In sintesi

Quando una porzione di edificio si abbassa rispetto all'altra si chiama cedimento differenziale, ed è la causa più comune di dissesto negli edifici esistenti fuori dalle zone sismiche. Le soluzioni sono tre: resine espandenti per i cedimenti superficiali, micropali fino a 1.000 euro al metro per edifici pesanti o terreni instabili in profondità, e la tecnica mista che usa entrambi per contenere il costo.

Le crepe nei muri non sono quasi mai il problema. Sono il sintomo. Il problema sta sotto, e si chiama cedimento differenziale: una porzione di edificio si abbassa rispetto all'altra, e la muratura, che non può seguire due movimenti diversi, si spacca nel punto di confine.

È la causa più comune di dissesto per gli edifici esistenti in condizioni non sismiche. È la parte che sorprende è che il cedimento non si ferma da solo: finché la causa nel terreno resta, il movimento continua e le crepe si riaprono anche dopo essere state stuccate.

fino a 1.000 €/m
Costo con micropali o tecnologie avanzate, secondo estensione e terreno
3
Tecniche principali: resine espandenti, micropali, cordoli in cemento armato
1 causa
Va trovata nel terreno prima di scegliere, altrimenti si ripara il sintomo

Le Tre Strade, e Quando Ognuna Ha Senso

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Resine espandenti

Si iniettano nel terreno sotto la fondazione e si espandono, compattando il terreno e sollevando leggermente la struttura. Costano meno, il cantiere è rapido e poco invasivo. Sono la scelta giusta per cedimenti superficiali e case leggere.

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Micropali

Pali di piccolo diametro che scendono fino a trovare un terreno con portanza vera, sotto lo strato che sta cedendo. Costano di più ma sono la scelta obbligata per edifici pesanti o quando l'instabilità sta in profondità, dove le resine non arrivano.

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Sottomurazione tradizionale

Si rinforza o si sostituisce la fondazione esistente lavorando per cantieri successivi, cioè aprendo un tratto per volta senza mai scalzare tutto l'edificio insieme. È la tecnica classica: più lenta, ma collaudata da decenni.

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La tecnica mista

Micropali dove serve portanza profonda, resine dove basta compattare. Costa meno di micropali ovunque e riduce l'invasività del cantiere. Richiede però una diagnosi precisa di dove sta davvero il problema.

Chi ti propone una soluzione prima di aver capito la causa, sta vendendo un prodotto

Resine, micropali e sottomurazione risolvono problemi diversi. Chi lavora solo con una tecnica la proporrà per qualsiasi caso, perché è quello che sa fare. La domanda giusta da porre non è "quanto costa il vostro sistema", è "perché la mia casa si sta muovendo". Senza quella risposta, qualsiasi preventivo è una scommessa.

Cosa Guardare Prima di Chiamare Chiunque

Tre cose che puoi osservare tu, e che valgono più di una descrizione al telefono.

La forma della crepa. Una lesione inclinata a quarantacinque gradi che parte da un angolo di finestra racconta un cedimento, una crepa verticale sottile e stabile spesso è solo assestamento dell'intonaco. Se si muove nel tempo. Un pezzo di carta incollato sopra la crepa, con la data scritta sopra, dice in poche settimane se il movimento è in corso o fermo da anni. Cosa è cambiato attorno. Uno scavo del vicino, un albero grande tolto o piantato, una perdita d'acqua interrata, un periodo di siccità estrema su terreno argilloso: la causa è quasi sempre un cambiamento, non il caso.

Il ruolo del tecnico, e perché non lo saltiamo

Su un consolidamento serve sempre una figura tecnica abilitata che faccia la diagnosi e firmi il progetto: geologo per la parte di terreno, strutturista per la parte di edificio. Noi eseguiamo le opere e coordiniamo il cantiere, ma la scelta della tecnica non è una decisione commerciale, è una decisione tecnica. Te lo diciamo prima di iniziare e lo coinvolgiamo noi.

Le crepe nel muro vogliono sempre dire cedimento?
No. Molte crepe sono assestamenti dell'intonaco o del tamponamento e non riguardano la struttura. Quelle che preoccupano sono le lesioni inclinate che partono dagli angoli delle aperture e che continuano a muoversi nel tempo.
Come faccio a sapere se il movimento è ancora in corso?
Il metodo più semplice costa zero: incolli un pezzo di carta sopra la crepa scrivendoci la data, oppure metti due segni a matita ai lati e misuri la distanza. Se dopo qualche settimana la carta si strappa o la misura cambia, il movimento è attivo.
Meglio le resine o i micropali?
Dipende da dove sta il problema. Le resine lavorano sul terreno superficiale e vanno bene su case leggere e cedimenti poco profondi. I micropali scendono fino a un terreno portante e servono su edifici pesanti o quando l'instabilità è in profondità.
Quanto costa consolidare le fondazioni?
Con micropali o tecnologie avanzate si può arrivare fino a 1.000 euro al metro. Il prezzo dipende dall'estensione del cedimento, dal tipo di terreno, dal peso dell'edificio e dalla tecnica scelta. Le resine costano meno ma non risolvono tutti i casi.
Devo uscire di casa durante i lavori?
Nella maggior parte dei casi no. Le resine si iniettano dall'esterno o da fori piccoli, i micropali si eseguono per tratti successivi. È uno dei vantaggi di queste tecniche rispetto alla sottomurazione tradizionale integrale.
Serve per forza un geologo o un ingegnere?
Su un consolidamento sì, sempre. Serve chi faccia la diagnosi del terreno e chi firmi il progetto strutturale. Noi eseguiamo e coordiniamo, ma la scelta della tecnica è una decisione tecnica, non commerciale.
Il sopralluogo è gratuito?
Sì, su Torino, Chieri e la collina. Mandaci foto delle crepe con qualcosa che dia la scala accanto, tipo una moneta o un metro, su WhatsApp al 329 472 5060. Il sopralluogo resta gratuito se poi ci affidi il lavoro, a pagamento se serve solo per una pratica.

Mandaci foto delle crepe con un metro o una moneta accanto per dare la scala, e una foto della casa vista da fuori dal lato interessato. Con quelle ti diciamo in giornata se è un caso da guardare subito o se puoi stare tranquillo.

Richiedi il sopralluogo gratuito