Un tetto ventilato ha una camera d'aria tra isolante e manto di copertura, che tiene asciutte le strutture sottostanti. Costa dai 150 ai 300 euro al metro quadro contro i 160-180 di un tetto tradizionale: nella fascia base la differenza e modesta, pochi euro al metro, e cresce se si scelgono materiali e finiture di livello alto. In cambio la copertura resta asciutta e dura dieci o quindici anni in più.
Un tetto tradizionale è fatto di strati appoggiati uno sull'altro. Un tetto ventilato ha in più una cosa sola, ma cambia tutto: una camera d'aria tra l'isolante e il manto di copertura, con una presa d'aria in gronda e un'uscita in colmo. L'aria entra dal basso, sale, esce dall'alto e porta via l'umidità.
Nella fascia d'ingresso la differenza di prezzo e piccola, spesso pochi euro al metro. Cresce se si scelgono un isolamento più spesso o finiture di pregio, e in quel caso può arrivare anche a cento euro al metro in più. Su un tetto da cento metri parliamo comunque di una parte piccola di un lavoro che nel complesso costa quindici o venti mila euro. In cambio la copertura resta asciutta, e una copertura asciutta è una copertura che non marcisce.
Cosa Fa Davvero la Camera d'Aria
Tre cose, e vale la pena distinguerle perché vengono spesso confuse.
Toglie il calore d'estate
L'aria che scorre sotto le tegole porta via il calore prima che arrivi all'isolante. È la ragione per cui una mansarda sotto tetto ventilato d'agosto è vivibile e una sotto tetto tradizionale spesso no.
Elimina la condensa d'inverno
Il vapore che sale dall'interno della casa incontra la parte fredda del tetto e condensa. Senza ventilazione quell'acqua resta li e bagna l'isolante. Un isolante bagnato perde gran parte della sua capacità isolante e non la recupera.
Tiene asciutte le strutture portanti
È questo il punto che vale i dieci o quindici anni in più. Le travi e l'orditura in legno marciscono per umidità costante, non per un temporale. Un tetto che si asciuga da solo dopo ogni ciclo di condensa è un tetto che invecchia molto più lentamente.
Il costo si recupera due volte, non una
La prima volta con il risparmio energetico, perché l'isolante asciutto lavora come deve e la mansarda d'estate non diventa un forno. La seconda, più importante, con la durata: rifare un tetto costa decine di migliaia di euro, e spostare quella spesa di dieci o quindici anni vale molto più dei duemila euro di differenza iniziale.
Quando Non Ha Senso
Non è sempre la scelta giusta, ed è bene diffidare di chi lo propone a prescindere.
Su un tetto non abitabile e non isolato, dove il sottotetto è un vano tecnico freddo già ventilato dalle aperture esistenti, la camera d'aria aggiunge poco. Su una falda molto corta o con geometria complicata, con molti compluvi e displuvi, il flusso d'aria si interrompe e la ventilazione funziona a metà: si paga tutto e si prende parte del beneficio. E su un edificio vincolato il pacchetto ventilato alza la quota del colmo di qualche centimetro, che a volte non è ammesso.
L'errore più comune: chiudere le prese d'aria
Un tetto ventilato con la presa in gronda ostruita dai nidi, dalle foglie o da una schiuma messa per fermare gli insetti non è più un tetto ventilato: è un tetto tradizionale pagato di più. Le griglie parapasseri vanno messe, ma vanno messe quelle giuste, con luce libera sufficiente al passaggio dell'aria.
Detrazioni
L'intervento rientra nel Bonus Ristrutturazioni al 50 per cento per l'abitazione principale, valido fino a fine 2026, e quando migliora la prestazione energetica dell'involucro può rientrare anche nell'Ecobonus. Le due cose non si sommano sullo stesso importo, e quale conviene dipende dal tuo caso specifico: è una valutazione che spetta al commercialista, non a noi.
Mandaci foto del tetto viste da fuori, e se puoi una foto della gronda dove si vede il bordo. Con quelle ti diciamo in giornata se il ventilato ha senso nel tuo caso o se stai per pagare una cosa che non ti serve.
Richiedi il sopralluogo gratuito