di lavoro notificato alla ASL, con protezioni e smaltimento in discarica autorizzata come rifiuto pericoloso. Non esiste deroga per l'impresa edile o l'artigiano comune, nemmeno per pochi metri quadri. Il messaggio e uno solo: non toccarlo, chiama chi e abilitato.
Devo per Forza Rimuoverlo?
No, non sempre. La legge non impone la rimozione automatica dell'amianto solo perche c'e. Quello che conta e lo stato di conservazione delle lastre, che va valutato con una perizia. La logica e questa.
| Stato delle lastre | Cosa prevede la legge | Note |
|---|---|---|
| Integro e in buono stato | Nessuna rimozione immediata, ma monitoraggio nel tempo | Va valutato e tenuto sotto controllo |
| Degradato, rotto o friabile | Bonifica obbligatoria | Rischio reale di rilascio fibre |
| Ristrutturazione del tetto | Rimozione quando i lavori interessano la copertura | Non si costruisce sopra l'amianto |
In parole semplici: un tetto in eternit integro puo restare, purche controllato; un tetto degradato va bonificato; e se decidi comunque di rifare la copertura, l'amianto esce di scena. Se sei a questo bivio, la nostra guida al rifacimento del tetto a Torino spiega cosa comporta ricostruire la copertura da zero.
Le Tre Vie: Rimozione, Incapsulamento, Confinamento
Quando una bonifica serve, la normativa prevede tre strade. Non e sempre la rimozione totale la scelta obbligata.
- Rimozione: si tolgono le lastre e si smaltiscono come rifiuto pericoloso. Elimina il problema alla radice ed e la via preferibile quando il materiale e molto degradato o quando si rifa il tetto.
- Incapsulamento: si trattano le lastre con prodotti che inglobano le fibre e ne bloccano il rilascio. Costa meno, ma va verificato e ripetuto nel tempo; adatto a lastre ancora integre.
- Confinamento: si crea una barriera fisica che separa l'amianto dall'ambiente. Anche questa e una messa in sicurezza, non un'eliminazione definitiva.
Incapsulamento e confinamento costano in genere meno della rimozione completa, ma lasciano il materiale in posto e richiedono controlli futuri. Anche queste soluzioni vanno affidate a chi e abilitato, con la stessa pratica. La scelta si fa sulla perizia dello stato delle lastre.
Chi Puo Toccarlo e la Pratica ASL
La bonifica dell'amianto non e un lavoro edile qualsiasi. La deve eseguire un'impresa iscritta all'Albo Nazionale Gestori Ambientali in categoria 10, quella dedicata alla bonifica dei beni contenenti amianto. Prima di aprire il cantiere l'impresa predispone un piano di lavoro dettagliato e lo invia alla ASL almeno 30 giorni prima: se la ASL non chiede integrazioni entro quel termine, i lavori possono partire.
Durante l'intervento si usano dispositivi di protezione, tecniche che evitano di sbriciolare le lastre e uno smaltimento tracciato in discarica autorizzata, perche l'eternit e a tutti gli effetti un rifiuto pericoloso. EDIL4 non improvvisa la bonifica: coordina l'impresa abilitata e cura la parte edile, cosi il proprietario ha un unico interlocutore. Per come funziona l'intervento vero e proprio, vedi la nostra pagina sulla rimozione amianto dal tetto a Torino.
A Chi si Segnala l'Amianto
Il proprietario che scopre amianto nel proprio immobile non deve tenerlo per se. E previsto un adempimento preciso: la compilazione di una scheda di autonotifica, il modello NA/1, da presentare secondo le indicazioni della ASL e del Comune competente. I dati confluiscono nella mappatura amianto di ARPA Piemonte, che censisce la presenza del materiale sul territorio.
Serve a due cose: mettere in regola il proprietario e permettere agli enti di programmare i controlli. In Piemonte la gestione dell'amianto e coordinata tra Regione, ASL e ARPA. Non e una denuncia contro di te: e la fotografia ufficiale di cosa c'e e in che stato, il punto di partenza per decidere se monitorare o bonificare.
Quanto Costa
I costi dipendono da superficie, accessibilita del tetto, stato delle lastre e tipo di intervento. I valori qui sotto sono indicativi e vanno confermati con un sopralluogo dell'impresa abilitata.
| Intervento | Range indicativo | Note |
|---|---|---|
| Rimozione e smaltimento lastre | indicativamente da circa 10 a 50 euro al mq | Piu basso su grandi coperture, piu alto su piccole tettoie |
| Solo smaltimento in discarica | indicativamente 14-18 euro al mq | Rifiuto pericoloso, discarica autorizzata |
| Incapsulamento | indicativamente 14-16 euro al mq | Messa in sicurezza, non rimozione |
Sul conto pesano molto l'accessibilita e lo stato delle lastre: un tetto ampio e facile da raggiungere ha un costo al mq piu basso di una piccola tettoia difficile. Va ricordato che la bonifica dell'amianto rientra tra gli interventi ammessi alla detrazione fiscale sulle ristrutturazioni, un aiuto concreto quando si affronta la spesa.
Come Lavora EDIL4
Sopralluogo e sospetto
Si osservano forma, stato e eta della copertura per capire se e cemento amianto e in che condizioni sono le lastre, senza raschiare o rompere nulla.
Analisi e perizia
Si indirizza all'analisi di laboratorio su microcampione, prelevato da chi e abilitato, e si valuta lo stato di degrado per scegliere se monitorare, incapsulare o rimuovere.
Pratica e impresa abilitata
Si coordina l'impresa iscritta alla categoria 10, il piano di lavoro alla ASL e la scheda di autonotifica, cosi il proprietario ha un unico interlocutore.
Bonifica e nuovo tetto
Rimozione o messa in sicurezza a norma, smaltimento tracciato del rifiuto pericoloso e, se serve, ricostruzione della copertura con la parte edile curata da EDIL4.
Hai un tetto grigio e ondulato a Torino?
Prima capiamo se e amianto.
EDIL4 fa il sopralluogo, riconosce le lastre sospette, ti indirizza all'analisi e coordina l'impresa abilitata per la bonifica, curando anche il nuovo tetto. A Torino e provincia: Chieri, Moncalieri, Nichelino, Collegno, Rivoli e dintorni.
Richiedi il sopralluogoGli Errori da Evitare
- Salire e strappare le lastre da soli: e vietato e pericoloso. Rompere l'eternit libera le fibre, il vero rischio.
- Portare i pezzi in discarica come rifiuto comune: e un rifiuto pericoloso, va smaltito tracciato da chi e abilitato.
- Fidarsi solo dell'occhio: la forma da un sospetto, ma la certezza arriva dall'analisi di laboratorio.
- Ignorare una copertura che si sgretola: se e degradata la bonifica e obbligatoria, non e piu una scelta.
- Costruire un nuovo tetto sopra l'amianto: se rifai la copertura, l'eternit va rimosso prima.
Domande Frequenti
Il sospetto nasce dalla forma e dall'eta. Le coperture in cemento amianto sono in genere lastre ondulate grigie, opache, tipiche di tetti, tettoie, canne fumarie e vecchie tubazioni installate fino al 1992. Sulle lastre piu vecchie si notano fibre longitudinali affioranti e a volte il marchio del produttore. Se la casa e stata costruita dopo il 1992 il rischio e escluso, perche da quell'anno l'amianto e vietato in Italia. La certezza pero arriva solo dall'analisi di laboratorio su un microcampione: e questo prelievo va fatto fare a chi e abilitato, mai raschiando la lastra da soli. EDIL4 individua le lastre sospette in sopralluogo e indirizza all'analisi e al tecnico giusto.
Non sempre. Se il cemento amianto e integro e in buono stato, la legge non impone la rimozione immediata: obbliga pero a valutarne lo stato di degrado e a monitorarlo nel tempo. La rimozione o un'altra bonifica diventano obbligatorie quando il materiale e degradato, rotto o friabile e rischia di rilasciare fibre, oppure quando si ristruttura il tetto e i lavori interessano la copertura. La scelta tra tenere sotto controllo, incapsulare o rimuovere si decide su una perizia dello stato delle lastre, non a occhio.
In molti casi si. La normativa prevede tre vie di bonifica: rimozione, incapsulamento e confinamento. L'incapsulamento tratta le lastre con prodotti che inglobano le fibre e ne bloccano il rilascio; il confinamento crea una barriera fisica che separa l'amianto dall'ambiente. Sono soluzioni valide quando le lastre sono ancora integre e accessibili per i controlli, costano meno della rimozione completa ma vanno verificate e rifatte nel tempo. Quando le lastre sono molto degradate resta preferibile la rimozione, che elimina il problema alla radice. Anche incapsulamento e confinamento vanno affidati a chi e abilitato, con la pratica prevista.
Dal 1992. La Legge 27 marzo 1992 numero 257 ha messo al bando estrazione, lavorazione e impiego dell'amianto in ogni sua forma. Le coperture e i manufatti in cemento amianto che si trovano ancora sui tetti sono percio antecedenti a quella data. E il motivo per cui, davanti a una lastra ondulata grigia su un edificio costruito prima degli anni Novanta, il sospetto e legittimo, mentre un edificio posteriore al 1992 non presenta amianto.
No. La rimozione e la bonifica dell'amianto sono riservate a imprese iscritte all'Albo Nazionale Gestori Ambientali in categoria 10, che operano con un piano di lavoro inviato all'ASL almeno 30 giorni prima, con dispositivi di protezione e smaltimento in discarica autorizzata come rifiuto pericoloso. Non esiste deroga per l'impresa edile o l'artigiano comune, nemmeno per pochi metri quadri. Rompere, tagliare o smaltire da soli le lastre e pericoloso per la salute e sanzionato: le fibre liberate nell'aria sono il vero rischio. La regola e semplice: non toccarlo e chiama chi e abilitato.
Il proprietario che scopre amianto nel proprio immobile deve comunicarlo compilando una scheda di autonotifica, il modello NA/1, che va presentata secondo le indicazioni della ASL e del Comune competente; i dati confluiscono nella mappatura di ARPA Piemonte. La comunicazione serve a censire il materiale e a programmarne il controllo o la bonifica. In Piemonte la gestione dell'amianto e coordinata tra Regione, ASL e ARPA. EDIL4 aiuta a inquadrare gli adempimenti e a mettere il proprietario in contatto con l'impresa di bonifica abilitata.
EDIL4: Tetti in Eternit a Torino
EDIL4 e un'impresa edile attiva a Torino e provincia dal 2018. Sull'amianto la nostra funzione e chiara: capire, indirizzare, coordinare. Riconosciamo in sopralluogo le coperture sospette, spieghiamo se sei di fronte a un obbligo o solo a un monitoraggio, ti mettiamo in contatto con l'impresa abilitata alla bonifica e, se il tetto va rifatto, ci occupiamo della parte edile.
Non improvvisiamo la rimozione dell'amianto, perche e un lavoro riservato a chi e iscritto alla categoria 10: fingere il contrario sarebbe scorretto e pericoloso. Quello che offriamo e un interlocutore unico che ti evita di girare tra tecnici, analisi e discariche. Interveniamo in tutti i quartieri di Torino e nei comuni di Chieri, Moncalieri, Nichelino, Rivoli, Collegno e dintorni.
Il tetto vecchio ti preoccupa?
Partiamo dal capire cosa hai davvero.
Torino e provincia. Sopralluogo, riconoscimento delle lastre, indirizzo all'analisi e coordinamento della bonifica con impresa abilitata. Chiama il 329 472 5060 oppure richiedi il sopralluogo online.
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