Il primo paese della Valle risalendo la Dora Baltea, dove la pianura diventa montagna. Terrazzamenti, muri a secco, vigne su pilastri di pietra e case addossate alla roccia. Portiamo il mezzo che entra dove gli altri non passano.
Pont-Saint-Martin e il primo paese della Valle d'Aosta risalendo la Dora Baltea, e non e un caso: si sviluppo in epoca romana lungo la Strada delle Gallie, attorno al ponte che scavalca il torrente Lys. E storicamente il punto di passaggio tra la pianura e la montagna, e questo si vede ancora oggi nel modo in cui e costruito il paese.
Il ponte romano risale al I secolo avanti Cristo, misura 31,4 metri di lunghezza e 25 di altezza, con un arco unico da 35 metri ancorato alla roccia viva su entrambi i lati, costruito con materiale locale. Quella frase descrive perfettamente il problema di chi oggi deve scavare qui: sotto pochi centimetri di terra c'e la roccia, e la roccia cambia completamente il conto di un lavoro.
Sui versanti attorno al paese ci sono le vigne a pergola sostenute da pilastri di pietra, dove il Nebbiolo prende il nome locale di Picotendro. Terrazzamenti, muretti di sostegno, accessi stretti e pendenze: e il tipo di terreno dove un escavatore da cinquanta quintali non arriva e dove il nostro mezzo da dieci quintali entra e lavora.
Nella bassa Valle le situazioni sono tre, e in tutte e tre il fattore che decide il prezzo e sempre lo stesso: quanto e difficile arrivare al punto dove si scava, e cosa si trova sotto.
Il paese e costruito con la pietra del posto, come il ponte romano. Muratura portante spessa, solai in legno, edifici addossati gli uni agli altri lungo le vie strette del nucleo antico.
I lavori tipici sono l'umidita nei piani terra e interrati, che qui e spesso acqua di monte che arriva da dietro invece che risalita capillare, e la regimazione delle acque nei cortili. L'accesso e sempre il vincolo: vie strette, passaggi voltati, e nessuno spazio per un mezzo grande.
Sui versanti ci sono i terrazzamenti storici con i muri a secco e le vigne a pergola su pilastri di pietra. Sono strutture che hanno secoli e che cedono quando il drenaggio dietro smette di funzionare, non quando la pietra si consuma.
Il lavoro qui e il rifacimento o il consolidamento dei muri di sostegno, con la parte che nessuno vede e che decide la durata: strato drenante, geotessile, tubo di raccolta con sbocco reale. Va detto chiaramente che sopra una certa consistenza il muro di contenimento e considerato nuova costruzione e richiede il permesso, oltre alla relazione geologica e geotecnica.
Nel fondovalle ci sono le case indipendenti piu recenti, in cemento armato con tamponature, con giardino e spesso con un dislivello da gestire tra strada e ingresso.
I lavori sono allacci, drenaggi perimetrali, vialetti e accessi. Con una differenza rispetto alla pianura piemontese: qui il fondo e spesso roccioso, e lo scavo in roccia ha tempi e costi completamente diversi dallo scavo in terra. Per questo qui il sopralluogo conta piu che altrove, e il preventivo si fa dopo aver capito cosa c'e sotto.
Prezzi indicativi per Pont-Saint-Martin e bassa Valle. Su questa zona lavoriamo con cantieri programmati, quindi conviene raggruppare piu lavorazioni nella stessa uscita.
Il mezzo passa da aperture di ottanta o novanta centimetri e lavora sui terrazzamenti e negli spazi stretti del centro. Trincee, drenaggi, livellamenti, basamenti.
Scavo, piano di posa, fondazione, casseratura e armatura secondo progetto, e tutta la parte drenante dietro il muro. Il progetto strutturale resta del tecnico incaricato dalla proprieta.
Sui versanti il problema non e la pioggia che cade, e l'acqua che arriva da monte. Si intercetta prima che raggiunga la casa, non si asciuga dopo.
Portiamo via il materiale con il nostro autocarro. Su terreni rocciosi il volume e spesso inferiore alla pianura ma il peso specifico e maggiore, e questo si tiene in conto nel preventivo.
Case e appartamenti chiavi in mano, con un solo interlocutore. Su questa zona lavoriamo su cantieri programmati di piu giorni.