Otto chilometri da Chieri, praticamente casa nostra. Un paese che nel Medioevo ha cambiato collina, e che ancora oggi si legge in due nuclei.
Marentino nasce probabilmente attorno all'anno Mille, dentro una campagna di ripopolamento delle colline del Po e del Monferrato promossa dai vescovi di Torino e Asti. Non è un dettaglio da guida turistica: significa che il paese non è cresciuto da solo, è stato pianificato.
Il primo insediamento stava sulla collina dell'antica chiesa di Maria Assunta, oggi chiesa cimiteriale di Santa Maria dei Morti, le cui parti più antiche risalgono all'XI secolo. In un momento imprecisato l'abitato si sposto su una collina vicina, dominata dalla fortezza del signore locale, menzionata per la prima volta nel 1386.
Un paese che cambia collina lascia una traccia che si vede ancora: due nuclei con due età diverse, e attorno un tessuto di case sparse sui versanti. Per noi conta soprattutto un'altra cosa: Marentino dista otto chilometri dalla nostra sede di Chieri. Non è una zona da coprire, è il paese accanto.
A Marentino ricorrono tre situazioni, e la differenza la fa quasi sempre la quota: quanto sei in alto sul versante e quanta acqua ti passa sopra.
L'abitato attuale si è formato attorno al sito della fortezza citata nel 1386. Muratura portante in mattoni e pietra, edifici addossati, cortili interni e vie che seguono l'andamento del crinale.
I lavori ricorrenti sono l'umidità nei piani terra e negli interrati e lo smaltimento delle acque nei cortili. L'accesso è stretto ed è il caso in cui serve un mezzo che passi da ottanta centimetri, perché un escavatore normale si ferma all'imbocco della via.
Attorno al concentrico ci sono case indipendenti, ville e cascine recuperate, su lotti generosi e quasi sempre in pendenza. Molte costruite tra gli anni Sessanta e Ottanta da chi lavorava a Torino.
Dopo quarant'anni i problemi sono sempre gli stessi: drenaggi perimetrali mai fatti o intasati, muri di sostegno del giardino che si spanciano, accessi in salita che cedono al gelo, acqua che arriva in garage dopo i temporali. Sono i lavori per cui il mezzo compatto e il camion servono insieme.
Il territorio è in buona parte agricolo, con vigneti e seminativi sui versanti e un sistema di scoline e capezzagne costruito nel tempo per governare il deflusso.
È la parte del comune dove i problemi nascono e le case a valle li subiscono. Un fosso che nessuno pulisce da anni sposta l'acqua su un percorso nuovo, e quel percorso passa dove qualcuno ha costruito. Per questo su alcune situazioni la soluzione non è sulla casa ma cento metri più su.
Prezzi indicativi per Marentino. Siamo a otto chilometri, circa dieci minuti, quindi nessun costo di trasferta e sopralluogo gratuito anche per mezze giornate.
Trincee per allacci, drenaggi, livellamenti, basamenti, scavi per piscina. Il mezzo entra da aperture di ottanta o novanta centimetri.
Su un pendio l'acqua arriva da monte attraverso il terreno. Si intercetta prima con dreno e sbocco reale, non si asciuga dopo.
Scavo, fondazione e strato drenante dietro. La parte che nessuno vede è quella che decide se il muro dura o si spancia al terzo inverno.
Sottofondo compattato per strati, drenaggio e finitura, con le pendenze impostate nel sottofondo e non nella pavimentazione.
Autocarro nostro con documentazione in regola, il cumulo non resta in giardino.
Case, cascine e appartamenti chiavi in mano, con un solo preventivo e un solo referente.