Il nome del paese descrive il terreno su cui si scava: Ripa Alba, la scarpata chiara. E sapere cosa c'è sotto è metà del lavoro.
Rivalba ha un nome che dice una cosa tecnica, e vale la pena saperlo prima di far scavare qualcuno. Deriva dal latino Ripa Alba, la riva chiara, e il paese compare per la prima volta in un documento ecclesiastico del 1260.
Quella riva chiara non è una metafora: sono le marne della collina torinese, il materiale chiaro che si vede negli scoscendimenti e nelle scarpate. Chi ha dato il nome a questo posto lo ha battezzato guardando il terreno, non il panorama.
Ed è la ragione per cui qui certi lavori si comportano diversamente che in pianura. Le marne e le argille reagiscono all'acqua: si gonfiano quando la assorbono e si ritirano quando si asciugano, e su un versante questo movimento si somma alla gravita. È il motivo per cui in collina i muri di sostegno lavorano molto più che altrove e i drenaggi vanno fatti in modo diverso.
Rivalba è un comune piccolo e quasi tutto in pendenza. Le situazioni ricorrenti sono tre, e in tutte e tre il protagonista è l'acqua.
Il centro conserva l'impianto dei paesi di crinale della collina torinese: muratura portante, edifici addossati lungo la via principale, cortili interni. Il documento del 1260 lo attesta già come comunità organizzata.
I lavori ricorrenti sono l'umidità nei piani terra e la regimazione delle acque nei cortili. Nei paesi di crinale l'acqua arriva sempre da un lato solo, quello a monte, e questo semplifica la diagnosi: si guarda da dove scende, non attorno all'edificio.
Attorno al concentrico ci sono case indipendenti e ville, molte di chi lavora a Torino e ha scelto la collina, con giardini su pendio e accessi in salita.
Qui si concentra il lavoro: muri di sostegno che si spanciano, drenaggi mai fatti o intasati, vialetti che si sgretolano al gelo, terreno che scivola dopo le piogge forti. Sulle marne il fenomeno è più marcato che sui terreni ghiaiosi, perché il materiale cambia volume con l'acqua.
Il territorio comunale è in buona parte agricolo e boscato, con capezzagne, scarpate e canali di scolo costruiti nel tempo per governare il deflusso.
Quando quel sistema smette di essere mantenuto, l'acqua si trova percorsi nuovi, e i percorsi nuovi passano quasi sempre dove c'è qualcosa costruito. Molti dei problemi che vediamo su case singole nascono a centinaia di metri di distanza, in un fosso che nessuno pulisce da anni.
Prezzi indicativi per Rivalba. Siamo a circa venti minuti da Chieri, quindi nessun costo di trasferta e sopralluogo gratuito.
L'acqua che scende da monte va intercettata prima di arrivare alla casa o al muro. Dreno, geotessile e tubo con uno sbocco reale, non dentro il terreno.
Scavo, piano di posa, fondazione e tutta la parte drenante dietro. Su terreno marnoso il dreno conta più del calcestruzzo.
Trincee, livellamenti, basamenti, allacci. Il mezzo passa da aperture di ottanta o novanta centimetri è lavora sui pendii dove i mezzi grandi non si mettono.
Sottofondo compattato, drenaggio e finitura, con le pendenze impostate nel sottofondo. Su una salita l'acqua prende velocita è lava il materiale fine sotto la pavimentazione.
Portiamo via terra e macerie con il nostro autocarro e la documentazione in regola.
Case e appartamenti chiavi in mano, con un solo interlocutore dall'inizio alla fine.