In sintesi

A Torino nel 2026 sostituire la caldaia a condensazione costa circa 2.000-4.000 euro, un nuovo impianto con radiatori 4.000-8.000 euro, il pavimento radiante 70-120 euro/mq, la pompa di calore 6.000-15.000 euro. Oltre i quindici anni la sostituzione va quasi sempre valutata, ma è una scelta di convenienza: nessuna norma impone di cambiare la caldaia per anzianità. Prima si isola l'involucro: un impianto nuovo in una casa che disperde rende poco.

A Torino, dove l'inverno e lungo e gran parte degli appartamenti e in stabili degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta, il riscaldamento e una delle voci che pesano di più sia in bolletta sia sul comfort. Una vecchia caldaia, dei termosifoni che scaldano male, un impianto centralizzato datato: prima o poi arriva il momento di rifarlo. E quando si rifa, la scelta non è più solo "che caldaia metto", ma quale sistema conviene per la tua casa.

Questa guida mette in fila quello che serve davvero: quando rifare l'impianto, la differenza tra caldaia a condensazione, pompa di calore e riscaldamento a pavimento, i costi reali a Torino nel 2026, i tempi, i permessi e le detrazioni. Senza tecnicismi inutili.

3 vie
Condensazione, pompa di calore, pavimento radiante: la scelta dipende dalla casa
15 anni
Oltre questa età una caldaia è quasi sempre da sostituire
Involucro
Un impianto nuovo in una casa che disperde rende poco: prima si isola

Quando l'Impianto Va Rifatto

Non sempre serve rifare tutto, ma ci sono segnali chiari che l'impianto e alla fine. Se ne riconosci uno o più, è il momento di valutarlo.

Prima l'involucro, poi l'impianto

L'errore più comune e mettere un impianto nuovo e costoso in una casa che disperde da tutte le parti. Un riscaldamento efficiente, soprattutto una pompa di calore, rende davvero solo se la casa e ben isolata. Per questo, negli appartamenti anni 50-70 di Torino, il rifacimento del riscaldamento va pensato insieme all'efficientamento dell'involucro: cappotto e serramenti. Così l'impianto lavora meno, consuma meno e dura di più.

Caldaia, Pompa di Calore o Pavimento: come Scegliere

Non c'è una soluzione migliore in assoluto: c'è quella giusta per la tua casa. Ecco le tre strade, con pro e contro reali.

Caldaia a condensazione

E la sostituzione più diffusa ed economica: si toglie la vecchia caldaia e si mette una a condensazione, mantenendo i radiatori. Efficiente, rapida da installare, costo contenuto. È la scelta giusta quando non si rifa il pavimento e la casa resta a gas. Recupera il calore dei fumi e consuma meno di una vecchia caldaia.

Pompa di calore

È la soluzione più efficiente e a basse emissioni: estrae calore dall'aria esterna e scalda con energia elettrica, ottima abbinata a un impianto fotovoltaico. Rende al meglio con terminali a bassa temperatura (pavimento o radiatori predisposti) e in una casa ben isolata. Costa di più all'inizio ma abbatte i consumi, e libera dal gas.

Riscaldamento a pavimento radiante

Da il comfort migliore: calore uniforme dal basso, niente termosifoni, lavora a bassa temperatura ideale con pompa di calore e fotovoltaico. Richiede però il rifacimento del massetto e dei pavimenti e un'altezza sufficiente, quindi conviene quando si fa una ristrutturazione completa. In un intervento dove il pavimento non si tocca, di solito si resta sui radiatori.

Quanto Costa: i Numeri Veri

I range che usiamo a Torino come riferimento per il 2026, sempre da confermare con un sopralluogo.

Intervento Range indicativo 2026 Note
Sostituzione caldaia a condensazione circa 2.000-4.000 euro Mantenendo i radiatori esistenti
Nuovo impianto con radiatori (tubazioni rifatte) circa 4.000-8.000 euro Secondo metratura e numero di terminali
Riscaldamento a pavimento circa 70-120 euro/mq Massetto incluso; 90 mq spesso 7.000-12.000 euro
Pompa di calore circa 6.000-15.000 euro Secondo potenza e abbinamento (es. fotovoltaico)

Le voci che spostano il prezzo: il tipo di terminali (radiatori o pavimento), il rifacimento delle tubazioni, le opere murarie, e l'eventuale abbinamento con fotovoltaico o accumulo. In un condominio, il passaggio a impianto autonomo o la contabilizzazione hanno regole e costi propri.

Gli obblighi che a Torino quasi nessuno racconta

Il libretto va anche caricato online. In Piemonte esiste il Catasto Impianti Termici regionale, che ha sostituito il vecchio bollino verde cartaceo: la compilazione telematica del libretto è obbligatoria, la fa l'installatore alla prima messa in esercizio e il manutentore a ogni controllo. Avere il libretto cartaceo in casa e non essere a catasto vuol dire non essere in regola.

Il controllo di efficienza energetica non coincide con la manutenzione. Sono due cose diverse: per i generatori a gas fino a 100 kW il controllo di efficienza va fatto ogni quattro anni, sopra i 100 kW ogni due. La manutenzione ordinaria segue invece le indicazioni del costruttore.

Torino è zona climatica E. L'accensione è consentita dal 15 ottobre al 15 aprile, per un massimo di quattordici ore al giorno fra le 5 e le 23, con temperatura massima di 20 gradi più due di tolleranza.

Conviene insieme alla ristrutturazione

Il riscaldamento a pavimento comporta massetto e pavimenti nuovi: se lo fai dentro una ristrutturazione completa, dove quei lavori si fanno comunque, il sovracosto del radiante e molto più contenuto. Lo stesso vale per le tubazioni: aprirle insieme alle altre tracce ottimizza il cantiere. Per questo, a Torino, il rifacimento del riscaldamento spesso va in coppia con la ristrutturazione e con l'efficientamento dell'involucro.

Quanto Tempo Serve

01

Sopralluogo e progetto

Si valuta lo stato dell'impianto, l'isolamento della casa e i terminali, si sceglie il sistema (condensazione, pompa di calore, pavimento) e si fa il preventivo chiaro e senza sorprese.

02

Sostituzione caldaia o pompa di calore

La sola sostituzione del generatore richiede in genere pochi giorni: smontaggio del vecchio, posa del nuovo, collegamenti, messa in funzione e libretto di impianto.

03

Tubazioni e terminali

Se si rifanno tubazioni e radiatori, o si posa il pavimento radiante, servono più giorni con tracce, posa, massetto e ripristini, da coordinare con le altre lavorazioni.

04

Collaudo e certificazione

Prove di tenuta e funzionamento, equilibratura dell'impianto, dichiarazione di conformità e libretto aggiornato. L'impianto viene consegnato a norma e pronto.

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Oppure mandaci un video su WhatsApp: nessun modulo da compilare, ti rispondiamo in giornata.

Permessi e Detrazioni

La sola sostituzione del generatore (caldaia o pompa di calore) e in genere manutenzione e non richiede un titolo edilizio specifico, ma va eseguita da impresa abilitata con dichiarazione di conformità (DM 37/2008) e libretto di impianto aggiornato. Il rifacimento completo con opere murarie, o il passaggio al riscaldamento a pavimento, rientra di solito nella CILA presentata sul portale MUDE del Comune di Torino. Per le pompe di calore esterne vanno rispettati decoro e distanze. Vedi la guida ai permessi CILA e SCIA a Torino Obbligo rinnovabili dal 3 agosto 2026.

Sul fronte fiscale, gli interventi sul riscaldamento, soprattutto se migliorano l'efficienza energetica, rientrano tra le spese che danno diritto alle detrazioni fiscali, pagando con bonifico parlante. Esistono agevolazioni dedicate all'efficientamento energetico e, per alcuni generatori, il Conto Termico. Percentuali, tetti e requisiti cambiano da un anno all'altro: prima dei lavori conviene verificare le agevolazioni attive nell'anno in corso sul sito dell'Agenzia delle Entrate, del GSE o con il commercialista. Approfondisci anche la guida alla detrazione sulle ristrutturazioni 2026 a Torino.

Gli Errori da Evitare

Domande Frequenti

Quanto costa rifare l'impianto di riscaldamento di una casa a Torino?

Dipende dal tipo di impianto. Range indicativi 2026: sostituzione della caldaia con una a condensazione da circa 2.000 a 4.000 euro; nuovo impianto con radiatori e tubazioni rifatte da circa 4.000 a 8.000 euro secondo la metratura; pavimento radiante da circa 70 a 120 euro/mq massetto incluso, quindi per 90 mq spesso tra 7.000 e 12.000 euro; pompa di calore da circa 6.000 a 15.000 euro secondo potenza e abbinamento. Le cifre includono materiali, manodopera e opere accessorie. L'unico numero affidabile e il preventivo dopo sopralluogo.

Quando va rifatto l'impianto di riscaldamento?

Quando e vecchio, inefficiente o non a norma. Segnali tipici: caldaia con più di 15 anni, consumi alti, termosifoni che scaldano male o in modo non uniforme, tubazioni che perdono, riscaldamento centralizzato senza contabilizzazione, ambienti che non raggiungono la temperatura. Negli appartamenti di Torino con impianti anni 50-70 il rifacimento è quasi sempre parte di una ristrutturazione e va insieme all'efficientamento dell'involucro (cappotto e serramenti): un impianto nuovo in una casa che disperde rende poco.

Meglio caldaia a condensazione, pompa di calore o riscaldamento a pavimento?

Dipende dalla casa. La caldaia a condensazione è la soluzione più diffusa ed economica per sostituire una vecchia caldaia mantenendo i radiatori. La pompa di calore e la più efficiente e a basse emissioni, ottima con fotovoltaico e terminali a bassa temperatura, ma richiede una casa ben isolata. Il riscaldamento a pavimento da il comfort migliore e lavora a bassa temperatura, ideale con pompa di calore, ma comporta il rifacimento del massetto e dei pavimenti, quindi conviene in una ristrutturazione completa. EDIL4 valuta involucro, terminali e budget e propone la soluzione giusta.

Conviene il riscaldamento a pavimento in una ristrutturazione?

In una ristrutturazione completa spesso si, perché si rifa comunque il pavimento e quindi il sovracosto del sistema radiante e più contenuto. Distribuisce il calore in modo uniforme, lavora a bassa temperatura (ideale con pompa di calore e fotovoltaico), libera le pareti dai radiatori e migliora il comfort. Richiede però un'altezza sufficiente per il massetto e una casa ben isolata per dare il meglio. In un intervento dove non si tocca il pavimento, di solito conviene restare sui radiatori. EDIL4 verifica altezze, isolamento e fattibilità in sopralluogo.

Serve un permesso per rifare l'impianto di riscaldamento?

La sostituzione del generatore (caldaia o pompa di calore) e in genere manutenzione e non richiede un titolo edilizio specifico, ma va eseguita da impresa abilitata con dichiarazione di conformità (DM 37/2008) e libretto di impianto aggiornato. Il rifacimento completo con opere murarie, o il passaggio al riscaldamento a pavimento, rientra di solito nella CILA sul portale MUDE del Comune di Torino. Per le pompe di calore esterne vanno rispettati decoro e distanze. EDIL4 coordina termoidraulico abilitato e opere murarie e gestisce la pratica corretta.

Il rifacimento del riscaldamento rientra nelle detrazioni?

Si. Qui c'è una cosa da sapere prima di fare i conti, perché è cambiata di recente e cambia parecchio. Dal 1 gennaio 2025 le spese per sostituire l'impianto di climatizzazione invernale con una caldaia unica alimentata a combustibili fossili sono escluse sia dall'Ecobonus sia dal bonus ristrutturazione, e l'esclusione vale per il 2025, il 2026 e il 2027. Tradotto: la caldaia a condensazione a gas non è detraibile. Restano invece agevolabili le pompe di calore, i sistemi ibridi assemblati in fabbrica, i microcogeneratori e gli apparecchi a biomassa. Gli altri interventi sull'impianto, come il riscaldamento a pavimento e le valvole termostatiche, rientrano tra le spese che danno diritto alle detrazioni fiscali, pagando con bonifico parlante. Esistono agevolazioni dedicate all'efficientamento e, per alcuni generatori, il Conto Termico. Percentuali, tetti e requisiti cambiano da un anno all'altro: prima dei lavori conviene verificare le agevolazioni attive sul sito dell'Agenzia delle Entrate, del GSE o con il commercialista. EDIL4 fornisce preventivo chiaro e documentazione.

EDIL4: Impianti di Riscaldamento a Torino

EDIL4 e un'impresa edile attiva a Torino e provincia dal 2018. Negli appartamenti del capoluogo, fatti in gran parte di stabili anni 50-70, il rifacimento del riscaldamento e uno degli interventi che facciamo più spesso, quasi sempre insieme all'efficientamento dell'involucro e alla ristrutturazione. Coordiniamo termoidraulico abilitato e opere murarie sotto un unico referente, così impianto, tracce e ripristini procedono insieme.

Valutiamo prima la casa, l'isolamento e i terminali, poi proponiamo la soluzione giusta tra caldaia a condensazione, pompa di calore e riscaldamento a pavimento, senza vendere il sistema più costoso ma quello che rende di più nel tuo caso. A fine lavori consegniamo dichiarazione di conformità e libretto di impianto, e la documentazione per le detrazioni. Interveniamo in tutti i quartieri di Torino e nei comuni di Chieri, Moncalieri, Nichelino, Rivoli, Collegno e dintorni.

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