Compri l'auto elettrica. Chiami l'elettricista per la wallbox. Lui viene, guarda, e ti dice una cosa che non ti aspettavi: il quadro è in casa, il posto auto è dall'altra parte del cortile, e la corrente lì non ci arriva da sola. Serve un cavidotto interrato. E quel pezzo lì, lo scavo, non lo fa lui.
È il punto in cui quasi tutti si fermano. Non per il costo, ma perché nessuno aveva detto che servivano due imprese. La wallbox è un lavoro elettrico, ma i venti metri che la separano dal contatore sono un lavoro edile: si scava, si posa, si richiude, si ripristina. Questa guida spiega chi fa cosa, cosa comprende davvero quel tratto, cosa lo complica e quanto costa a Torino e provincia.
In sintesi
L'elettricista posa e collega la wallbox, ma il tratto interrato dal contatore al punto di ricarica è opera edile: scavo della trincea, corrugato, pozzetti di ispezione, rinterro e ripristino. Su un percorso normale fino a 20-25 metri si fa in una giornata. Va previsto nel preventivo prima di iniziare, non dopo.
Il Problema che Nessuno Ti Dice Prima
Lo schema si ripete sempre uguale. L'elettricista fa il sopralluogo e trova la situazione tipica delle case con cortile: il contatore sta al confine o dentro casa, il posto auto sta in fondo, sotto la tettoia o nel box. In mezzo ci sono quindici, venti, a volte trenta metri di prato, ghiaia o autobloccanti.
L'elettricista non scava. Scavare una trincea, posare un cavidotto a regola, rinterrare a strati e ripristinare una pavimentazione sono lavorazioni edili, con mezzi, materiali e responsabilità diverse. Lui ti dice: quando il tubo c'è, io infilo il cavo e monto tutto. E lì il cantiere si ferma, perché quel tubo non c'è ancora.
Il risultato è sempre lo stesso: si scopre a metà strada che serve un'impresa edile, la si trova di fretta, e si paga un lavoro che nessuno aveva messo a preventivo. La soluzione è banale ma va presa all'inizio: quando chiedi il preventivo per la wallbox, chiedi anche chi porta la corrente fin lì.
Chi Fa Cosa, in Modo Chiaro
Le due colonne non si sovrappongono quasi mai. Vale la pena tenerle separate anche nel preventivo, così sai per cosa stai pagando.
| Lavorazione | Chi la fa | Note |
|---|---|---|
| Verifica del quadro e della potenza disponibile | Elettricista | Decide sezione del cavo e protezioni |
| Scavo della trincea e posa del corrugato | Impresa edile | Con letto di sabbia, nastro e pozzetti |
| Infilaggio del cavo nel cavidotto | Elettricista | Dopo che il tubo è posato e i pozzetti ci sono |
| Rinterro, costipazione e ripristino | Impresa edile | Prato, ghiaia, autobloccanti o cemento |
| Montaggio, collegamento e collaudo della wallbox | Elettricista | Con dichiarazione di conformità |
Cosa Comprende Davvero lo Scavo del Cavidotto
Detto così sembra un buco per terra. In realtà è una sequenza precisa, e ogni passaggio saltato si paga dopo.
- Tracciamento del percorso: si segna a terra la linea più corta e più sensata dal contatore al punto di ricarica, evitando alberi, sottoservizi esistenti e zone di manovra.
- Scavo della trincea: uno scavo stretto, con mezzo compatto dove lo spazio lo consente, a profondità adeguata al tipo di posa e a quello che ci passa sopra.
- Letto di sabbia: il tubo non appoggia sui sassi, appoggia su un letto di sabbia che lo protegge e lo mantiene in quota.
- Corrugato di diametro adeguato: tubo a doppia parete per canalizzazioni interrate. In generale per queste canalizzazioni si parla di un diametro da 90 mm, che lascia margine per infilare il cavo senza forzare.
- Nastro di segnalazione: si stende sopra il rinfianco, così chi in futuro scaverà lì trova l'avviso prima di trovare il tubo con la benna.
- Pozzetti di ispezione: nei cambi di direzione e sui tratti lunghi, con chiusino a filo.
- Rinterro compattato: a strati, non tutto in una volta. È l'unico modo per non ritrovarsi un avvallamento nel prato dopo il primo inverno.
- Ripristino: prato riseminato, ghiaia riportata, autobloccanti rimessi. Il lavoro finisce quando non si vede che è stato fatto.
Perché i Pozzetti di Ispezione Contano
È la voce che tutti vorrebbero togliere per risparmiare, ed è quella che non va tolta mai.
Il pozzetto è una cameretta ispezionabile con chiusino, che si mette dove il percorso cambia direzione e ogni 20-25 metri sui rettilinei. Serve subito, perché infilare un cavo in un tubo lungo con due curve senza un punto di ripresa significa rischiare di rovinarlo. Ma serve soprattutto dopo.
Senza pozzetti si riapre tutto
Il giorno in cui il cavo va sostituito, oppure serve una seconda linea perché arriva la seconda auto, con i pozzetti si sfila e si reinfila dal pozzetto. Senza pozzetti si riapre la trincea da capo, con il cortile già ripristinato e la pavimentazione già rimessa. Il pozzetto costa poche decine di euro durante lo scavo. Riaprire venti metri di autobloccanti costa più dell'intero lavoro iniziale.
Il Quadro Normativo, con Prudenza
Sulla predisposizione delle canalizzazioni per la ricarica elettrica esiste una normativa in evoluzione, che discende dalle direttive europee sulle prestazioni energetiche degli edifici. La direzione è chiara: per le nuove costruzioni e per le ristrutturazioni importanti sono previsti obblighi di predisporre le infrastrutture di ricarica, cioè le canalizzazioni vuote che permettono di installare i punti di ricarica anche in un momento successivo. Dal 2026 il quadro si è ulteriormente definito.
Qui però la prudenza è d'obbligo: gli obblighi cambiano in base alla destinazione d'uso dell'edificio, al numero di posti auto, al tipo di intervento e alle disposizioni locali. Non esiste una regola unica valida per tutti i casi, e chiunque te ne dia una al telefono sta semplificando. La verifica va fatta caso per caso con il tecnico che segue la pratica e con l'ufficio tecnico del Comune.
La lettura pratica
Se stai già facendo lavori, il momento per posare il cavidotto è adesso, mentre il cortile è aperto, non fra tre anni quando arriverà l'auto. Un corrugato vuoto posato durante un cantiere già in corso costa una frazione dello stesso corrugato posato da solo, perché lo scavo e il ripristino sono già in conto.
Il Coordinamento con l'Elettricista
L'ordine dei lavori non è un dettaglio organizzativo, è quello che decide se il cantiere dura un giorno o tre. Ecco come lo impostiamo.
L'elettricista definisce la linea
Prima di scavare serve sapere quale cavo passerà. Sezione, lunghezza e protezioni decidono il diametro del corrugato e i punti dove servono i pozzetti. Si parla dieci minuti e si evita di rifare.
Si concorda il percorso in cortile
Si sceglie insieme la linea a terra: dove parte, dove arriva, dove gira, cosa attraversa. È il momento in cui si decide se conviene allungare di due metri per evitare di aprire il selciato.
EDIL4 scava, posa e lascia il tubo pronto
Trincea, letto di sabbia, corrugato, nastro, pozzetti. Il tratto viene consegnato con il tirafilo già dentro e i pozzetti accessibili, così l'elettricista infila il cavo senza aspettare nessuno.
Rinterro e ripristino dopo il collaudo
Si richiude quando il cavo è passato e la linea è verificata. Rinterro a strati compattati e ripristino con lo stesso materiale che c'era prima, perché il rattoppo diverso si vede per sempre.
I Casi che Complicano il Lavoro
Il percorso su prato è il caso facile. Questi sono quelli che spostano tempi e prezzo, e vanno visti prima, non scoperti a benna in mano.
- Pavimentazione da rimuovere e ripristinare: autobloccanti, cemento, asfalto o pietra. Aprire e richiudere costa più che scavare, e il ripristino deve tornare identico. È la variabile numero uno.
- Cortile condominiale: se il cavidotto attraversa parti comuni cambia la parte burocratica. Va comunicato all'amministratore e vanno rispettate le procedure previste, e il ripristino deve essere impeccabile perché lo vedono tutti.
- Distanze superiori ai 25-30 metri: aumentano i metri di trincea, i pozzetti necessari e spesso la sezione del cavo, che a sua volta può richiedere un corrugato più grande.
- Altri sottoservizi sul percorso: acqua, gas, fognatura, irrigazione, illuminazione del giardino. Trovarli con la benna è il modo più caro di scoprirli. Su questo abbiamo una guida dedicata a cosa c'è sotto prima di scavare.
- Sottofondi duri o terreno difficile: vecchi massetti, ghiaia cementata, roccia. Il mezzo rallenta e la trincea costa di più al metro.
- Accesso stretto al cortile: se il mezzo non passa dal cancello si lavora a mano, e il conto sale. Per questo si valuta subito il mini escavatore per gli spazi stretti.
Quanto Costa: le Fasce Indicative
Diamo fasce a corpo, oneste, riferite alla sola parte edile. La wallbox, il cavo e il lavoro elettrico sono voci a parte, dell'elettricista. Il contributo eventuale del distributore per un aumento di potenza è un'altra voce ancora, dovuta direttamente a lui.
| Situazione | Range indicativo 2026 | Cosa lo fa variare |
|---|---|---|
| Tratto breve fino a 10 metri, su prato o ghiaia | da circa 700 a 1.200 euro | Scavo, corrugato, rinterro e ripristino |
| Tratto da 10 a 25 metri, su prato o ghiaia | da circa 1.200 a 2.200 euro | Metri di trincea e numero di pozzetti |
| Attraversamento di pavimentazione da rimuovere e rifare | sovrapprezzo da circa 60 a 150 euro al metro | Autobloccanti, cemento, asfalto o pietra |
| Pozzetto di ispezione | da circa 80 a 180 euro cadauno | Dimensione della cameretta e tipo di chiusino |
Tre cose muovono il totale più di tutte: i metri di trincea, il tipo di pavimentazione da riaprire e il numero di pozzetti. Il resto sono dettagli. Se vuoi capire come ragionano i prezzi dello scavo in generale, li abbiamo spiegati voce per voce nella guida su quanto costa uno scavo a Torino. Se invece il tuo caso è un allaccio nuovo di utenza, la logica è la stessa ed è descritta nella guida sullo scavo della trincea per gli allacci.
L'elettricista aspetta il tubo?
Lo posiamo noi.
EDIL4 guarda il percorso, ti dice quanti metri servono, quanti pozzetti e quanto costa il ripristino. Preventivo voce per voce, prima di aprire il cortile. A Torino e provincia: Chieri, Moncalieri, Nichelino, Collegno, Rivoli e dintorni.
Richiedi il sopralluogoGli Errori da Evitare
- Chiedere il preventivo solo all'elettricista: quel preventivo non contiene lo scavo. Chiedi subito chi porta la corrente al posto auto e quanto costa quel tratto.
- Tagliare i pozzetti per risparmiare: risparmi qualche decina di euro oggi e riapri il cortile domani. È il falso risparmio più caro di questo lavoro.
- Mettere il corrugato più piccolo che basta: il diametro si sceglie sul cavo di domani, non su quello di oggi.
- Rinterrare in un colpo solo: senza costipazione a strati il terreno si assesta e nel prato compare un solco.
- Scavare senza sapere cosa c'è sotto: acqua, gas e fognatura passano spesso proprio dove conviene passare. Prima si verifica, poi si scava.
- Non guardare il cortile prima di dare la data: la pavimentazione e la distanza cambiano il cantiere da una giornata a tre.
Domande Frequenti
L'elettricista si occupa della parte elettrica: verifica il quadro, dimensiona la linea, tira il cavo, monta la wallbox al muro o sul palo, la collega e rilascia la dichiarazione di conformità. Il tratto interrato che va dal contatore al posto auto è invece opera edile: scavo della trincea, letto di sabbia, posa del corrugato, nastro di segnalazione, pozzetti di ispezione, rinterro compattato e ripristino della pavimentazione o del prato. Sono due mestieri diversi e quasi sempre due imprese diverse. Chi salta questo passaggio se ne accorge a metà lavoro, con il cavo pronto e nessuno che scava. EDIL4 fa la parte edile e si coordina con l'elettricista prima che il cantiere parta.
Dipende quasi tutto da due cose: quanti metri di trincea servono e cosa c'è sopra il percorso. Su prato o ghiaia, per un tratto breve fino a 10 metri, si sta indicativamente da 700 a 1.200 euro per scavo, corrugato, rinterro e ripristino. Da 10 a 25 metri sempre su terra o ghiaia si sale indicativamente da 1.200 a 2.200 euro. Se il percorso attraversa una pavimentazione da rimuovere e rifare, come autobloccanti, cemento o asfalto, si aggiunge un sovrapprezzo indicativo da 60 a 150 euro al metro. Ogni pozzetto di ispezione vale indicativamente da 80 a 180 euro. Sono fasce a corpo che vanno confermate con il sopralluogo: il percorso reale cambia il totale più di ogni altra variabile.
Per il tratto interrato si usa un tubo corrugato a doppia parete per canalizzazioni sotterranee, di diametro adeguato al cavo che ci deve passare e al futuro. In generale per queste canalizzazioni si parla di un diametro da 90 mm, che permette di infilare il cavo senza forzare e lascia margine per un intervento successivo. Il criterio è semplice: il corrugato non si sceglie sul cavo di oggi ma sul cavo che potrebbe servire domani, perché la differenza di prezzo tra un diametro e quello sopra è irrisoria rispetto al costo di riaprire lo scavo. Il diametro definitivo lo conferma l'elettricista in base alla sezione del cavo e alla lunghezza della linea.
Sì, e sono la voce che conviene meno tagliare. Il pozzetto è una cameretta ispezionabile con chiusino, che si mette nei cambi di direzione e sui tratti lunghi. Serve a due cose: infilare il cavo senza strapparlo durante la posa, e poterlo sfilare o sostituire in futuro senza riaprire tutta la trincea. Senza pozzetti, il giorno in cui il cavo va cambiato oppure serve una seconda linea, si riapre il cortile da capo. Costa poco metterli durante lo scavo e costa moltissimo non averli dopo. In un percorso normale bastano un pozzetto per ogni cambio di direzione e uno ogni 20-25 metri di rettilineo.
Un percorso normale, fino a 20-25 metri, su prato o ghiaia, si fa in una giornata di lavoro: tracciamento, scavo con mezzo compatto, letto di sabbia, posa del corrugato, nastro di segnalazione, pozzetti, rinterro compattato e sistemazione finale. Se il percorso attraversa una pavimentazione da rimuovere e ripristinare i tempi si allungano, perché il ripristino richiede una lavorazione a parte e a volte un tempo di maturazione. Le sorprese che allungano il cantiere sono quasi sempre le stesse: altri sottoservizi già presenti, roccia o sottofondi in cemento, distanze superiori a quelle previste. Per questo il percorso si guarda in sopralluogo prima di dare la data.
In genere sì, ma cambia la parte burocratica, non quella tecnica. Se il cavidotto attraversa una parte comune, come il cortile o l'androne, la posa va comunicata all'amministratore e vanno rispettate le procedure previste dal regolamento e dalla normativa condominiale, con particolare attenzione a non pregiudicare la sicurezza e il decoro delle parti comuni. Sul piano pratico questo significa anche che il ripristino deve essere fatto bene: nessun condomino accetta un rattoppo visibile sul selciato del cortile. EDIL4 imposta il percorso in modo da attraversare il meno possibile le parti comuni e fa il ripristino con lo stesso materiale esistente. Le verifiche condominiali vanno fatte con l'amministratore prima di aprire il cantiere.
EDIL4: il Pezzo Mancante tra il Contatore e l'Auto
EDIL4 è un'impresa edile attiva a Torino e provincia dal 2018. Su questo lavoro il nostro ruolo è preciso e limitato: facciamo la parte che l'elettricista non fa, cioè portare il cavidotto dal contatore al punto di ricarica e rimettere il cortile come stava. Non tocchiamo la parte elettrica: ci parliamo prima, sappiamo quale cavo passerà, e consegniamo il tubo pronto.
Il metodo è quello di sempre. Prima si guarda il percorso, si contano i metri, si stabilisce dove servono i pozzetti e cosa va riaperto. Poi si fa il preventivo voce per voce, con il ripristino dentro e non fuori, perché il lavoro finisce quando il cortile è a posto, non quando il tubo è sotto. Interveniamo a Torino e nei comuni di Chieri, Moncalieri, Nichelino, Rivoli, Collegno e dintorni.
Il tubo prima dell'auto,
il cortile come prima.
Torino e provincia. Percorso, metri, pozzetti e ripristino: tutto chiaro prima di iniziare. Chiama il 329 472 5060 oppure richiedi il sopralluogo online.
Richiedi il sopralluogo gratuito