Rivestimento Mattone Flessibile · Torino

MATTONFLEX
A Torino

Posa di pannelli effetto mattone su qualsiasi superficie. Nessuna demolizione, 5,5 kg/mq, cantiere pulito. Appartamenti storici, ristoranti, facciate. Torino e provincia.

5,5
kg/mq peso pannello
15+
mq/giorno velocità posa
100%
senza demolizioni
CE
certificazione europea

Perché EDIL4
usa questo materiale

Nel 1890, i mattoni dei cortili di via Po venivano cotti nelle fornaci lungo il Po, a pochi chilometri dalla città. Ogni impasto era diverso: argille differenti, temperature diverse, colori che variavano dal rosato al giallo paramano al grigio-bruno. Quella variazione, quella imperfezione controllata, è diventata l'identità visiva di Torino.

Oggi quei muri esistono ancora. Il problema è l'appartamento al terzo piano di un palazzo degli anni Trenta che vuole recuperare quell'estetica. La risposta tradizionale è costosa, lenta e strutturalmente invasiva. Un mattone pieno in facciata con il relativo supporto in malta porta un carico di 80-120 kg/mq. Su solai storici in legno o in latero-cemento, diffusissimi a Torino, questo peso non è tollerabile senza una perizia strutturale e spesso senza interventi aggiuntivi.

Mattonflex entra nel catalogo di EDIL4 perché risolve un problema reale: restituire l'identità materica del mattone torinese senza aprire cantieri che durano settimane, senza sovraccaricare solai anziani, senza generare macerie da smaltire. Il pannello è prodotto a Rivarolo Canavese, Piemonte, in resina acrilica, quarzo naturale e ossidi minerali, rinforzato da una rete portante in fibra di vetro. Pesa 5,5 kg/mq.

Vasile, posatore di EDIL4, lavora con questo materiale da anni. Stende l'adesivo sulla parete intonacata, applica il pannello, batte con la spatola di gomma, pulisce i giunti. Due giorni dopo, la cucina ha un muro che sembra raccontare qualcosa. Non perché sia finto, ma perché è fatto con la stessa logica del mattone originale: quarzo, ossidi, mani che lavorano con precisione.

Un'impresa edile seria non vende materiali. Vende soluzioni che reggono nel tempo. In una città come Torino dove il mercato delle ristrutturazioni premium cresce ma la tolleranza per i cantieri lunghi si riduce, questo è un vantaggio competitivo concreto per il committente.

Composizione Tecnica Mattonflex

Resina acrilica, quarzo naturale e ossidi minerali. Rete portante in fibra di vetro. Certificato CE, conforme UNI EN 14617-1/2/6 e EN 1348. Disponibile documentazione CAM per cantieri pubblici. Prodotto in Piemonte, a Rivarolo Canavese. Ogni progetto a Torino richiede sopralluogo preliminare per verifica del supporto.

Specifiche verificate

5,5 kg/mq
Peso Pannello

Compreso adesivo: circa 7-8 kg/mq. Il mattone tradizionale con supporto supera i 100 kg/mq. Compatibile con solai storici di Torino senza perizia strutturale aggiuntiva nei casi standard.

15-25 mq/die
Velocità di Posa

Su superfici regolari. Il mattone tradizionale a faccia vista: 4-8 mq/giorno. Risparmio di cantiere misurabile in giorni su un appartamento standard.

-20/+70 °C
Resistenza Termica

Certificato per escursioni termiche tipiche del clima piemontese. Adatto a logge, portici e facciate esterne a Torino. Conforme UNI EN 14617-1 e 14617-6.

C2 adh.
Adesivo di Posa

Adesivo cementizia classe C2 o poliuretanico a seconda del supporto. Applicazione su intonaco, cappotto termico, cartongesso, ceramica, calcestruzzo. Conforme EN 1348.

Quale mattone
per quale parete

Il catalogo si divide in tre famiglie. L'Originale riproduce il mattone da fornace nelle tonalità Rosso Piemonte, Rosato Mediterraneo, Giallo Siena, Siviglia, Irlanda, Industrial, Bianco Industrial e Bianco Nordico. Paramano raccoglie le versioni a superficie più regolare, dal rosso al rosato, dal brunito al giallo. La linea Specials comprende le forme fuori standard: Country, Pietra, Vecchia Milano, Vintage, Tuscany e Stile Tavella, quest'ultima pensata per soffitti e volte.

Il formato di riferimento del singolo elemento è 25 x 5,5 cm nel taglio di lato e 12,5 x 5,5 cm nella testa. Il materiale arriva in cantiere in fogli, con i mattoni già montati sulla rete in fibra di vetro. È questo il motivo per cui la posa corre: non si allinea un mattone alla volta, si allinea un foglio.

Sul tessuto torinese la scelta segue quasi sempre l'epoca dell'edificio. Nei palazzi umbertini e nei cortili del Centro il riferimento è il paramano giallo, il colore delle fornaci lungo il Po. Nelle case di ringhiera di Borgo San Paolo e di Aurora domina il rosso caldo. Nei loft ricavati dagli ex opifici, da Mirafiori a Settimo Torinese, la scelta cade quasi sempre su Industrial o Vecchia Milano. La regola di EDIL4 è semplice: il campionario si guarda in cantiere, con la luce di quella stanza, non su un catalogo stampato.

Cinque motivi concreti
rispetto al mattone tradizionale

01
Carico strutturale quasi nullo

5,5 kg/mq contro 80-120 kg/mq del mattone pieno. Su solai esistenti di appartamenti storici a Torino, spesso in legno o latero-cemento datato, questa differenza non è estetica: è la differenza tra un intervento fattibile e uno che richiede un calcolo strutturale.

95% in meno di carico
02
Posa senza demolizione

Si applica su intonaco esistente, pannelli isolanti, cartongesso, calcestruzzo, ceramica, superfici curve. Nessun costo di smaltimento macerie. Il cantiere a Torino resta pulito e i tempi si rispettano.

zero demolizioni preventive
03
Velocità di posa superiore

15-25 mq/giorno su superfici regolari. Con mattoni tradizionali a faccia vista: 4-8 mq/giorno. Su un appartamento da 80 mq a Torino, il risparmio di tempo si misura in giorni di cantiere, non ore.

fino a 3x più veloce
04
Resistenza documentata

Testato per cicli gelo-disgelo, assorbimento d'acqua e resistenza ai raggi UV. Adatto a facciate esterne, logge, portici e androni. Il legante resinoso non assorbe acqua come il laterizio naturale, riducendo i rischi di efflorescenze saline.

certificato UNI EN
05
Autenticità visiva

La texture è prodotta su calchi di mattoni originali. Il risultato è matericamente coerente con il mattone storico torinese: color rosato, grigio-bruno, giallo paramano. Niente del compromesso delle lastre ceramiche effetto mattone, che restano piatte e uniformi.

calchi di mattoni originali

Mattonflex e le alternative

Quattro modi diversi di ottenere una parete in mattone. Cambiano il peso, la possibilità di posare sull'esistente e il comportamento all'aperto.

SoluzionePeso indicativoPosa sull'esistenteUso esternoRitmo di posa
Mattonflex 5,5 kg/mq Sì, su intonaco, cartongesso, ceramica, calcestruzzo, cappotto Sì, certificato 15-25 mq/giorno
Mattone pieno a faccia vista 80-120 kg/mq No, richiede appoggio e verifica strutturale 4-8 mq/giorno
Listello in cotto o klinker 20-35 kg/mq Sì, con supporto planare e verifica del carico Posa a pezzo singolo, più lenta
Carta da parati effetto mattone trascurabile Sì, solo su parete perfettamente liscia No Rapida, ma senza rilievo reale

Come leggere la tabella. Il dato certo è il primo: 5,5 kg/mq è il peso dichiarato dal produttore. I pesi delle soluzioni tradizionali sono stime ricavate da spessore e densità del materiale, adesivo compreso: danno l'ordine di grandezza, la verifica di carico su un solaio esistente resta compito del progettista.

Dove si usa
Mattonflex

01
Residenziale

Appartamenti storici
Centro / Crocetta / Lingotto

Un appartamento anni 1920-1950 in via Sacchi o in corso Vinzaglio. Il proprietario vuole recuperare l'estetica del mattone a vista nell'ingresso o nella cucina open-space, ma le pareti sono intonacate e il solaio in legno non sopporta carichi aggiuntivi. Mattonflex si applica direttamente sull'intonaco esistente. Zero demolizioni. Zero problemi condominiali per polvere o rumore strutturale.

Cantiere tipico: 2-3 giorni per 30-40 mq
02
Commerciale

Ristoranti e bistrot
San Salvario / Vanchiglia

I quartieri con maggiore apertura di locali F&B a Torino negli ultimi cinque anni. L'estetica industrial-vintage con mattone a vista è richiesta quasi sistematicamente. Gli spazi sono spesso ex negozi o ex magazzini con pareti in calcestruzzo o pannelli. Mattonflex crea la parete effetto brickhouse in 3-4 giorni su locali di 100-150 mq, senza interferire con gli impianti già posati.

Cantiere tipico: 3-4 giorni per 100-150 mq
03
Condominiale / Esterno

Portici e logge
Lingotto / Mirafiori / Borgo San Paolo

Molto comune nel tessuto edilizio periferico di Torino. Portici anni 1960-1970 con rivestimento in piastrelle deteriorate. Rivestire con Mattonflex su cappotto termico già installato: il pannello è certificato per posa su isolante, peso compatibile, resistenza alle escursioni termiche fino a -20°C/+70°C. Il risultato valorizza il condominio visivamente e tecnicamente.

Adatto a cappotto termico esistente
04
Retail

Negozi e vetrine
Centro / Crocetta

Un negozio cambia allestimento ogni pochi anni e non può permettersi settimane di chiusura. Il fondo in mattone si posa a impianti già finiti, anche fuori orario, e non lascia macerie da portare via dal centro di Torino con i vincoli di accesso della zona a traffico limitato.

Compatibile con lavorazioni fuori orario
05
Condominio

Androni e vani scala
Palazzi anni Sessanta

L'androne è il primo metro quadro che vede chi entra ed è quasi sempre il più trascurato: zoccolatura scheggiata, pareti segnate dalle biciclette. Rivestire la sola fascia bassa, fino a 120 cm da terra, risolve insieme estetica e resistenza agli urti, in un cantiere che non tocca gli impianti e non blocca il passaggio dei condomini.

Intervento tipico: 1-2 giorni
06
Cintura e Rustici

Cascine e tavernette
Chieri / Poirino / Santena

Nella cintura sud il patrimonio di cascine recuperate è ampio e il mattone a vista è il linguaggio naturale di quegli edifici. Spesso però la muratura originale è stata intonacata negli anni Settanta e riaprirla oggi costa più di quanto valga. Mattonflex restituisce la lettura del mattone su murature intonacate, camini e archi, senza togliere centimetri utili alla stanza.

Zona servita direttamente da Chieri

Il processo di
posa Mattonflex

01
Sopralluogo gratuito

Verifica dello stato del supporto, planarità della superficie (tolleranza 5 mm/m), assenza di rigonfiamenti, umidità residua. Valutiamo la fattibilità e confermiamo il tipo di adesivo. Il sopralluogo è gratuito in tutta Torino e provincia.

02
Preparazione superficie

Pulizia, eventuale applicazione di primer su superfici vetrificate o non assorbenti. Su piastrelle esistenti: trattamento specifico per garantire l'adesione. Su cappotto termico: verifica della compatibilità dell'adesivo con l'isolante. Nessuna demolizione in casi standard.

03
Posa pannelli

Stesura adesivo a spatola dentata, applicazione dei pannelli Mattonflex con allineamento dei giunti. Taglio con flessibile per angoli e raccordi. Il posatore qualificato di EDIL4 copre 15-20 mq/giorno su superfici regolari. Cantiere pulito, senza macerie.

04
Sigillatura e finitura

Stuccatura fughe con prodotto idrorepellente o epossidico per ambienti umidi. Applicazione protettivo superficiale su richiesta. Pulizia finale e verifica estetica. In bagni e cucine a Torino con alta umidità, trattiamo la giunzione perimetrale con sigillante specifico.

Cosa succede
davvero in posa

Il materiale non arriva a mattoni sciolti. Arriva in fogli, con gli elementi già tenuti insieme dalla rete in fibra di vetro. Il primo gesto del posatore è tagliare col cutter i mezzi mattoni all'estremità del foglio: è quel taglio che permette al foglio successivo di incastrarsi sfalsato, così che la giunzione tra un foglio e l'altro non si legga a lavoro finito.

L'adesivo si stende con la spatola dentata da 4-5 mm. Il foglio si appoggia sull'adesivo ancora fresco e si preme con decisione. Poi si passa il ferro sagomato sui giunti, più volte, per affondare la rete nell'adesivo. È il passaggio che nessuno vede nel risultato finito e che decide se il rivestimento tiene: una rete rimasta in superficie è un difetto che si manifesta mesi dopo, quando il cantiere è chiuso da un pezzo.

La stuccatura si fa con malta idrorepellente impastata a consistenza densa e distribuita con la sacca, con lo stesso gesto di una sacca da pasticciere, mentre l'adesivo è ancora umido. Quando la malta ha iniziato ad asciugare si ripassa il ferro con pressione leggera, per chiudere il giunto e coprire del tutto la rete. L'eccesso si toglie a secco con la spazzola, mai con acqua: l'acqua sporca il mattone e obbliga a rifare la pulizia da capo.

Su spigoli e pilastri il foglio si piega, perché la rete lo consente: il pilastro tondo di un portico si riveste senza pezzi speciali e senza tagli a 45 gradi. Dove due fogli non combaciano si riempie con la resina colorata fornita insieme al materiale.

Le tre condizioni del supporto

Prima di posare qualsiasi cosa verifichiamo tre punti, sempre gli stessi. Planarità: scostamento entro 5 mm sul metro, misurato con la staggia. Coesione: l'intonaco non deve suonare a vuoto sotto le nocche e non deve sfarinare al tatto. Umidità: nessuna traccia di risalita capillare alla base del muro. Se manca una delle tre, si sistema il supporto prima. Posare su un intonaco che si sta staccando significa perdere il rivestimento e l'intonaco insieme.

Quanto dura
e quanto costa

Un rivestimento si giudica a cinque anni, non il giorno della consegna. Qui c'è come si comporta nel tempo e da dove parte il preventivo.

All'interno la manutenzione è quella di una normale parete: spolveratura e, quando serve, un panno umido con detergente neutro. La resina non assorbe acqua come il laterizio, quindi non compaiono le efflorescenze saline biancastre che negli anni segnano i muri in mattone vero, tipiche dei piani terra e delle cantine torinesi.

All'esterno il punto delicato non è mai il mattone, è la fuga. La malta di stuccatura è il materiale che incassa la pioggia battente e i cicli di gelo e disgelo che a Torino si ripetono ogni inverno. Per questo su logge, portici e facciate esposte consigliamo il protettivo idrorepellente a pennello e una verifica visiva della fuga ogni due o tre anni.

Un elemento danneggiato da un urto non obbliga a rifare la parete: si incide il perimetro del mattone interessato, si rimuove, si incolla il ricambio e si ripristina la fuga. Per questo a fine cantiere consigliamo di conservare il ritaglio di un foglio: dopo qualche anno la stessa tonalità può non essere più a magazzino, e un colore vicino non è un colore uguale.

LavorazioneManodopera EDIL4Cosa comprende
Parete interna continua, oltre 20 mq25-30 €/mqPreparazione leggera, posa dei fogli e stuccatura delle fughe
Parete interna sotto i 20 mq, con nicchie o spallette30-38 €/mqMaggiore incidenza di tagli, angoli e raccordi
Posa su piastrella esistente+4-8 €/mqPulizia, primer di aggrappo, verifica del fissaggio
Portici, logge e androni fino a 3 m di altezza32-42 €/mqPosa esterna, malta idrorepellente, spigoli e pilastri
Protettivo idrorepellente sulle fughe5-8 €/mqApplicazione a pennello, esterni e ambienti umidi
Facciata con ponteggioa preventivoDipende da altezza, accessibilità e occupazione di suolo pubblico
Sopralluogo e preventivo scritto con compreso ed esclusogratuitoTorino e provincia, appuntamento entro 48 ore

Come si leggono questi numeri. Sono valori di manodopera del listino EDIL4 aggiornati ad agosto 2026, materiale e IVA esclusi. Il costo del materiale si somma a parte e cambia con il modello scelto. Nessuno di questi importi vale come preventivo: la cifra finale dipende dallo stato del supporto, dall'altezza di lavoro, dalla logistica del cantiere e dalla quantità di tagli. Per questo il sopralluogo viene prima del prezzo e non dopo.

Risposte tecniche

Adatto a entrambi. Il prodotto supera i test UNI EN per resistenza agli agenti atmosferici, cicli gelo-disgelo e assorbimento d'acqua. La versione per esterni richiede un adesivo certificato per uso esterno e, in zone con esposizione diretta alle piogge, una finitura idrorepellente a pennello sulle fughe. L'installazione su cappotto termico è tecnicamente validata dal produttore. A Torino, dove le escursioni termiche invernali sono significative, il prodotto ha dimostrato affidabilità su logge e portici.
Il pannello pesa circa 5,5 kg/mq, adesivo incluso circa 7-8 kg/mq totali. Un mattone tradizionale a faccia vista con supporto in malta supera i 100 kg/mq. Su solai storici in legno o in latero-cemento degli anni 1950-1970, diffusissimi a Torino, Mattonflex è applicabile senza necessità di perizia strutturale aggiuntiva nei casi standard. Verificare sempre con il tecnico di riferimento per i casi limite: solai particolarmente ammalorati o con anomalie strutturali già note.
Su superfici continue regolari, un posatore qualificato copre 15-20 mq al giorno. Un ambiente cucina-soggiorno di 30-40 mq con posa e stuccatura fughe richiede tipicamente 3-5 giorni lavorativi. I tempi aumentano su superfici irregolari, angoli multipli o pattern complessi. Per i locali commerciali a San Salvario o Vanchiglia, lavoriamo su programma concordato per minimizzare l'interruzione delle attività.
In molti casi sì. La condizione tecnica è che le piastrelle siano ben ancorate, prive di rigonfiamenti e che il supporto sia planare entro 5 mm al metro. Su piastrelle vetrificate è necessario trattare la superficie con primer specifico per migliorare l'adesione. EDIL4 esegue sempre la verifica del supporto prima di confermare la fattibilità. In caso di piastrelle con problemi di adesione sottostante, la rimozione è necessaria per garantire la durabilità nel tempo.
Il costo complessivo dipende da superficie, complessità geometrica e finiture scelte. La sola manodopera per posa Mattonflex e stuccatura fughe si colloca orientativamente tra 25 e 35 euro/mq, a cui si aggiunge il costo del materiale. Per un preventivo preciso EDIL4 esegue sempre un sopralluogo gratuito a Torino e provincia. Diverse variabili incidono in modo significativo: stato del supporto, presenza di angoli o raccordi, finiture finali. Ogni progetto richiede una valutazione specifica.
Sì, con le dovute precauzioni tecniche. La fuga va stuccata con prodotto idrorepellente o epossidico, e su superfici soggette a getto d'acqua diretto è raccomandato uno strato di protettivo superficiale specifico. La resina del pannello non assorbe acqua, ma la giunzione tra pannello e supporto deve essere impermeabilizzata correttamente. EDIL4 gestisce la preparazione del supporto in modo da garantire la tenuta nel tempo, inclusa la sigillatura perimetrale con silicone neutro.
Per un rivestimento interno non serve alcun titolo edilizio. All'esterno il quadro cambia, perché si modifica l'aspetto esteriore dell'edificio e l'intervento va comunicato al Comune. Se l'immobile ricade in area con vincolo paesaggistico o è un bene culturale tutelato, condizione frequente nel Centro e nella zona precollinare di Torino, serve anche l'autorizzazione paesaggistica prevista dal Codice dei beni culturali e del paesaggio, il D.Lgs. 42/2004, con il parere della Soprintendenza. In condominio la facciata è parte comune e la decisione passa dall'assemblea. EDIL4 verifica la situazione urbanistica durante il sopralluogo, prima di impegnare il committente su tempi e costi.
Dipende dall'intervento, non dal materiale. Un rivestimento decorativo su una singola parete interna, preso da solo, è manutenzione ordinaria: sulla singola unità abitativa la manutenzione ordinaria non è detraibile, lo è soltanto sulle parti comuni condominiali. Se invece la posa fa parte di un intervento più ampio di manutenzione straordinaria o di ristrutturazione, rientra nella detrazione per il recupero edilizio dell'art. 16-bis del TUIR. Per il 2026 l'aliquota è del 50% sull'abitazione principale e del 36% sugli altri immobili, entro il limite di 96.000 euro per unità immobiliare. La valutazione spetta al commercialista o al tecnico che segue la pratica. EDIL4 fornisce la documentazione di cantiere e la fattura nella forma richiesta, non consulenza fiscale.
No, non prima di aver risolto la causa. L'umidità di risalita porta sali verso la superficie e stacca l'intonaco: qualunque rivestimento applicato sopra se ne va insieme all'intonaco, di solito entro il primo o il secondo inverno. Nei piani terra e nelle cantine di Torino il fenomeno è frequente, soprattutto negli edifici più antichi costruiti senza taglio impermeabile alla base della muratura. La sequenza corretta è una sola: diagnosi della causa, barriera o intonaco deumidificante, tempo di asciugatura del supporto, poi il rivestimento. Chi salta questo passaggio consegna un lavoro che dura una stagione.
Sì, ed è una differenza sostanziale rispetto al mattone vero. Il rivestimento si stacca insieme allo strato di adesivo, portando via una parte dell'intonaco superficiale: si riprende a stucco e si ritinteggia. Con un paramano in laterizio incollato o con una muratura di rivestimento il ripristino è una demolizione a tutti gli effetti, con macerie da smaltire e spessori da recuperare. Per un locale in affitto, dove il ripristino dello stato originario è quasi sempre una clausola del contratto, è un elemento da valutare prima di scegliere il materiale.

Sopralluogo gratuito
a Torino entro 48 ore

Valutiamo il supporto, confermiamo la fattibilità e consegniamo il preventivo scritto con compreso ed escluso entro 5 giorni lavorativi. Nessun impegno.

Ogni progetto richiede sopralluogo, i prezzi indicati sono orientativi

Rispondiamo noi, non un call center. Lun-Ven 7:00-18:00 / Sab 8:00-13:00