Cade un temporale di venti minuti e il cortile diventa una piscina. L'acqua arriva alla soglia del garage, entra nella cantina, resta ferma davanti al portone per un giorno intero. Poi asciuga, e fino al temporale dopo sembra che il problema non esista. Chi ci vive lo sa: non e la pioggia a essere cambiata, e il cortile che non riesce piu a smaltirla.
Questa guida spiega perche succede, come si capisce la causa prima di spendere, quali sono le soluzioni tecniche e soprattutto quanto costano davvero. I prezzi che trovi piu avanti non sono cifre buttate li: sono voci di prezzari ufficiali, con codice ed edizione, cosi puoi verificarle da solo. E la parte che quasi nessuno pubblica, ed e esattamente quella che serve per decidere.
In sintesi
Un cortile si allaga per pendenze insufficienti, pozzetti intasati o sottodimensionati, assenza di drenaggio, terreno saturo o scarico a valle inadeguato. Prima si diagnostica (pendenza con livello laser, prova del secchio nel pozzetto, videoispezione della condotta), poi si sceglie la soluzione. Gli interventi vanno da poche decine di euro a pozzetto fino a circa 11.000 euro di voci a prezzario per il rifacimento completo di un cortile da 90 metri quadri.
Le Sei Cause Reali di un Cortile Allagato
Nei cortili che vediamo a Torino, a Chieri e nei comuni della cintura le cause sono sempre le stesse sei. Raramente ce n'e una sola: di solito due o tre si sommano, ed e questo che rende inutile intervenire a intuito.
1. Pendenze insufficienti o sbagliate
Un cortile pavimentato non e mai piatto, o non dovrebbe esserlo. Serve una pendenza di circa 1 o 2 per cento verso i punti di raccolta, cioe 1 o 2 cm ogni metro. Sotto l'1 per cento l'acqua rallenta e si ferma nelle irregolarita della superficie. Peggio ancora quando la pendenza esiste ma punta nella direzione sbagliata, verso il fabbricato invece che verso lo scarico: succede spesso dopo un rifacimento fatto senza rilievo delle quote, o quando negli anni si sono aggiunti strati di asfalto sopra il vecchio fondo alzando il livello sul lato sbagliato.
2. Pozzetti e caditoie intasati
E la causa piu banale e la piu frequente. Foglie, terra, sabbia delle fughe e detriti riempiono il pozzetto e la caditoia smette di lavorare. Il segnale tipico e la pozza che si forma esattamente sopra il tombino: se l'acqua ristagna proprio dove dovrebbe scendere, il problema non e la pendenza. Un pozzetto sifonato di un cortile andrebbe pulito almeno una volta all'anno, in autunno.
3. Sistema sottodimensionato
Molti cortili hanno il numero di caditoie che serviva trent'anni fa, quando meta superficie era in ghiaia o a prato e assorbiva da sola. Poi e stato asfaltato o piastrellato tutto, la superficie impermeabile e raddoppiata e i punti di raccolta sono rimasti due. La rete regge la pioggia normale e va in crisi al temporale, che e proprio quando serve.
4. Nessun drenaggio, solo raccolta superficiale
Raccogliere l'acqua che scorre in superficie non basta quando c'e anche acqua che arriva dal terreno intorno, da una scarpata, da un giardino piu alto o dal fondo del vicino. Serve una linea che intercetti l'acqua prima che entri nel cortile o prima che raggiunga i muri: e il lavoro di una trincea drenante, che e cosa diversa da una caditoia.
5. Terreno saturo o falda alta
Nella pianura torinese il sottosuolo argilloso assorbe pochissimo, e in alcune zone la falda sta vicina alla superficie. In queste condizioni disperdere l'acqua nel terreno funziona male o non funziona affatto: il pozzo perdente si riempie e resta pieno. Qui la strada non e disperdere di piu, e accumulare e rilasciare lentamente. Il tema del terreno che non drena e trattato a fondo nella guida sul giardino allagato e il drenaggio.
6. Scarico a valle insufficiente
E la causa nascosta, tipica dei cortili condominiali. I pozzetti sono puliti, la pendenza c'e, ma la condotta comune che porta l'acqua fuori e vecchia, schiacciata, invasa da radici o parzialmente ostruita. Il cortile si allaga perche l'imbuto e strozzato piu avanti, e nessun intervento in superficie lo risolvera. Questa e la situazione in cui la videoispezione si ripaga da sola.
Il sintomo che dice quasi tutto
Dove si ferma l'acqua racconta la causa. Se le pozze si formano lontano dai pozzetti, in mezzo al cortile o contro i muri, il problema e la pendenza. Se si formano sopra i pozzetti, il problema e a valle: pozzetto intasato o condotta strozzata. Se l'acqua compare anche senza pioggia, o risale dalle fughe, il problema e sotto: falda, terreno saturo o una perdita interrata. Sono tre diagnosi diverse con tre preventivi diversi.
Prima di Spendere: Come si Diagnostica
Qui sta la differenza tra un lavoro che risolve e uno che sposta il problema di tre metri. Un cortile si diagnostica in poche ore, e il costo della diagnosi e una frazione di quello dell'intervento sbagliato.
Mappa delle pozze
Si segna con il gesso il bordo delle pozze subito dopo un temporale e si torna il giorno dopo. Si ottiene la mappa reale dei punti bassi e la velocita di smaltimento, che nessun sopralluogo a cortile asciutto puo dare.
Verifica delle pendenze
Con livella lunga o livello laser si rilevano le quote della pavimentazione rispetto ai punti di raccolta e alle soglie. Serve a capire se la pendenza esiste, quanto vale e dove va. E il rilievo che decide se basta un intervento locale o serve rifare il piano.
Prova di carico idraulico sui pozzetti
Si versa una quantita nota di acqua nel pozzetto e si cronometra lo svuotamento. Se scende subito, il pozzetto e la condotta lavorano. Se resta pieno, gorgoglia o rigurgita, il collo di bottiglia e a valle e va cercato li.
Videoispezione della condotta
Una telecamera percorre la condotta da pozzetto a pozzetto e mostra pendenze contrarie, rotture, schiacciamenti, radici e depositi. E l'unico modo per sapere cosa succede sottoterra senza scavare, ed e il passaggio che evita di rifare un cortile intero per una condotta rotta.
Prova di tenuta, quando serve
Se si sospetta che la condotta perda, la verifica si esegue secondo la norma UNI EN 1610, che disciplina le prove di tenuta ad aria e ad acqua delle condotte di scarico interrate. Nei prezzari pubblici questa prova non ha una voce autonoma perche e inglobata nella posa, quindi va quantificata a preventivo.
La prova che puoi fare da solo, oggi
Prendi un secchio d'acqua e versalo lentamente nel pozzetto del cortile. Se sparisce in pochi secondi, la rete a valle e libera e il problema e in superficie: pendenza o numero di caditoie. Se il livello sale e scende piano, o senti gorgogliare, la condotta e ostruita o sottodimensionata. Con questa sola informazione sai gia se il preventivo che ti serve riguarda il piano del cortile o la rete interrata.
Le Soluzioni, dalla Piu Leggera alla Piu Pesante
Non esiste una soluzione unica. Esiste una scala di interventi, e la diagnosi dice dove entrare. Salire di scala senza motivo e il modo piu semplice per spendere il doppio.
- Pulizia e spurgo di pozzetti e caditoie. Il primo passo sempre. Costa pochissimo e in una parte dei casi risolve. Se dopo lo spurgo il cortile drena, la causa era quella.
- Aggiunta di punti di raccolta. Nuovi pozzetti nei punti bassi reali, individuati con il rilievo. Ha senso solo se la pendenza porta l'acqua li.
- Canalina grigliata. Un canale lineare continuo davanti al garage, sulla soglia o al piede di una rampa. E la soluzione giusta quando l'acqua arriva da un fronte largo e un pozzetto puntuale non la raccoglie in tempo. Va scelta con la classe di carico adeguata al traffico previsto.
- Rifacimento delle pendenze. Quando il piano e sbagliato non c'e scorciatoia: si demolisce, si rifa il sottofondo dando la pendenza corretta verso i punti di raccolta e si riposa la finitura.
- Trincea drenante. Scavo con geotessile, ghiaia e tubo drenante forato, in pendenza costante verso lo scarico. Serve per intercettare l'acqua che arriva dal terreno o per tenere asciutto il piede dei muri, non per raccogliere l'acqua superficiale.
- Pavimentazione drenante. Calcestruzzo drenante, ghiaia stabilizzata o autobloccanti drenanti fanno filtrare l'acqua invece di farla scorrere. Riducono il carico sulla rete e aiutano a rispettare le quote di superficie permeabile che molti regolamenti edilizi comunali richiedono.
- Pozzo perdente. Disperde nel terreno l'acqua raccolta, quando non c'e una rete bianca a cui collegarsi. Funziona solo se il terreno assorbe davvero, e il tema e sviluppato nella guida sul pozzo perdente per le acque piovane.
- Vasca di laminazione. Un volume di accumulo interrato, in genere a moduli, che trattiene l'acqua del temporale e la rilascia lentamente. E la risposta quando il terreno non assorbe o quando il gestore della rete impone di non aumentare la portata scaricata.
Quanto Costa: i Numeri, con la Fonte
I valori qui sotto sono voci di prezzari ufficiali di opere pubbliche, riportate con il codice della voce. Non sono i nostri prezzi di vendita e non sono un preventivo: servono a darti l'ordine di grandezza vero e a permetterti di controllare. Al privato vanno aggiunti IVA, allestimento del cantiere, smaltimento dei materiali di risulta e il margine d'impresa, quindi il preventivo reale sta sopra queste cifre.
| Intervento | Prezzo di riferimento | Fonte e codice voce |
|---|---|---|
| Pulizia e lavaggio di caditoia e pozzo | 20,10 €/cad | Prezzario Regione Piemonte 2025, 08.A65.P60.005 |
| Spurgo completo di griglia, pozzetto e allaccio fino a 3 m | 37,04 €/cad | Prezzario Regione Piemonte 2025, 08.A65.P50.005 |
| Autospurgo a ora, canal jet fino a 8 mc | 154,18 €/ora | Prezzario Regione Piemonte 2025, 08.A65.P56.005 |
| Videoispezione condotte fino a DN 300 | 12,10-13,20 €/m | Integrazione al Listino OO.PP. Lombardia 2026 per Gruppo CAP, 1C.50.140.074 |
| Videoispezione a tempo, con relazione tecnica | 183,17-190,22 €/ora | Prezzario Regione Lombardia 2026, LOM261.1C.00.500.0010 |
| Pozzetto prefabbricato 40x40 cm, fornito e posato, scavo compreso | 44,81 €/cad | Prezzario Regione Piemonte 2025, 01.A24.D00.015 |
| Pozzetto prefabbricato 50x50 cm, fornito e posato, scavo compreso | 63,46 €/cad | Prezzario Regione Piemonte 2025, 01.A24.D00.020 |
| Pozzetto prefabbricato 60x60 cm, fornito e posato, scavo compreso | 92,66 €/cad | Prezzario Regione Piemonte 2025, 01.A24.D00.025 |
| Canaletta grigliata in cls, larghezze da 16 a 26 cm, in opera, scavo escluso | 39,22-51,17 €/ml | Prezzario Emilia Romagna 2026, C01.040.016 |
| Canaletta grigliata con telaio in acciaio zincato | 76,98-94,10 €/ml | Prezzario Emilia Romagna 2026, C01.040.021 |
| Trincea drenante con geotessile, ciottoli e tubi microfessurati | 93,10 €/ml | Prezzario Regione Piemonte 2025, 18.A75.A20.005 |
| Demolizione di pavimentazione esterna esistente | 10,64-14,55 €/mq | Prezzario Regione Piemonte 2025, 01.A02.B00 |
| Sottofondo in cls per rifare le pendenze | 4,05 €/mq per ogni cm di spessore | Prezzario Regione Piemonte 2025, 01.A11.A40.005 |
| Calcestruzzo drenante, spessore da 5 a 8 cm | 47,87-71,42 €/mq | Prezzario Regione Piemonte 2025, 18.A90.A11 |
| Strato di fondazione drenante, spessore minimo 12 cm | 37,62 €/mq | Prezzario Regione Piemonte 2025, 18.A90.A12.005 |
| Ghiaia stabilizzata, versione carrabile | 50,63 €/mq | Prezzario Regione Piemonte 2025, 18.A90.A16.005 |
| Autobloccanti drenanti, fornitura piu posa | circa 41-45 €/mq | Prezzario Regione Piemonte 2025, 01.P11.B44 piu 01.A23.C90.005 |
| Pozzo perdente prefabbricato, diametro 150 cm profondita 200 cm | 1.934,36 €/cad | Prezzario Friuli Venezia Giulia 2025, 50.7.GQ4.01.A |
| Pozzo perdente prefabbricato, diametro 200 cm profondita 300 cm | 3.612,68 €/cad | Prezzario Friuli Venezia Giulia 2025, 50.7.GQ4.01.B |
| Vasca di laminazione a moduli, posati, scavo e geotessile esclusi | 214,91 €/mc | Prezzario Regione Lombardia 2026, LOM261.1C.02.600.0010.a |
Cosa non e verificabile, e lo diciamo
Tre numeri che gireranno su altri siti non hanno una fonte pubblica citabile e per questo qui non li trovi. Le canaline in classe di carico A15 o B125, le piu usate in ambito residenziale, non sono codificate nei prezzari consultati, che riportano solo le classi pesanti D400 e F900: il prezzo residenziale sta sotto ai valori in tabella, ma di quanto e materia di preventivo. La trincea drenante di piccola sezione per un cortile costa meno dei 93,10 euro al metro citati, che si riferiscono a una trincea larga 80 cm e profonda 250 cm da versante. La prova di tenuta secondo UNI EN 1610 non ha una voce autonoma nei prezzari, perche viene inglobata nel prezzo di posa.
Un Conto Vero su un Cortile da 90 Metri Quadri
Il caso tipico: cortile pavimentato di circa 90 mq, pendenza persa, due caditoie insufficienti, acqua che arriva alla soglia del garage. Si rifa il piano, si aggiungono punti di raccolta e si mette una finitura drenante. Sommando le stesse voci della tabella, il conto e questo.
| Voce | Quantita | Importo |
|---|---|---|
| Videoispezione della condotta esistente piu spurgo di 4 pozzetti | 30 m piu 4 cad | circa 545 € |
| Demolizione della pavimentazione esistente | 90 mq | circa 1.310 € |
| Sottofondo in cls per rifare le pendenze, spessore medio 8 cm | 90 mq | circa 2.916 € |
| Tre nuovi pozzetti 50x50 cm posati | 3 cad | circa 190 € |
| Canalina grigliata con telaio in acciaio davanti al garage | 12 ml | circa 1.026 € |
| Trincea drenante lungo il lato a monte | 15 ml | circa 1.397 € |
| Pavimentazione in autobloccanti drenanti, fornitura e posa | 90 mq | circa 4.057 € |
| Totale voci a prezzario | circa 11.400 € |
Questo totale e la somma aritmetica delle voci di prezzario elencate sopra, IVA esclusa e senza allestimento del cantiere, smaltimento dei materiali di risulta e margine d'impresa. Serve a capire il peso relativo delle lavorazioni, e la lezione e chiara: le due voci che pesano di piu sono il sottofondo in pendenza e la finitura, cioe proprio le due cose che si rifanno da capo se la diagnosi e sbagliata. Una videoispezione da poche centinaia di euro fatta prima protegge un investimento venti volte piu grande. Per capire come si legge un preventivo edile voce per voce c'e la guida con un esempio di preventivo reale.
Permessi, Scarico e Invarianza Idraulica
Su questa materia va detto con onesta che non esiste una regola valida ovunque. Il quadro nazionale viene articolato dalla Regione, dal regolamento edilizio comunale, dal regolamento locale di igiene e dal regolamento del gestore della fognatura. Due comuni confinanti possono chiedere cose diverse. Quello che segue serve a sapere cosa chiedere, non a sostituire la verifica.
Il titolo edilizio
Rifare la pavimentazione di un cortile esistente con le sue pendenze e la sua rete di raccolta rientra di norma nell'attivita edilizia libera dell'articolo 6 del DPR 380/2001, quindi senza titolo. Il quadro cambia se si modificano le quote in modo sensibile, se si aumenta la superficie impermeabile oltre le soglie fissate dal regolamento edilizio, se si crea un nuovo accesso carraio, o se l'area ricade sotto vincolo. Il confine tra manutenzione e intervento soggetto a pratica e spiegato nella guida a CILA e SCIA, e per la parte di scavo nella guida ai permessi per gli scavi.
Dove finisce l'acqua
Le acque meteoriche di dilavamento sono disciplinate dall'articolo 113 del D.Lgs 152/2006, che rimanda alla normativa regionale, mentre l'articolo 124 dello stesso decreto fissa i criteri generali dell'autorizzazione allo scarico. In pratica, per un cortile privato, le strade sono tre e vanno verificate in quest'ordine: collegamento alla rete bianca comunale, dove esiste, alle condizioni poste dal gestore del servizio idrico; dispersione nel terreno dentro la propria proprieta con pozzo perdente o sistema disperdente; scarico in un corpo idrico superficiale o in un fosso, che e la strada piu impegnativa perche richiede un titolo specifico e il coinvolgimento dell'ente competente sul corpo idrico.
Il vincolo che non si tratta
L'articolo 908 del Codice civile stabilisce che il proprietario deve costruire in modo che le acque piovane scolino nel proprio terreno e non puo farle cadere nel fondo del vicino. Un cortile risistemato in modo da scaricare verso la proprieta accanto e un contenzioso che parte al primo temporale forte. Allo stesso modo non si collegano mai i pluviali e le caditoie alla fognatura nera o alla fossa biologica: e un errore che resta silenzioso per decenni e viene fuori nel momento peggiore, quando serve un titolo edilizio o quando si vende casa.
Invarianza idraulica
Il principio dell'invarianza idraulica dice che un intervento non deve aumentare la portata scaricata rispetto alla condizione precedente. Alcune regioni italiane lo hanno tradotto in un regolamento generale, altre no, e in Piemonte l'obbligo per il privato arriva quando lo prevedono il regolamento edilizio comunale, il regolamento del gestore della rete o la specifica pratica. In concreto significa che, se aumenti la superficie impermeabile, ti puo essere chiesto di prevedere un volume di accumulo, non solo un punto di scarico in piu. Prima di progettare un cortile nuovo o di impermeabilizzarne una parte, questa e la prima verifica da fare in Comune, perche cambia il progetto e cambia il costo.
Cortile condominiale: chi paga
Il cortile comune e parte comune dell'edificio, e le spese di manutenzione si ripartiscono secondo i criteri del Codice civile e del regolamento condominiale. La conseguenza pratica e una sola: la diagnosi va fatta prima dell'assemblea, non dopo. Un rilievo delle pendenze e una videoispezione della condotta comune costano poco, si dividono su tutti e trasformano una discussione di opinioni in una delibera su un preventivo. Senza quei dati l'assemblea decide al buio e spesso approva l'intervento sbagliato.
Lavorare in un Cortile Stretto
Il cortile e l'ambiente di cantiere piu scomodo che esista: e chiuso, ci si passa tutti i giorni, spesso c'e un solo accesso e quell'accesso e un cancello. Molte imprese propongono soluzioni superficiali proprio perche il mezzo per fare il lavoro serio non entra.
EDIL4 lavora con un mini escavatore che passa da cancelli larghi 80 o 90 cm. Entra nei cortili gia chiusi senza smontare recinzioni, scava la sede della canalina e la linea drenante con quota costante, e movimenta il materiale di risulta senza settimane di carriole. Non e una questione di velocita: una trincea o un sottofondo in pendenza hanno bisogno di un fondo scavato a livello regolare, e a mano su fondo compatto quel livello non viene. Come si lavora in questi spazi e descritto nella pagina sugli scavi con mini escavatore e nella guida agli scavi in spazi stretti.
Dove neanche il mezzo compatto passa si lavora a mano, ma va detto prima e messo a preventivo, perche cambiano i tempi e cambia il prezzo. La parte di scavo e movimentazione rientra nel piu ampio lavoro di scavi e demolizioni che seguiamo a Torino e provincia.
Il cortile si allaga a ogni temporale?
Prima la diagnosi, poi il preventivo.
EDIL4 rileva le pendenze, prova i pozzetti, verifica lo scarico e solo dopo propone l'intervento. Scavo con mezzo compatto che entra dai cancelli stretti, preventivo voce per voce. A Torino e provincia: Chieri, Moncalieri, Nichelino, Collegno, Rivoli e dintorni.
Richiedi il sopralluogoGli Errori da Evitare
- Aggiungere caditoie senza rilevare le pendenze: se l'acqua non arriva al punto nuovo, hai pagato scavo e ripristino per niente.
- Rifare il cortile senza guardare la condotta: se il collo di bottiglia e a valle, la pavimentazione nuova si allaga come la vecchia. La videoispezione costa una frazione del rifacimento.
- Alzare la quota vicino ai muri: ogni strato aggiunto sopra il vecchio fondo avvicina l'acqua alle soglie e ai muri. Il tema si lega alle infiltrazioni d'acqua e all'umidita di risalita.
- Collegare i pluviali nella fognatura nera: manda in crisi il trattamento e resta un problema irrisolto che emerge quando si vende.
- Scegliere la canalina con la classe di carico sbagliata: una griglia pedonale sotto il passaggio dell'auto si deforma nella prima stagione.
- Trincea drenante senza geotessile: il terreno fine intasa la ghiaia e il tubo, e in due o tre stagioni il drenaggio smette di funzionare.
- Impermeabilizzare tutto: piu superficie impermeabile significa piu acqua da smaltire nello stesso tempo, e spesso significa anche un vincolo di regolamento edilizio che non stai rispettando.
Domande Frequenti
Le cause ricorrenti sono sei e quasi sempre agiscono insieme. La prima e la pendenza: un cortile pavimentato deve scendere verso i punti di raccolta di circa 1 o 2 per cento, cioe 1 o 2 cm ogni metro, e se e piatto o contropendente l'acqua resta ferma. La seconda sono i pozzetti e le caditoie intasati da foglie, terra e sabbia delle fughe. La terza e il sottodimensionamento: due caditoie che bastavano quando meta cortile era in ghiaia non bastano piu quando e tutto asfaltato o piastrellato. La quarta e l'assenza di un vero drenaggio, cioe di una linea che intercetti l'acqua prima che arrivi sui muri. La quinta e la falda alta o il terreno argilloso che non assorbe. La sesta e lo scarico a valle insufficiente, tipico dei cortili condominiali dove la condotta comune e vecchia o parzialmente ostruita. Capire quale delle sei pesa di piu e il primo lavoro, prima di comprare materiali.
Con tre verifiche semplici, nell'ordine. Prima si guarda dove si ferma l'acqua: si segna con il gesso il bordo della pozza a temporale finito e si torna il giorno dopo, cosi si vede se l'acqua scende verso il pozzetto o verso i muri. Poi si controlla la pendenza reale con una livella lunga o con un livello laser: serve almeno 1 per cento verso i punti di raccolta. Infine si versa un secchio d'acqua direttamente nel pozzetto e si cronometra: se scende in pochi secondi il pozzetto lavora, se resta pieno o gorgoglia il problema e piu a valle, nella condotta. Se le pozze stanno lontano dai pozzetti la colpa e della pendenza, se stanno esattamente sopra i pozzetti la colpa e dello scarico. Sono verifiche che si fanno in un'ora di sopralluogo e cambiano completamente il preventivo.
Dipende dalla causa, e la forbice e larghissima. Alla base ci sono interventi da poche centinaia di euro: la pulizia e lo spurgo di una caditoia sta tra 20,10 e 37,04 euro a pozzetto secondo il Prezzario della Regione Piemonte, edizione 2025, voci 08.A65.P60.005 e 08.A65.P50.005. Un pozzetto nuovo da 40x40 cm fornito e posato compreso scavo vale 44,81 euro, uno da 50x50 cm 63,46 euro, voce 01.A24.D00. Salendo di scala, una trincea drenante a prezzario costa 93,10 euro al metro (voce 18.A75.A20.005), il calcestruzzo drenante da 5 a 8 cm sta tra 47,87 e 71,42 euro al metro quadro (voce 18.A90.A11) e un pozzo perdente prefabbricato da 150 cm di diametro e 200 cm di profondita vale 1.934,36 euro secondo il Prezzario del Friuli Venezia Giulia 2025, voce 50.7.GQ4.01. Un rifacimento completo di un cortile di circa 90 metri quadri, sommando demolizione, pendenze, pozzetti, canalina, drenaggio e pavimentazione drenante, arriva intorno agli 11.000 euro di sole voci a prezzario, IVA e oneri di cantiere esclusi. Sono cifre di riferimento pubbliche, non un preventivo: il preventivo arriva dopo la diagnosi.
Nella maggior parte dei casi il rifacimento della pavimentazione di un cortile gia esistente, con le sue pendenze e la sua rete di raccolta, rientra nell'attivita edilizia libera prevista dall'articolo 6 del DPR 380/2001, quindi senza titolo. Il quadro cambia in tre situazioni. Se si modifica la quota o si aumenta in modo sensibile la superficie impermeabile, molti regolamenti edilizi comunali chiedono di rispettare una quota minima di superficie permeabile del lotto. Se si crea o si modifica un accesso carraio sulla strada pubblica serve l'autorizzazione al passo carrabile. Se l'edificio o l'area ricade sotto vincolo paesaggistico o storico servono i relativi pareri. A questo si aggiunge la parte idraulica, che e la vera variabile: dove finisce l'acqua. Il regolamento edilizio del Comune e il regolamento del gestore della fognatura vanno letti prima di aprire il cantiere, perche a Torino e nei comuni della cintura non chiedono tutti le stesse cose.
Nel terreno del vicino no, mai. L'articolo 908 del Codice civile stabilisce che il proprietario deve costruire in modo che le acque piovane scolino nel proprio terreno e non puo farle cadere nel fondo del vicino. Un cortile che scarica verso la proprieta accanto e un contenzioso che aspetta solo di partire. Sulla fognatura la risposta e che dipende: le acque meteoriche di dilavamento sono disciplinate dall'articolo 113 del D.Lgs 152/2006, che rimanda alle Regioni, e l'allacciamento alla rete e regolato dal gestore del servizio idrico, che stabilisce se e a quali condizioni accetta le acque bianche. Quello che invece non si fa mai e collegare i pluviali e le caditoie alla fognatura nera o alla fossa biologica: a ogni temporale entra una portata enorme di acqua pulita che manda in crisi il trattamento. Se non c'e rete bianca disponibile, l'acqua va dispersa dentro la proprieta con un pozzo perdente o un sistema di dispersione dimensionato, oppure accumulata e rilasciata lentamente.
Solo se il problema e davvero il numero di punti di raccolta, e capita meno spesso di quanto si creda. Un pozzetto in piu risolve quando la pendenza porta l'acqua in un punto dove non c'e nulla che la raccolga. Non risolve niente in tre casi molto comuni. Se il cortile e piatto, l'acqua non raggiunge il pozzetto nuovo e resta dove si ferma oggi. Se la condotta a valle e ostruita o sottodimensionata, il pozzetto in piu si riempie e basta, perche il collo di bottiglia e piu avanti. Se il terreno e saturo o la falda e alta, il pozzetto scarica in un sistema che non ha piu capacita di assorbire. Per questo si parte dalla diagnosi: un pozzetto costa poche decine di euro a prezzario, ma metterlo nel punto sbagliato costa comunque lo scavo, il ripristino e la delusione.
Si, ed e proprio la situazione tipica dei cortili interni di Torino e dei centri storici della cintura. EDIL4 lavora con un mini escavatore che passa da cancelli larghi 80 o 90 cm, quindi entra nei cortili chiusi senza smontare recinzioni ne aprire varchi. Serve a due cose. La prima e lo scavo preciso della linea drenante o della sede della canalina, che a mano su fondo compatto richiederebbe giorni e verrebbe comunque irregolare. La seconda e il controllo della quota: una trincea o un massetto in pendenza hanno bisogno di un fondo scavato a livello costante, e questo a occhio non viene. Nei cortili dove neanche il mezzo compatto passa si lavora a mano, ma va detto prima e va messo in preventivo, perche i tempi cambiano.
EDIL4: Cortili, Drenaggi e Acque a Torino
EDIL4 e un'impresa edile attiva a Torino e provincia dal 2018, con sede a Chieri. Sui cortili allagati il nostro metodo e volutamente lento all'inizio: prima il rilievo delle pendenze, la prova sui pozzetti e, dove serve, la videoispezione della condotta. Solo dopo si sceglie tra spurgo, punti di raccolta nuovi, canalina, rifacimento del piano, trincea drenante, pavimentazione drenante o accumulo. E la parte che quasi nessuno fa, ed e l'unica che impedisce di rifare due volte lo stesso cortile.
Il vantaggio pratico e il mezzo compatto che entra dai cancelli stretti dei cortili chiusi, dove uno scavo serio altrimenti non si puo nemmeno proporre. Il preventivo arriva voce per voce, con le quantita, cosi si capisce cosa si sta pagando. Interveniamo in tutti i quartieri di Torino e nei comuni di Chieri, Moncalieri, Nichelino, Rivoli, Collegno e dintorni.
Basta piscine davanti al garage,
si parte dai numeri veri.
Torino e provincia. Rilievo delle pendenze, prova sui pozzetti, videoispezione se serve, poi il preventivo con le quantita. Chiama il 329 472 5060 oppure richiedi il sopralluogo online.
Richiedi il sopralluogo gratuito