Rendering di progetto dell'edificio produttivo rivestito in mattone flex
Case Study · Mattone flex · Torino

Un capannone qualunque.
E come gli abbiamo dato
una faccia.

Rivestimento in mattone flex su un edificio produttivo. Dal rendering al cantiere, raccontato com’è andata davvero.

Rendering di progetto
Il punto di partenza

Un edificio che faceva solo il suo lavoro.

Il cliente aveva un capannone produttivo. Solido, funzionale, ma anonimo: pareti intonacate e nessun carattere. Voleva qualcosa che si vedesse dalla strada, senza demolire e ricostruire niente.

La nostra risposta è stata un involucro in mattone flex. Il peso del laterizio pieno non serviva: serviva la faccia a vista, la regolarità, la durata nel tempo.

Da qui in poi vi mostriamo com’è andata, punto per punto. A sinistra quello che era sulla carta, a destra quello che abbiamo posato.

Tipologia
Edificio produttivo
Intervento EDIL4
Posa rivestimento in mattone flex
Finitura
Laterizio effetto faccia a vista
Caratteristiche
  • Elevata resa estetica
  • Peso ridotto vs laterizio tradizionale
  • Continuità visiva delle superfici
  • Manutenzione ridotta · durabilità nel tempo
La facciata principale

Questo era il progetto. Questo è il cantiere.

Stesso edificio, stesso punto di vista. A sinistra il rendering, a destra la posa finita. Trascina il cursore: nessun ritocco, solo il lavoro come è venuto.

Facciata realizzata in cantiere
Facciata da rendering di progetto
ProgettoRealizzato
La posa

Dove si gioca tutto.

Il mattone flex sembra semplice. Non lo è. La qualità si decide su tre cose, e si vedono tutte da vicino.

01

Le fughe

Fughe del mattone flex allineate in cantiere

Un millimetro di troppo, ripetuto per cento metri, si nota. Le abbiamo tenute costanti su tutto lo sviluppo della parete.

02

Gli spigoli

Spigolo del rivestimento risolto in cantiere

È il punto dove la posa di solito si rompe. Abbiamo studiato la continuità pezzo per pezzo, perché l’angolo regga da ogni lato.

03

Gli innesti

Innesti di pluviali e serramenti nel rivestimento

Pluviali, serramenti, cambi di materiale. Li abbiamo risolti senza interrompere la lettura della parete.

Lo spigolo

Il punto più difficile, dal vero.

L’angolo è dove la posa si gioca davvero. Sul rendering è un disegno, in cantiere è lavoro a mano. Trascina e guarda come l’abbiamo chiuso.

Spigolo del rivestimento realizzato in cantiere
Spigolo da rendering di progetto
ProgettoRealizzato
Lo sviluppo lungo

Quarantasei metri di posa continua.

Il prospetto lungo è dove il lavoro si vede o non si vede. Non c’è un dettaglio che ti salva: se le fughe cambiano anche di un millimetro, si legge su tutta la facciata.

Abbiamo lavorato a file complete, controllando la quota ogni tre corsi. Il risultato è una parete che sembra un’unica lastra, non una somma di pezzi.

46mSviluppo facciata
3mmTolleranza fughe
1ref.Unico referente
Il prospetto lungo dell'edificio rivestito in mattone flex Prospetto lungo — cantiere completato

Altri scatti dal cantiere

Vista d'insieme dell'edificio e del cortile
Vista d’insieme
Dettaglio dell'esecuzione a cantiere aperto
A cantiere aperto
Angolo frontale della facciata in mattone flex
Angolo frontale
Il fronte laterale dell'edificio rivestito
Il fronte laterale
L'edificio finito con il contesto, rivestito in mattone flex
Il risultato

Lo stesso edificio che prima non guardavi.

Ora ha un fronte che dice chi c’è dentro. Se hai un capannone, una facciata o una casa da far parlare, partiamo da un sopralluogo.

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