I gradini esterni si sfaldano quasi sempre per lo stesso motivo: l'acqua resta ferma sulla pedata invece di scorrere via, entra nei pori del materiale e quando gela aumenta di volume, spaccando il calcestruzzo dall'interno. Il danno parte sempre dallo spigolo, che è il punto più esposto e con meno massa attorno. Per questo rifare la superficie senza correggere la pendenza dura due inverni.
Cominciano gli angoli, poi il bordo, poi si scopre la ghiaia sotto. Ogni primavera un pezzo in più, e a un certo punto il gradino diventa pericoloso.
La spiegazione che si sente più spesso è che il cemento era scadente. A volte è vero, ma nella grande maggioranza dei casi il materiale non c'entra: c'entra quanto tempo l'acqua resta ferma lì sopra. Lo stesso calcestruzzo, su un gradino che scola bene, dura decenni.
Il Meccanismo, Che Spiega Anche Perché Parte dallo Spigolo
L'acqua entra nei pori del materiale, come fa in qualsiasi calcestruzzo o pietra non trattata. Finché resta liquida non succede niente. Quando la temperatura scende sotto zero ghiaccia e aumenta di volume, e quell'aumento genera una pressione che il materiale non regge dall'interno.
Il primo pezzo a saltare è sempre lo spigolo, per un motivo geometrico: lo spigolo ha materiale solo da due lati invece che da tutti i lati, quindi ha meno massa che gli resiste attorno. Una volta partito lo spigolo, la superficie interna resta esposta, assorbe più acqua della superficie originale, e il ciclo successivo fa più danni del precedente. È un processo che accelera da solo.
| Cosa vedi | Cosa sta succedendo |
|---|---|
| Spigoli arrotondati, bordo che si sbriciola | Gelo e disgelo in corso, fase iniziale |
| Superficie che si sfoglia a scaglie sottili | L'acqua entra e gela sotto la pelle superficiale del getto |
| Ghiaia in vista al centro della pedata | Fase avanzata, il degrado ha superato lo strato di finitura |
| Acqua ferma sulla pedata dopo la pioggia | La causa, non l'effetto: manca la pendenza |
| Muschio o verde sulla parte bassa | Quella zona resta umida a lungo, quindi lì il degrado sarà più veloce |
| Crepa verticale che attraversa più gradini | Non è gelo, è un movimento della struttura sotto: va guardato diversamente |
La pendenza che serve, e che quasi nessuna scala ha
Una pedata dovrebbe avere una leggerissima pendenza verso l'esterno, nell'ordine dell'uno per cento, cioè un centimetro per metro. Non si percepisce salendo, ma è la differenza tra l'acqua che se ne va in dieci minuti e l'acqua che resta lì tutta la notte a congelare.
Molte scale sono state fatte perfettamente in bolla, perché sembra la cosa giusta. In piano l'acqua non ha nessun motivo per andarsene, e se la pedata ha anche una minima concavità dovuta all'assestamento, diventa una vaschetta.
Perché Ripassarli Non Dura
L'intervento istintivo è stendere un nuovo strato di malta sopra il gradino rovinato. Costa poco e il giorno dopo sembra nuovo. Il problema è che quello strato è sottile, aderisce a un supporto già degradato e poroso, e si trova esposto allo stesso ristagno d'acqua di prima.
Il risultato tipico è che dopo uno o due inverni lo strato nuovo si stacca a placche, e spesso porta via con sé anche parte del vecchio. A quel punto il rifacimento vero costa più di prima, perché c'è da rimuovere anche il rappezzo.
Un rifacimento che dura parte dal presupposto opposto: si rimuove il materiale degradato fino ad arrivare a un supporto sano, si ricostruisce con spessori adeguati e non con velature, e si imposta la pendenza corretta. Dove ha senso si applica un rivestimento resistente al gelo, con particolare attenzione al bordo del gradino, che è il punto dove tutto ricomincia.
Domande Frequenti
Mandaci una foto della scala presa di lato, dove si vede il profilo dei gradini, e una ravvicinata dello spigolo più rovinato. Con quelle capiamo se è degrado da gelo o se sotto si sta muovendo qualcosa, che è un problema diverso.
Richiedi il sopralluogo gratuito