Settecentoquattordici abitanti e un castello arroccato in cima alla collina, citato in un documento del 1187. Costruire sul punto più alto vuol dire versanti ripidi su ogni lato.
Montaldo Torinese è un comune di settecentoquattordici abitanti a sei chilometri da Chieri, nella stessa fascia collinare di Pavarolo e Marentino. Il castello è arroccato in cima alla collina ed è ricordato fin dal 1187, in un documento che per la prima volta riconosce le autonomie comunali. Ricostruito e ampliato più volte nei secoli, oggi ospita un istituto religioso.
Il fatto che il nucleo sia nato in cima è la cosa che conta di più per chi ci lavora oggi. Un paese di crinale ha versanti su ogni lato, e questo significa due cose molto pratiche: l'acqua non ristagna mai in paese ma scende tutta verso il basso, e ogni casa fuori dal centro sta su una pendenza.
È la ragione per cui qui i muri di sostegno non sono un dettaglio del giardino, sono struttura. Un muro che cede a Montaldo non fa perdere qualche metro di prato: fa scendere il terreno su quello che sta sotto.
Montaldo Torinese si legge per nuclei, non per tipologie. Le situazioni ricorrenti sono queste.
Il centro si e sviluppato in cima, attorno al castello citato dal 1187, con muratura portante e un impianto che segue la cresta della collina invece di una griglia regolare.
I lavori ricorrenti sono il consolidamento di murature datate e la regimazione delle acque, che qui scendono da un unico punto alto verso tutte le direzioni.
Fuori dal nucleo le case stanno sui fianchi della collina, con giardini terrazzati e accessi che salgono.
Qui il muro di sostegno e struttura, non arredo: quando cede porta con sé il terreno. Si interviene sul tratto compromesso rifacendo il drenaggio, che è la parte che decide la durata.
Il territorio attorno e coltivato, con fasce sostenute da muri a secco e capezzagne che raccolgono l'acqua.
Il lavoro tipico è la regimazione delle acque e il consolidamento delle fasce, con verifica preventiva dell'accesso per il mezzo.
Prezzi indicativi per Montaldo Torinese. Siamo a sei chilometri, circa dieci minuti dalla nostra sede di Chieri: nessun costo di trasferta e sopralluogo gratuito.
L'acqua che scende dal versante va intercettata prima della casa, con dreno, geotessile e tubo che finisce in un punto di raccolta reale.
Scavo, fondazione e strato drenante dietro il muro. Il dreno decide la durata, non lo spessore del calcestruzzo.
Trincee, livellamenti, basamenti, allacci. Il mezzo passa da aperture di ottanta o novanta centimetri e lavora nei cortili chiusi del nucleo storico.
Quello che c'è sotto non si deduce da sopra. Uno o due saggi mirati costano poco e tolgono di mezzo la variabile più cara.
Autocarro nostro con documentazione in regola, conferimento quotato a parte.
Case e appartamenti chiavi in mano, con un solo preventivo e un solo referente.