Settemilaottocento abitanti su sessanta chilometri quadri e sessantaquattro borgate. Il trentotto per cento delle case è anteriore al 1946, e in una frazione e cinquantaquattro borgate il metano non arriva.
Settemilaottocento abitanti su sessanta chilometri quadri, fra la Val Sangone e il pinerolese. Da Chieri sono una quarantina di chilometri, da Torino ventotto.
Il numero che spiega Cumiana è la superficie. È il ventitreesimo comune più esteso della Città Metropolitana di Torino, e ha quasi tre volte il territorio di Orbassano con un terzo degli abitanti. La densità è un ottavo. Il territorio va da duecentosessantuno metri fino ai millequattrocentoquarantacinque del monte Freidour, e dentro ci stanno sei frazioni e sessantaquattro borgate con un nome ciascuna.
La piazza del municipio si chiama Piazza Martiri 3 Aprile '44. Chi presenta una pratica edilizia a Cumiana scrive quella data in cima al modulo: è il giorno in cui le SS fucilarono cinquantuno civili alla Cascina Riva di Caia, a trecento metri dalle ultime case.
Un patrimonio vecchio che non si rinnova, e sparso.
Sono il trentotto per cento delle abitazioni, e quasi una su quattro è anteriore al 1918. Muratura in pietra e mattoni pieni senza vespaio, solai in legno, tetti in coppi su orditura lignea, impianti aggiunti a posteriori. L'umidità di risalita qui non è un'eccezione, è la condizione di partenza.
Cumiana ha 2.953 edifici per 4.891 abitazioni, cioè 1,66 abitazioni per edificio. A Orbassano sono 3,73. Non c'è l'amministratore che chiama per il cappotto: c'è un proprietario che decide da solo su tutto l'edificio, tetto compreso. Il lavoro tipo non è una facciata condominiale, è un intervento completo su una casa singola.
Dopo il 2005 sono state costruite novantasette abitazioni su quasi quattromilaottocento. Il due per cento. Cumiana non è un paese che si costruisce, è un paese che si ristruttura, e la variante generale in corso lo dice apertamente: valorizzare l'esistente e limitare il consumo di suolo.
Questa è la cosa che distingue Cumiana da qualsiasi comune della cintura, ed è scritta in una delibera comunale.
Il Comune mantiene un servizio che si chiama aree non metanizzate e rilascia un'attestazione che dà diritto alla riduzione sul prezzo del gasolio da riscaldamento e del GPL. La delibera elenca una frazione e cinquantaquattro borgate senza metano, più diciassette località nella zona Marsaglie. E ammette per iscritto di aver rinunciato a censirle tutte: non potendo individuare ogni singola casa non servita, i cittadini possono autocertificare.
Vuol dire che su una fetta grossa del territorio ci si scalda a gasolio, a GPL o a legna non per scelta, ma perché il tubo non arriva. E siccome siamo in zona climatica E, con duemilaottocentoventinove gradi giorno e il riscaldamento acceso dal 15 ottobre al 15 aprile, lì l'isolamento non è una scelta ecologica: è l'unica leva sul costo. Cambia l'ordine delle priorità di un intervento, e cambia dove conviene spendere per primo.
Il piano regolatore di Cumiana non dice genericamente che il rustico si può recuperare. Dice cosa, entro quale data, fino a quanto, e cosa non si tocca. Vale la pena saperlo prima di disegnare, non dopo.
Si recuperano stalle, fienili e porticati purché chiusi su tre lati, esistenti al 28 dicembre 1994, insieme ai sottotetti, fino a un massimo di duecentocinquanta metri quadri per ogni unità abitativa già presente a quella data. Per ricavare una unità nuova servono almeno novanta metri quadri e un annesso rustico separato oltre i trecento metri cubi.
E poi ci sono i divieti, che sono la parte che sorprende. Non si tamponano in muratura le aperture ad arco. Non si demolisce la scala esterna di pregio, che va riusata come elemento di distribuzione. Non si dividono le corti delle borgate con recinzioni di alcun tipo. I rustici minori, forno, pozzo, pollaio, tettoia, se di pregio restano e non diventano abitazione. Sul tetto il manto va in coppi o in lose secondo la preesistenza, e le marsigliesi sono escluse nelle zone nuove.
Valori indicativi per Cumiana, che si chiudono dopo aver visto. Su una cascina quello che c'è sotto l'intonaco e sopra il solaio si scopre aprendo: un preventivo serio dice sempre cosa succede se sotto si trova più di quanto si vedeva.
| Intervento | Costo indicativo | Da cosa dipende |
|---|---|---|
| Tinteggiatura su intonaco sano | 40 - 60 euro/mq | Tipo di pittura e altezza dell'edificio |
| Risanamento intonaco e tinteggiatura | 60 - 90 euro/mq | Quanta superficie va spicconata |
| Rifacimento completo della facciata | 80 - 110 euro/mq | Stato del supporto e presenza di decori |
| Ripristino frontalini e cordoli | 70 - 180 euro/ml | Profondità della corrosione e sezione dei ferri |
| Impermeabilizzazione di un balcone | 35 - 90 euro/mq | Se il pacchetto va demolito o no |
| Rifacimento completo del balcone | 180 - 350 euro/mq | Demolizione, pendenze, pavimentazione |
| Ponteggio, montaggio e smontaggio | 12 - 20 euro/mq | Una tantum, indipendente dalla durata |
| Ponteggio, nolo | 8 - 15 euro/mq al mese | Corre finché il ponteggio resta su |
Il nolo del ponteggio è l'unica voce che cresce col tempo invece che col lavoro: ogni settimana di pioggia e ogni attesa di una pratica si paga senza produrre avanzamento. È il motivo per cui, quando il ponteggio è su, conviene decidere di fare tutto quello che da lì si raggiunge.
Quattro cose, e la prima decide se il cantiere si può fare.
Un cumianese su quattro non abita in un centro abitato. Fra il concentrico e le borgate alte ci sono strade strette e mille metri di dislivello. Se l'autopompa del calcestruzzo o l'autogru non arrivano, cambia il modo di lavorare e cambia il prezzo. Si guarda prima.
Il piano vieta di chiudere con recinzioni le corti e gli spazi comuni delle borgate. Vuol dire che il cortile della cascina spesso è condiviso, e il deposito dei materiali si concorda con i vicini prima di iniziare, non dopo.
Gasolio, GPL, legna o metano cambia tutto nell'ordine degli interventi. Se il metano non arriva, l'isolamento sale in cima alla lista e la caldaia scende.
Muratura in pietra o in mattoni pieni, solaio in legno o in laterocemento, manto in coppi o in lose. Si verifica con un saggio, perché determina sia il progetto sia quello che il piano permette.
Cinque passaggi, sempre nello stesso ordine.
Prima di far muovere qualcuno guardiamo un video e le misure grezze. Con quelle diamo un ordine di grandezza in giornata: serve a capire se siamo nello stesso mondo prima di far viaggiare una squadra da Torino.
Su una cascina il sopralluogo non è una formalità: si sonda la muratura, si guardano le teste delle travi dove entrano nel muro, si verifica il manto e si misura la strada d'accesso. È il momento in cui il numero smette di essere un'ipotesi.
Lavorazioni, tempi e incognite. Se una porzione non è stata sondata sta scritto, con il modo in cui ci si comporta se sotto si trova più degrado di quanto si vedeva.
Inizio e fine si concordano prima. Se qualcosa cambia in corsa, si ferma quella voce, si quantifica e si riparte: mai un lavoro eseguito e un prezzo comunicato alla fine.
Si gira insieme e si consegna la documentazione: le foto di quello che è stato coperto, le dichiarazioni degli impianti toccati, il conto che riporta le eventuali varianti.
Non un progetto e nemmeno una planimetria. Quattro cose che si prendono col telefono in dieci minuti, e con quelle rispondiamo lo stesso giorno.
Un video girato piano, camminando, con la luce del giorno: vale più di venti foto perché mostra i rapporti fra le cose, quanto è alto un muro rispetto a una porta, quanto è stretto un passaggio, come corre una crepa. Le misure grezze delle superfici, anche a passi. Le quattro misure dell'accesso se serve un mezzo. E una frase su cosa vorresti ottenere, che spesso sposta il preventivo più delle misure.
Quello che ne esce è un'anteprima e la chiamiamo così. Il prezzo si chiude dopo il sopralluogo a Cumiana, e se sotto si trova più di quanto si vedeva il numero cambia: sta scritto nel preventivo, non lo scopri dopo.
Quattro, e nascono tutti dall'applicare qui le abitudini della cintura.
Lo schema della cintura è demolisci, ricostruisci, dividi, recinta. A Cumiana il piano vieta quasi ognuno di quei passaggi sui rustici. Chi progetta così sbaglia il progetto prima ancora di aprire il cantiere.
È la richiesta più frequente e non è consentita. Se serve superficie, si cerca nei volumi che il piano ammette di recuperare, non tamponando il porticato.
Sostituire il generatore in una casa non isolata, in un comune da duemilaottocento gradi giorno e senza rete del gas, sposta poco. L'ordine giusto parte dall'involucro, e di solito dal sottotetto.
Dall'ottobre 2025 il Comune ha un listino scritto delle sanzioni paesaggistiche, con un minimo di mille euro per le opere minori. Recinzioni, scavi e piscine ci rientrano. Conviene sapere prima se si sta dentro una zona vincolata.
Siamo di Chieri, in provincia di Torino, e a Cumiana ci lavoriamo abitualmente: rientra nel raggio che copriamo tutti i giorni, non in una trasferta.
Cumiana è nel raggio in cui ci muoviamo, con Piossasco e Pinerolo a pochi minuti. La variabile vera non è la distanza da Chieri: è l'ultimo chilometro. Su una casa in borgata il costo cambia in base a dove arriva il mezzo, e questo lo scriviamo nel preventivo invece di scoprirlo a cantiere aperto.
Il sopralluogo è gratuito quando i lavori vengono poi affidati a noi. Se serve solo a corredare una pratica o un preventivo senza affidamento ha un costo, che viene scalato per intero dal preventivo in caso di successivo affidamento.
Sì. Sono una quarantina di chilometri e lavoriamo già a Piossasco e Pinerolo, che sono qui accanto. Su Cumiana però la domanda giusta non è la distanza da Chieri: è dove sta la casa. Fra il concentrico e le borgate alte cambia l'accesso, e cambia il prezzo.
Prima di tutto sapere che il Comune rilascia un'attestazione di zona non metanizzata, che dà diritto alla riduzione sul prezzo del gasolio e del GPL. La chiede lei all'Ufficio Tecnico. Poi, sul lavoro: dove il tubo non arriva, l'unica leva vera sul costo di riscaldamento è l'isolamento. Il sottotetto per primo, che è quasi sempre l'intervento con il rapporto migliore fra spesa e risultato.
Il piano lo permette, ma con condizioni precise. Si recuperano stalle, fienili e porticati purché chiusi su tre lati ed esistenti al 28 dicembre 1994, fino a un massimo di 250 metri quadri di superficie per ogni unità abitativa già presente a quella data. Per ricavare una unità nuova servono almeno 90 metri quadri, e l'annesso rustico separato deve superare i 300 metri cubi. La verifica sul suo caso la fa il tecnico: noi le diciamo prima cosa comporta in cantiere.
No, ed è scritto a chiare lettere: non è consentito tamponare in muratura le aperture ad arco, né al piano terra né al primo piano. È la prima cosa che chiedono quasi tutti, e la prima che va detta subito, perché cambia il progetto.
Nelle zone nuove di completamento le marsigliesi sono escluse. Il manto va in coppi o in lose secondo quello che c'era prima, con struttura in legno e passafuori dello stesso materiale. Se si rifà in laterocemento, il passafuori ha sporgenza massima di sessanta centimetri e spessore massimo di quindici. Sono vincoli che si conoscono prima di ordinare il materiale, non dopo.
A Cumiana dall'ottobre 2025 esiste una delibera che fissa gli importi minimi della sanzione per l'accertamento di compatibilità paesaggistica: mille euro per la manutenzione straordinaria e le opere minori, comprese demolizioni, piscine, recinzioni e scavi, e si sale da lì. Il calcolo si fa con computo metrico asseverato sul prezzario regionale. Il Comune l'ha messo per iscritto perché i casi pendenti erano più di uno.
È un'anteprima e lo scriviamo sempre. Su una casa in ordine tiene bene. Su una cascina no: quello che le foto non mostrano è esattamente quello che costa. E qui c'è una cosa in più da riprendere, cioè la strada d'accesso, perché se non arriva il mezzo cambia il modo di lavorare.
È gratuito quando i lavori vengono poi affidati a noi. Se serve unicamente a corredare una pratica o un preventivo senza affidamento delle opere ha un costo, che viene scalato per intero dal preventivo in caso di successivo affidamento.
Cosa cambia rispetto a una casa normale.
Perché nelle case senza vespaio torna sempre.
L'accesso al cantiere è un vincolo di progetto, non un dettaglio.
I requisiti veri, altezza media compresa.
Dieci chilometri a nord, dove la pianura incontra il monte San Giorgio.
Dodici chilometri a sud, il centro di riferimento della zona.