Il 1 luglio 2026, nel primo pomeriggio, la collina del Po ha preso una grandinata fuori scala. La fase piu intensa e durata circa mezz'ora, tra le 14:45 e le 15:15, e ha lasciato a terra chicchi da 5 a 6 centimetri con punte segnalate fino a 8. I comuni piu colpiti sono stati Gassino Torinese, San Raffaele Cimena, Sciolze, Castiglione Torinese, Casalborgone, Rivalba e Marentino. Parabrezza sfondati, carrozzerie ammaccate, colture distrutte, viabilita in difficolta.

Le auto si sono viste subito. I tetti no. Ed e questo il punto di tutta questa guida: dopo quattro settimane, in decine di case di quella fascia collinare il manto di copertura ha preso colpi che nessuno ha ancora guardato. Non perdono. Non fanno rumore. Non si vedono dal cortile. Si faranno vivi tra ottobre e febbraio, sotto forma di una macchia sul soffitto, e a quel punto quasi nessuno collega piu quella macchia a un pomeriggio di luglio.

In sintesi

La grandine grossa raramente buca il tetto: lo incrina. Le microfessure non fanno passare acqua finche restano strette, poi il gelo invernale le allarga e l'infiltrazione arriva mesi dopo. Se sei nella fascia colpita il 1 luglio, la verifica va fatta ora, in copertura e in sicurezza, elemento per elemento. In parallelo va aperta la pratica assicurativa: il Codice civile chiede l'avviso di sinistro entro tre giorni da quando il danno si verifica o da quando ne vieni a conoscenza.

8 cm
Diametro massimo segnalato dei chicchi sulla collina del Po il 1 luglio 2026
30 min
La fase piu intensa del temporale, tra le 14:45 e le 15:15
25 mm
Il diametro delle sfere di ghiaccio usate nel test di resistenza dei moduli fotovoltaici

Cosa E Successo Davvero, il 1 e l'11 Luglio

Vale la pena fissare i fatti, perche serviranno anche in sede di denuncia del sinistro. Per il 1 luglio Arpa Piemonte aveva emesso allerta gialla per temporali su gran parte della regione, Torinese compreso, segnalando il transito di un fronte freddo da nord ovest con possibili nubifragi, raffiche associate alle correnti discendenti dei temporali e grandinate. Nel pomeriggio la previsione si e realizzata in modo estremo proprio sulla fascia collinare a est di Torino, con raffiche fino a circa 90 chilometri orari e accumuli di pioggia locali superiori ai 50 millimetri.

Dieci giorni dopo, l'11 luglio, un secondo passaggio temporalesco ha colpito il basso Torinese. Verso le 19 a Carmagnola le raffiche hanno divelto parte della copertura di un edificio, sollevando lamiere e facendo volare tegole, con intervento dei Vigili del fuoco. Danni analoghi da vento sono stati segnalati anche a Trofarello e Santena. Due eventi diversi, due meccanismi diversi: il primo colpisce dall'alto e frantuma, il secondo agisce di sollevamento e strappa. Un tetto puo averli presi entrambi.

Perche la data conta

Quando aprirai la pratica con l'assicurazione ti verra chiesto di collocare l'evento nel tempo e nello spazio. Data, ora indicativa, comune: sono elementi che il perito confronta con i dati meteo disponibili. Se il tuo comune rientra nell'elenco dei piu colpiti e l'orario coincide con la finestra del temporale, la ricostruzione del nesso tra evento e danno diventa molto piu semplice.

Annota anche cosa hai visto tu quel giorno: chicchi raccolti e fotografati con un metro o una moneta accanto, foglie e rami spezzati, danni all'auto, vicini colpiti. E documentazione, non aneddotica.

Perche 8 Centimetri Non Sono "Solo Grandine"

Il salto di scala e difficile da percepire finche non lo si mette in numeri. Un chicco da 2 centimetri e fastidioso. Un chicco da 8 centimetri e un altro fenomeno: raddoppiando il diametro il volume, quindi la massa, cresce di otto volte, e i corpi piu grandi cadono anche piu veloci. L'energia che arriva sul singolo punto del manto non e il doppio, e ordini di grandezza sopra.

Un metro di paragone utile arriva dal fotovoltaico, perche li esiste un collaudo normato. La norma CEI EN 61215 verifica i moduli con sfere di ghiaccio da 25 millimetri lanciate a circa 80 chilometri orari, e i moduli devono uscirne con prestazioni inalterate; sopra le celle c'e un vetro temperato di almeno 3,2 millimetri. Quel collaudo, considerato severo, usa chicchi con un terzo del diametro di quelli caduti sulla collina il 1 luglio.

Se quella e la soglia di prova per un vetro temperato, e ragionevole aspettarsi che un coppo in cotto di cinquant'anni, gia assottigliato da decenni di gelo, si comporti peggio. Non e allarmismo: e il motivo per cui, dopo un evento di quella classe, il controllo della copertura non e facoltativo.

Materiale per Materiale: Cosa Cerca Chi Sa Guardare

Ogni copertura reagisce alla grandine a modo suo, e ogni materiale lascia un segno diverso. Questo e il catalogo dei segni, non un invito a salire a controllarli di persona.

Tegole marsigliesi e portoghesi

Sono le piu diffuse sulle case della collina e della cintura, e sono anche le piu leggibili. Il colpo di grandine lascia una scheggiatura tonda, spesso al centro o sulla nervatura, con il bordo netto e la superficie di frattura molto piu chiara del resto della tegola, perche l'interno non e mai stato esposto. Nei casi peggiori la tegola e fessurata da parte a parte, con una crepa fine che parte dal punto di impatto e corre verso il bordo. Attenzione: la tegola incrinata resta al suo posto e sembra sana dal basso.

Coppi in cotto

Il coppo e curvo e appoggiato, quindi lavora peggio a impatto: un colpo secco puo spaccarlo in due lungo la generatrice o staccarne una scaglia dal bordo. Sui tetti storici il problema si moltiplica, perche i coppi vecchi hanno spessori irregolari e sono gia interessati da sfaldature superficiali. Qui il vero nodo diventa la reperibilita del ricambio, come spiegato nella guida ai tipi di tetto e materiali di copertura.

Tegole bituminose, scandole e guaine ardesiate

Qui il segnale piu importante e la perdita di graniglia. Lo strato di granuli minerali non e decorativo: protegge il bitume sottostante dai raggi ultravioletti e dagli urti. La grandine lo asporta nel punto di impatto e lascia una macchia scura e tonda, il bitume nudo. Da li l'invecchiamento accelera in modo drastico e il materiale si secca, si irrigidisce e si fessura. Il granulo asportato finisce dove va tutto: nei canali di gronda e alla base dei pluviali. Un accumulo anomalo di graniglia scura sotto lo scarico e uno dei pochi indizi visibili da terra.

Lastre grecate, ondulate e in fibrocemento

Sulle lastre metalliche il danno e quasi sempre estetico e da ammaccatura, ma le deformazioni possono aprire i punti di fissaggio o creare contropendenze dove l'acqua ristagna. Sulle lastre in fibrocemento invece la grandine grossa puo produrre fori e fratture. Se la copertura e datata ed esiste il sospetto che contenga amianto, il colpo di grandine cambia natura del problema: non e piu manutenzione, e rilascio di fibre. Prima di toccare qualsiasi cosa, leggi come riconoscere un tetto in eternit.

Lucernari e finestre da tetto

Sono i punti piu esposti, perche sono orizzontali o quasi e prendono il colpo in pieno. Le cupole e i lucernari in materiale plastico possono forarsi o incrinarsi a ragnatela; i vetri camera possono rompersi sulla lastra esterna e apparire integri dall'interno. Vanno controllati anche i raccordi perimetrali: guarnizioni, collari e scossaline sono la parte che perde per prima, e un raccordo smosso passa inosservato per stagioni intere.

Lattoneria, canali di gronda e scossaline

La lamiera e il testimone piu onesto di tutta la copertura. Alluminio, rame e acciaio preverniciato registrano gli impatti come ammaccature tonde che restano li, ben visibili, e non hanno nessuna spiegazione alternativa: l'usura non produce bolli. Se il canale di gronda e butterato, il manto ha preso la stessa grandine. Vanno poi verificati i giunti, le saldature e le pendenze, perche i colpi possono deformare il canale e creare ristagni. Il tema completo e nella guida sul rifacimento di grondaie e lattoneria.

Pannelli fotovoltaici

Il modulo puo apparire perfetto e non esserlo. Oltre alla rottura evidente del vetro, esistono le microfratture delle celle, invisibili a occhio nudo, che riducono la produzione e possono peggiorare col tempo. Se il vetro e solo microfessurato, l'umidita entra, raggiunge i circuiti e innesca ossidazione. Il controllo serio si fa confrontando la produzione dell'impianto prima e dopo il 1 luglio, e affidando la verifica strumentale a chi installa e mantiene impianti fotovoltaici. EDIL4 non installa fotovoltaico: se il danno riguarda i moduli, la strada e quella dell'installatore.

Elemento Segno tipico da grandine Rischio se ignorato
Marsigliesi e portoghesi Scheggiatura tonda a bordo netto, frattura chiara, crepa fine dal punto di impatto Infiltrazione a distanza di mesi, dopo i cicli di gelo
Coppi in cotto Spacco lungo la curvatura, scaglia staccata dal bordo Scivolamento dell'elemento, caduta, punto scoperto
Bituminose e guaine ardesiate Macchia scura tonda, bitume nudo, graniglia nei pluviali Invecchiamento accelerato del bitume, fessurazione diffusa
Lastre e fibrocemento Ammaccature, deformazioni, fori nelle lastre fragili Contropendenze, ristagni, fissaggi che si aprono
Lucernari Fori o crepe a ragnatela, lastra esterna rotta, raccordi smossi Perdita localizzata continua, degrado del cassonetto
Lattoneria e gronde Bolli tondi sulla lamiera, giunti aperti, pendenza alterata Ristagno, tracimazione, acqua contro la muratura
Fotovoltaico Vetro fessurato, microfratture delle celle, calo di produzione Ossidazione interna, perdita di rendimento progressiva

Danno da Grandine o Usura Normale? Come Si Distingue

E la domanda che fara anche il perito, e conviene arrivarci preparati. La differenza non sta nel singolo elemento rotto, sta nello schema.

Il danno da grandine e direzionale e recente. Si concentra sulle falde esposte alla traiettoria del temporale e sui piani piu vicini all'orizzontale, mentre le falde riparate restano quasi indenni. Ha forma puntiforme e tonda. I bordi della rottura sono vivi e la superficie di frattura e chiara, pulita, senza depositi. E soprattutto ha un contorno: se e stato grandine, i bolli ci sono anche sulla lattoneria, sui davanzali, sui comignoli, sulle coperture della legnaia.

L'usura e diffusa e vecchia. Non ha preferenze di esposizione, o semmai predilige il lato a nord dove restano umidita e muschio. Segue le linee di sovrapposizione e i punti di appoggio, dove l'elemento lavora e si consuma. Produce sfaldature a lamelle, distacchi lungo i bordi, erosione superficiale progressiva. Le rotture vecchie hanno il taglio scurito, colonizzato da licheni e polvere, e i frammenti caduti sono da tempo integrati nel muschio della gronda.

Criterio Danno da grandine Usura e invecchiamento
Distribuzione Concentrata sulle falde esposte al temporale Uniforme su tutte le falde, spesso peggio a nord
Forma Puntiforme, tonda, con schegge nette Sfaldature a lamelle, erosione dei bordi
Posizione sull'elemento Casuale, spesso al centro o sulla nervatura Sui punti di appoggio e sulle sovrapposizioni
Colore della frattura Chiara e pulita, appena esposta Scurita, con muschio, licheni e depositi
Contorno Bolli anche su gronde, davanzali, comignoli Nessuna ammaccatura sui metalli

Perche il Danno Si Vede Mesi Dopo

Questo e il meccanismo che frega quasi tutti, e capirlo cambia il modo di reagire.

La grandine, salvo i casi estremi, non apre un buco. Incrina. Una microfessura in una tegola non fa passare acqua finche resta stretta: la tensione superficiale la tiene chiusa, la pioggia scorre sopra, il manto sembra tenere perfettamente. A luglio non succede niente. Ad agosto neanche.

Poi arriva l'autunno, e con l'autunno l'acqua entra nella fessura per capillarita e ci resta. Poi arriva la prima notte sotto zero, e la collina torinese ne conta parecchie. L'acqua gela e aumenta di volume, spingendo sulle pareti della fessura dall'interno. Al disgelo l'acqua si ritira e la crepa, un poco piu larga, ne accoglie di piu. Il ciclo si ripete decine di volte in un inverno.

A un certo punto la fessura smette di essere capillare e diventa un passaggio. La prima pioggia battente con vento la trova, l'acqua raggiunge lo strato sottostante e da li cerca la via piu comoda, che quasi mai e sotto il punto di ingresso. Corre lungo un listello, scende su un puntone e sbuca a metri di distanza. Quando la macchia compare sul soffitto di camera a novembre, il colpo che l'ha causata e di luglio, e trovarlo diventa un lavoro di diagnosi. E il tema della guida su tetto che perde e infiltrazioni.

Non salire sul tetto a controllare

Dopo una grandinata il manto e nella condizione peggiore possibile. Elementi incrinati che sembrano integri cedono sotto il peso di una persona; i lucernari indeboliti non reggono piu un appoggio accidentale; detriti e muschio bagnato rendono la falda scivolosa. La caduta dall'alto resta uno degli infortuni piu gravi del settore.

Il controllo si fa da chi ha attrezzatura e ancoraggi, oppure dal basso con piattaforma o riprese aeree. Da terra puoi guardare le gronde, i pluviali e cosa e caduto in giardino, e fermarti li. Se sulla tua copertura serviranno lavori ricorrenti, tanto vale valutare anche l'obbligo e l'utilita della linea vita.

Cosa Fare Nei Primi Giorni

01

Metti in sicurezza, non riparare

Se ci sono elementi pericolanti sopra un passaggio o un accesso, la priorita e delimitare l'area sotto e far rimuovere cio che rischia di cadere. Le riparazioni definitive invece aspettano: intervenire prima della perizia significa cancellare la prova del danno.

02

Documenta prima di toccare

Foto e video dell'insieme e del dettaglio, con data. Servono sia le inquadrature larghe che mostrano la falda intera, sia i primi piani del singolo elemento rotto. Utile fotografare i chicchi con un oggetto di riferimento accanto e conservare i pezzi caduti.

03

Denuncia il sinistro subito

L'articolo 1913 del Codice civile chiede l'avviso all'assicuratore o all'agente entro tre giorni da quando il sinistro si e verificato o da quando ne hai avuto conoscenza. Si denuncia anche se l'entita non e ancora chiara: prima si apre la pratica, poi si quantifica.

04

Fai fare una verifica tecnica in copertura

Un sopralluogo in sicurezza, elemento per elemento, sulle falde esposte e sui punti singolari: colmi, compluvi, lucernari, camini, raccordi. E qui che si separa il danno vero dal sospetto, e si mappa quanto e esteso.

05

Provvisionale se il tetto non tiene

Se c'e un punto aperto, va chiuso in via provvisoria per evitare che la prossima pioggia aggravi il danno all'interno. E un intervento di salvaguardia, va documentato e tenuto separato in preventivo dalla riparazione definitiva.

06

Perizia e preventivo voce per voce

Il perito incaricato dalla compagnia verifica e stima. Un preventivo dettagliato, con quantita e lavorazioni distinte, rende il confronto molto piu solido. Se la stima non convince, resta la possibilita di far intervenire un perito di parte.

La Parte Assicurativa, in Breve

La grandine rientra nella garanzia eventi atmosferici, che nelle polizze casa e quasi sempre una copertura aggiuntiva e non automatica. Vanno letti tre punti prima di ogni altra cosa: se la garanzia e stata attivata, quali beni comprende e quali esclude, e come funzionano franchigia e scoperto, perche su un danno contenuto possono azzerare l'indennizzo.

Il percorso completo, dalla lettura della polizza alla gestione della pratica, e nella guida dedicata: danni da grandine al tetto e assicurazione a Torino. Se il tetto e condominiale, la competenza e i costi seguono regole loro, e il quadro e nella guida su chi paga il rifacimento del tetto in condominio.

Sei nella fascia colpita il 1 luglio?
Prima si guarda, poi si decide.

EDIL4 verifica la copertura in sicurezza, distingue il danno da grandine dall'usura, mappa gli elementi colpiti e consegna un preventivo voce per voce utile anche alla pratica assicurativa. Gassino, Castiglione Torinese, San Mauro, Sciolze, Chieri, Pino Torinese, Pecetto e dintorni.

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Gli Errori da Evitare

Riparare o Rifare: Come Si Decide

Dopo la mappatura dei danni la scelta si gioca su tre fattori. Il primo e l'estensione: pochi elementi colpiti su una falda si sostituiscono, ripristinando dove serve anche lo strato sottostante. Il secondo e la reperibilita del ricambio: su coppi e marsigliesi fuori produzione trovare pezzi compatibili per forma, passo e colore puo essere impossibile, e un rattoppo con elementi diversi crea punti deboli e un risultato brutto da vedere. Il terzo e lo stato precedente: se il manto era gia a fine vita, la riparazione parziale sposta il problema di due o tre anni.

Quando gli elementi da sostituire diventano una quota consistente della falda, o quando sotto il manto la struttura e degradata, il rifacimento della falda intera costa meno del rattoppo ripetuto. Gli ordini di grandezza sono nella guida su quanto costa rifare un tetto a Torino, e il modo di gestire un cantiere con la copertura aperta e spiegato in cantiere coperto e tetto a meta lavoro.

Domande Frequenti

Come faccio a sapere se la grandinata ha danneggiato il tetto se non vedo nessuna perdita?

Perche non si vede quasi mai dal basso, e quasi mai subito. Una tegola incrinata resta al suo posto e continua a scaricare acqua per mesi, finche la fessura non si allarga. I segnali che si colgono da terra sono indiretti: frammenti di cotto o di cemento sul terreno e nei canali di gronda, graniglia scura accumulata alla base dei pluviali, ammaccature tonde sulla lattoneria in alluminio o rame, colmi e scossaline smossi, un lucernario segnato. Se il tuo comune e stato sulla traiettoria del 1 luglio, la verifica seria si fa in copertura, in sicurezza, con un controllo elemento per elemento. Il tetto o e stato colpito o non lo e stato, e la differenza si vede solo da vicino.

Un chicco da 8 centimetri rompe davvero una tegola in cotto?

Si, e non serve nemmeno arrivare a 8. Un utile termine di paragone arriva dal fotovoltaico: la norma CEI EN 61215 verifica i moduli con sfere di ghiaccio da 25 millimetri lanciate a circa 80 chilometri orari, e quello e il collaudo considerato severo per un vetro temperato da almeno 3,2 millimetri. Il 1 luglio sulla collina del Po sono caduti chicchi da 5 a 6 centimetri con punte segnalate fino a 8, cioe due o tre volte il diametro di quella prova. Un cotto o un cemento colpito da una massa simile puo scheggiarsi, incrinarsi o forarsi, e i coppi vecchi, gia assottigliati dal gelo di molti inverni, sono i primi a cedere.

Quanto tempo ho per denunciare il danno da grandine all'assicurazione?

Poco, e il termine e di legge. L'articolo 1913 del Codice civile impone di dare avviso del sinistro all'assicuratore o all'agente entro tre giorni da quando il sinistro si e verificato o da quando ne hai avuto conoscenza. Molte polizze ripetono lo stesso termine nelle condizioni. Il ritardo colposo puo ridurre l'indennizzo e quello doloso puo farlo perdere, quindi la denuncia va fatta anche quando l'entita del danno non e ancora chiara: prima si apre la pratica, poi si quantifica. Nota che il termine decorre anche dal momento in cui vieni a conoscenza del danno, il che conta parecchio quando il difetto emerge dopo. Il percorso completo, franchigia compresa, e nella guida EDIL4 sui danni da grandine e assicurazione.

Posso salire sul tetto a controllare da solo dopo la grandinata?

No, ed e il consiglio piu importante di tutta questa guida. Dopo una grandinata il manto e nella condizione peggiore possibile: elementi incrinati che sembrano integri e cedono sotto il peso, lucernari indeboliti che non reggono piu un appoggio, muschio e detriti che rendono la falda scivolosa. La caduta dall'alto resta uno degli infortuni piu gravi in edilizia e non guarda in faccia a nessuno. Il controllo si fa da personale attrezzato, con ancoraggi e dispositivi anticaduta, oppure dal basso con mezzi di sollevamento o riprese aeree. Dal terreno puoi guardare le gronde, i pluviali e cosa e caduto in giardino, e basta.

Perche l'infiltrazione compare mesi dopo la grandinata e non subito?

Perche la grandine di solito non apre un buco, incrina. Una microfessura in una tegola non fa passare acqua finche resta stretta: la pioggia scorre sopra e il manto sembra tenere. Poi arriva l'inverno della collina torinese. L'acqua entra nella fessura per capillarita, gela, aumenta di volume e allarga la crepa da dentro, e questo si ripete a ogni ciclo di gelo e disgelo. In parallelo si sfarina il bordo della rottura e i frammenti si depositano piu in basso. Dopo qualche mese la fessura passa da capillare a fessura vera, e la prima pioggia battente trova la strada. Ecco perche una macchia che compare a novembre nasce quasi sempre da un colpo preso a luglio, e perche conviene verificare adesso invece di aspettare il sintomo.

Basta sostituire le tegole rotte o va rifatto tutto il manto?

Dipende da tre cose che si valutano solo in copertura. La prima e quanto e diffuso il danno: se gli elementi colpiti sono pochi e concentrati su una falda si sostituiscono quelli, ripristinando anche lo strato sottostante dove serve. La seconda e la reperibilita del ricambio: su coppi e marsigliesi fuori produzione trovare pezzi compatibili per forma, passo e colore puo essere difficile, e un rattoppo con elementi diversi crea punti deboli e un risultato visivamente sgradevole. La terza e lo stato generale prima della grandinata: se il manto era gia a fine vita, la riparazione parziale rimanda solo il problema. Una regola pratica onesta: quando gli elementi da sostituire superano una quota significativa della falda, o quando la struttura sotto e degradata, conviene ragionare sul rifacimento della falda intera invece che sul rattoppo.

Come si distingue un danno da grandine dall'usura normale del tetto?

Guardando la distribuzione, la forma e il colore. Il danno da grandine e direzionale: si concentra sulle falde esposte alla traiettoria del temporale, in genere quelle rivolte verso la provenienza del vento, e sui piani piu orizzontali. Ha forma puntiforme e tonda, con schegge nette e bordi vivi, e la superficie di frattura appare chiara e pulita perche appena esposta. L'usura invece e diffusa su tutte le falde senza preferenze, segue le linee di sovrapposizione e i punti di appoggio, produce sfaldamenti a lamelle o distacchi lungo i bordi, e le rotture vecchie hanno il taglio scurito da muschio, licheni e depositi. Anche il contorno aiuta: dopo la grandine trovi ammaccature tonde sulla lattoneria in metallo, sui davanzali e sui comignoli, che l'invecchiamento non produce mai.

EDIL4: Verifiche e Riparazioni Dopo la Grandine in Collina

EDIL4 e un'impresa edile attiva a Torino e provincia dal 2018, con sede a Chieri. Dopo un evento come quello del 1 luglio il metodo e sempre lo stesso: prima si sale in sicurezza e si guarda, poi si mappa cosa e stato colpito e cosa era gia deteriorato, poi si dice se conviene riparare o rifare. Nessun preventivo al telefono, perche la stessa grandinata su due tetti vicini produce due situazioni diverse.

Consegniamo un preventivo voce per voce, con le lavorazioni distinte e le quantita, utile anche quando c'e una pratica assicurativa aperta e serve un documento che il perito possa leggere. Interveniamo a Chieri e nei comuni della collina e della cintura est: San Mauro Torinese, la collina di Torino, Pino Torinese, Pecetto Torinese, oltre a Gassino, Castiglione Torinese, Sciolze, Rivalba e Marentino. Nel basso Torinese colpito dal vento dell'11 luglio siamo attivi a Carmagnola, Trofarello e Santena.

Il colpo e di luglio.
La macchia sul soffitto arriva a novembre.

Verifica della copertura in sicurezza, distinzione tra danno da grandine e usura, preventivo dettagliato utile alla pratica assicurativa. Chiama il 329 472 5060 oppure richiedi il sopralluogo online.

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