In sintesi

Rendere utilizzabile un giardino in salita significa ricavare uno o più ripiani, e ogni ripiano ha bisogno di un muro che trattenga il terreno a monte. Il muro non cede quasi mai per il calcestruzzo: cede perché l'acqua che si accumula dietro spinge e non ha una via d'uscita. Per questo le due voci che non vanno mai tagliate sono lo strato drenante e lo sbocco del tubo, che insieme valgono meno del dieci per cento del lavoro e ne decidono il novanta per cento della durata.

Il giardino c'è ma non si usa, perché è tutto in salita. Non ci metti un tavolo, non ci giochi, e tagliare l'erba è un mestiere. La soluzione è ricavare un piano, e su questo sono tutti d'accordo.

Il punto su cui quasi nessuno ragiona prima è cosa succede al terreno che stava lì e che adesso deve stare da qualche altra parte. Perché terrazzare non toglie terra: la sposta, e da quel momento in poi qualcosa deve trattenerla. Quel qualcosa è un muro, e quel muro lavora tutti i giorni per i prossimi trent'anni.

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Muri di sostegno che vediamo cedere per problemi di acqua, non di struttura
meno del 10%
Peso del drenaggio sul costo totale di un muro di sostegno
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Sbocco reale che il tubo drenante deve avere, altrimenti raccoglie acqua e la tiene

Prima Decisione: Un Ripiano o Più Livelli

È la scelta che cambia di più il prezzo, e non è ovvia.

Un solo ripiano significa un muro alto. Se il dislivello è di due metri, il muro regge due metri di terra, e la spinta cresce con il quadrato dell'altezza: raddoppiando l'altezza la spinta non raddoppia, quadruplica. Da una certa quota in su servono fondazioni importanti e un progetto strutturale.

Più livelli significa due o tre muri bassi invece di uno alto. Ogni muro regge poco, quindi le fondazioni sono modeste e spesso si resta sotto la soglia in cui scattano gli obblighi più pesanti. Costa meno in struttura e di più in superficie di muro, e il risultato è un giardino a gradoni invece che un unico piano.

Ripiano unico Più livelli
Aspetto Un piano ampio e utilizzabile per intero Gradoni, ciascuno più piccolo
Muro Uno alto, con spinta molto maggiore Due o tre bassi, ciascuno poco caricato
Fondazioni Importanti, spesso con progetto strutturale Contenute
Pratiche Più probabile che serva il permesso Più spesso restano interventi minori
Terra da spostare Molta, e va portata via o riusata Meno, spesso compensata in loco
Quando conviene Serve un piano unico grande, per piscina o campo Quasi sempre negli altri casi

La terra che togli è un costo o una risorsa, dipende da come progetti

In un terrazzamento fatto bene la terra scavata a monte viene riusata per riempire a valle, e questo azzera o riduce moltissimo il costo di trasporto e conferimento, che su un giardino può valere migliaia di euro.

Perché funzioni però il progetto va pensato così dall'inizio, bilanciando scavo e riporto. Se decidi la forma prima e poi guardi i volumi, ti ritrovi con venti metri cubi da portare in discarica e nessun posto dove metterli.

Come si Fa un Muro che Regge

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Capire dove passa l'acqua, prima di decidere dove va il muro

Su un pendio l'acqua ha già un percorso, e quel percorso esisteva prima di te. Il muro che stai per costruire ci finirà dentro o accanto. Va guardato dove scende l'acqua durante un temporale, dove il terreno resta umido più a lungo, e se ci sono impluvi naturali. Un muro messo di traverso a un impluvio è un muro che lavorerà il doppio.

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Scavo e piano di posa sotto il terreno vegetale

La fondazione va portata sotto lo strato di terreno vegetale e di eventuale riporto, fino a un terreno che abbia portanza vera, e sotto la quota raggiunta dal gelo. È la parte che non si vede e che nessuno controlla, ed è il motivo per cui certi muri si inclinano dopo il primo inverno.

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Fondazione dimensionata sulla spinta reale

L'altezza del muro decide tutto. Per altezze contenute si resta su fondazioni semplici; salendo servono dimensioni maggiori e, oltre una certa consistenza, un progetto strutturale a firma di un tecnico abilitato incaricato dalla proprietà.

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Lo strato drenante dietro, che è la vera opera

Dietro il muro va un materiale che lasci passare l'acqua, ghiaia lavata o equivalente, separato dal terreno con un geotessile che impedisca al fine di intasarlo. Senza geotessile il drenaggio funziona due anni, poi si chiude e diventa un accumulo.

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Il tubo, e soprattutto dove finisce

Alla base del drenaggio va un tubo che raccolga l'acqua e la porti fuori. Il punto critico non è il tubo, è lo sbocco: deve arrivare in un pozzetto, in una rete o in un punto più basso reale. Un tubo drenante che finisce dentro il terreno raccoglie l'acqua e la tiene esattamente dietro il muro, cioe fa il contrario del suo mestiere.

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Il rinterro per strati è la sistemazione sopra

Il riempimento va compattato per strati, altrimenti si assesta negli anni e sopra compare un avvallamento che raccoglie acqua proprio dove non deve. È la superficie del ripiano va chiusa con una leggera pendenza verso l'esterno, non verso il muro.

Il muro a secco è bello ma non è sempre la scelta giusta

Un muro in pietra a secco fatto bene e permeabile, quindi lascia uscire l'acqua dai giunti e non accumula spinta. È la ragione per cui i terrazzamenti storici hanno retto secoli. Ma regge altezze e carichi limitati, richiede manutenzione e la posa a regola d'arte costa più di quanto la gente immagini. Se sopra il ripiano ci deve passare un'auto o starci una struttura, la strada è un'altra.

Cosa Incide Davvero sul Prezzo

Le variabili che spostano il conto sono quattro, e nessuna delle quattro è il calcestruzzo.

L'accesso, perché se il mezzo arriva al punto il lavoro avanza in continuo, altrimenti tutto si moltiplica. L'altezza del muro, che fa crescere la spinta più che proporzionalmente e trascina fondazioni e progetto. Il bilancio tra scavo e riporto, che decide se la terra è un costo di trasporto o un materiale gratis. E cosa c'è sotto: in collina si può trovare roccia a poca profondità, e lo scavo in roccia costa da tre a undici volte quello in terra.

Quanto può essere alto un muro senza pratiche?
Non esiste una soglia valida ovunque, perché dipende dal regolamento edilizio comunale e dal contesto. Quello che si può dire è che la giurisprudenza amministrativa considera un muro di contenimento di consistenza rilevante una nuova costruzione, quindi con permesso di costruire, e che le opere di sostegno rientrano tra quelle per cui le Norme Tecniche per le Costruzioni chiedono la progettazione geotecnica. Lo verifichiamo in fase di preventivo prima che tu spenda qualcosa.
Posso usare i blocchi di cemento invece del getto?
Sì, e su altezze contenute sono una soluzione valida ed economica, purche il blocco sia adatto al contenimento e non un semplice blocco da tamponamento, e purche ci sia la fondazione e il drenaggio dietro. Il problema non è mai il materiale scelto, è l'assenza delle due cose che stanno sotto e dietro.
Il terreno scavato posso tenerlo in giardino?
Se il progetto è pensato bene, sì, ed è anzi la cosa migliore: la terra tolta a monte riempie a valle e risparmi il trasporto. Va però compattata per strati, non semplicemente scaricata, altrimenti si assesta per anni. La terra vegetale superficiale va tenuta da parte e rimessa in cima alla fine.
Quanto dura il lavoro?
Un terrazzamento domestico con muro di altezza contenuta e accesso buono si chiude in pochi giorni di macchina, più i tempi di maturazione del getto che non si possono comprimere. Se il muro è alto, se serve un progetto o se il mezzo fatica ad arrivare, i tempi crescono e lo diciamo prima, non a lavori iniziati.
E se il vicino sta a monte è l'acqua arriva da li?
È una situazione frequente in collina e va guardata prima di costruire. Il codice civile prevede che il fondo inferiore riceva le acque che scolano naturalmente dal fondo superiore, ma anche che il proprietario a monte non possa rendere quello scolo più gravoso. Se l'acqua che arriva è stata convogliata da opere, il discorso cambia.
Il sopralluogo è gratuito?
Sì, su Torino, Chieri e la collina. Se vuoi un'indicazione ancora prima, mandaci un video del giardino su WhatsApp al 329 472 5060, ripreso salendo dal basso verso l'alto così si vede la pendenza reale.

Mandaci un video del giardino salendo dal basso verso l'alto, e se puoi anche una ripresa di lato dove si vede quanto è la differenza di quota. Con quelle ti diciamo in giornata se conviene un ripiano solo o più livelli, e da quanto a quanto può costare.

Richiedi il sopralluogo gratuito