Scavi e Ristrutturazioni a Dego

Un paese cresciuto alla confluenza di due torrenti, sotto le rovine di un castello che ha dato il nome a una battaglia napoleonica. Qui il terreno e l'acqua raccontano già metà del lavoro.

Dego e chi ci vive

Dego sta sul versante settentrionale dell'Appennino, in Val Bormida, poco meno di duemila abitanti, esattamente alla confluenza fra il rio Grillero e la Bormida di Spigno. È una posizione che dice già molto a chi ci deve lavorare: un paese stretto fra due corsi d'acqua vive di continuo con il tema del drenaggio, molto più di un paese di pianura.

La storia del posto passa dai Del Carretto di Savona, che nel 1142 fortificarono il paese e vi coniarono moneta propria, fino ai Savoia, che lo annettono nel 1735. Restano ancora oggi le rovine del castello medievale dei Del Carretto, del Duecento, su un colle a nord dell'abitato.

Dego è anche un nome che pesa nella storia militare: nel 1796 fu teatro di uno degli scontri della campagna d'Italia, con l'esercito austriaco contro le truppe napoleoniche. È il tipo di dettaglio che dice a chi ci lavora una cosa concreta: qui si costruisce da secoli, e il tessuto urbano ha stratificazioni che vanno lette prima di scavare.

Fra gli edifici religiosi restano la parrocchiale di Sant'Ambrogio, eretta intorno al 1810 su un edificio preesistente, e la chiesa di San Rocco, del Seicento. Attorno, case in pietra e nuclei rurali sparsi sul versante appenninico.

Tipi di Edifici e Terreni

A Dego la posizione alla confluenza dei due torrenti decide molto del lavoro, insieme all'edilizia storica del nucleo.

Nucleo Storico alla Confluenza

Edifici a ridosso dell'acqua

Il paese si è sviluppato dove il rio Grillero incontra la Bormida di Spigno, e gli edifici più vicini all'acqua sono anche i più esposti quando il livello sale.

Il lavoro serio è sulle quote e sul drenaggio: soglie protette, pozzetti dimensionati, scarichi che funzionano anche sotto sforzo.

Case in Pietra sul Versante

Edilizia rurale appenninica

Salendo dal fondovalle verso il castello e le frazioni, il costruito diventa rurale, in pietra locale, spesso con accessi stretti e in pendenza.

Muri senza barriera contro la risalita, solai in legno da verificare negli appoggi e acqua di versante mai gestita a monte.

Aree Vicine alle Rovine del Castello

Costruito storico su terreno acclive

Attorno al colle del castello duecentesco il terreno è ripido e spesso instabile nei periodi di pioggia intensa.

Muri di sostegno, drenaggi a monte e verifica del terreno prima di qualsiasi fondazione nuova.

Servizi sul Territorio

Prezzi indicativi per Dego. Zona extra rispetto alla nostra area abituale: sopralluogo su richiesta e a pagamento, scalato dal preventivo se accetti il lavoro.

01

Drenaggi e allontanamento dell'acqua

L'acqua va intercettata prima dell'edificio, con dreno, geotessile e tubo che finisce in un punto di scarico reale. Senza quello, ogni impermeabilizzazione dura poco.

da definire dopo il sopralluogo
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Impermeabilizzazione di interrati e seminterrati

Scavo perimetrale, pulizia del muro controterra, guaina e drenante verticale. Si fa da fuori quando si può, perché da dentro si contiene, non si risolve.

a corpo, dopo sopralluogo
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Consolidamento di murature in pietra

Ristilatura dei giunti in calce, ricucitura dei paramenti, ripresa delle parti degradate. Sulla pietra antica si lavora in calce, mai in cemento.

a corpo, dopo sopralluogo
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Scavi con mini escavatore in spazi stretti

Trincee, livellamenti, basamenti, allacci. Il mezzo passa da aperture di ottanta o novanta centimetri e lavora nei cortili chiusi dei centri storici.

a giornata, trasferta quotata a parte
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Verifica e ripresa degli appoggi delle travi

Il punto dove la trave entra nel muro è quello che cede per primo, e in una casa poco abitata nessuno se ne accorge. Si apre, si guarda, si riprende.

compresa nel sopralluogo la verifica
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Ristrutturazioni complete

Case e rustici chiavi in mano, con un solo preventivo e un solo referente per tutto il cantiere.

a corpo, dopo sopralluogo
Il metodo

Cosa Guardiamo prima di dare un numero

Quattro cose, e nessuna riguarda le finiture.

Quanto sta in basso, rispetto all'acqua

È la prima cosa che guardiamo su un edificio vicino al corso d'acqua: a che quota stanno il piano terra, la cantina e gli impianti. Non è una domanda teorica, decide cosa ha senso rifare e cosa ha senso spostare.

Dove va l'acqua quando piove forte

Non quella del fiume: quella che scende dal versante e quella dei pluviali. Sono le due che fanno danni con regolarità, e sono anche le due su cui si può intervenire davvero.

Com'è fatto il muro alla base

Sulle murature vecchie a contatto con terreno umido la parte bassa è sempre la più compromessa. Si guarda l'intonaco a un metro da terra, si batte, si cerca il vuoto. Da lì si capisce se serve un drenaggio, un taglio o solo una finitura diversa.

Come arriva il mezzo

Su terreno acclive e fra case addossate contano quattro misure: larghezza nel punto peggiore, altezza libera, pendenza della rampa, portata di quello su cui si transita. Si prendono col metro in cinque minuti e decidono le giornate.

I tempi

Quando conviene aprire il cantiere

Qui il calendario lo detta l'acqua. Le opere esterne, e in particolare tutto quello che riguarda drenaggi, perimetri e muri, si fanno prima delle piogge d'autunno, non dopo: su un terreno già carico si lavora peggio, si sporca di più e si spende di più.

La finestra buona va dalla primavera inoltrata all'inizio dell'autunno. Dentro quella finestra conviene concentrare tutto quello che sta fuori, e tenere per i mesi freddi le lavorazioni interne, che non hanno stagione.

C'è anche una ragione pratica di cantiere: uno scavo aperto d'autunno è uno scavo che può riempirsi d'acqua in una notte, e riaprirlo costa quanto averlo fatto.

Il nodo

L'Acqua è il vero committente

Su quasi tutti i lavori che facciamo qui, se si toglie l'acqua di mezzo il problema sparisce. Una crepa che si allarga, un intonaco che si sfarina a un metro da terra, una cantina che d'inverno odora di chiuso: sono sintomi diversi della stessa causa.

Arriva da tre strade e vanno distinte, perché il rimedio cambia. Quella che scorre in superficie si intercetta a monte, prima che prenda velocità. Quella che cammina nel terreno si raccoglie con un dreno e si porta via. Quella che risale nella muratura non si ferma con un intonaco: si toglie interrompendo il contatto o dando al muro un modo di asciugare.

Chi confonde le tre spende bene e risolve poco. Per questo, prima di preventivare, chiediamo sempre dove finisce oggi l'acqua dei pluviali e cosa succede al terreno dopo due giorni di pioggia.

Da evitare

Gli Errori che vediamo più spesso

Quattro, e nessuno riguarda la manodopera.

Rifare l'intonaco e basta

Su un muro che prende umidità dal basso, rifare la finitura è il lavoro che dura meno di tutti. Dopo un inverno si è punto e a capo, con la differenza di aver già speso.

Il cemento dove serviva far respirare

L'intonaco cementizio su una muratura antica non ferma l'acqua: le toglie l'uscita e la manda più in alto. Ricompare sopra la zona rifatta, ed è il difetto che troviamo più spesso.

Il muro di sostegno senza drenaggio dietro

Un muro nuovo senza un modo per far uscire l'acqua che gli si accumula dietro si comporta come una vasca. La spinta arriva, e allora il muro è da rifare, non da sistemare.

Aspettare l'autunno per chiamare

Il momento in cui il problema si vede è il peggiore per intervenire: terreno carico, accessi molli, giornate corte. Chi chiama a maggio lavora meglio e spende meno di chi chiama a ottobre.

Come si lavora

Le Fasi di un lavoro qui

Cinque passaggi, sempre nello stesso ordine.

Il video, e quattro misure

Prima di muovere qualcuno guardiamo un video girato piano e le misure grezze. Con quelle diamo un ordine di grandezza in giornata: serve a capire se siamo nello stesso mondo prima di far viaggiare una squadra.

Il sopralluogo, che qui si paga

Zona extra vuol dire che il sopralluogo è su richiesta e a pagamento, e si scala per intero dal preventivo se il lavoro lo affidi a noi. È il momento in cui si apre, si batte, si guarda cosa c'è sotto: da lì il numero smette di essere un'ipotesi.

Il preventivo che dice anche cosa non si sa

Scriviamo le lavorazioni, i tempi e le incognite: se un appoggio non è stato aperto, se una muratura non è stata sondata, sta scritto, con il modo in cui ci si comporta se sotto si trova di più.

Il cantiere, con una data di inizio e una di fine

Le date si concordano prima, non si scoprono. Se qualcosa cambia in corsa, si ferma quella voce, si quantifica e si riparte: mai un lavoro eseguito e un prezzo comunicato alla fine.

La consegna, con le carte in mano

Si gira insieme, si guarda quello che è stato fatto, e si consegna la documentazione: le foto di quello che è stato coperto, le dichiarazioni degli impianti toccati, il conto che riporta le eventuali varianti.

Prima del prezzo

Cosa ci Serve per risponderti in giornata

Non un progetto e nemmeno una planimetria. Ci servono quattro cose che si prendono col telefono in dieci minuti, e con quelle rispondiamo lo stesso giorno.

Un video girato piano, camminando, con la luce del giorno: vale più di venti foto perché mostra i rapporti fra le cose. Le misure grezze delle superfici, anche a passi. Le quattro misure dell'accesso se serve un mezzo. E una frase su cosa vorresti ottenere, che spesso è la parte che sposta di più il preventivo.

Quello che ne esce è un'anteprima, e la chiamiamo così. Il prezzo si chiude dopo il sopralluogo a Dego, e se sotto si trova più di quanto si vedeva il numero cambia: sta scritto nel preventivo, non lo scopri dopo.

Il preventivo

Le Tre Cose che spostano il conto

Tre, e sono sempre le stesse.

Se il mezzo arriva o no

È la variabile che più di ogni altra separa due preventivi sullo stesso lavoro. Con il mezzo al punto giusto si ragiona in giornate; con il trasporto a mano si ragiona in giornate moltiplicate, e la lavorazione è identica.

Cosa c'è sotto e dentro i muri

Un appoggio di trave, un impianto vecchio, un riempimento al posto di un massetto. Sono cose che non si vedono e che decidono il conto. Per questo un preventivo serio dice anche cosa non è stato verificato.

Dove va a finire il materiale

Terra da scavo e macerie seguono due strade diverse, e il posto dove sostano durante il lavoro non è scontato in un paese piccolo. Va deciso prima: è una voce di costo e a volte anche una pratica.

La distanza

Veniamo da Torino e lo diciamo prima

Siamo di Chieri, in provincia di Torino. A Dego arriviamo da fuori: è zona extra rispetto alla nostra area abituale, e per questo il sopralluogo è su richiesta e a pagamento, scalato per intero dal preventivo se ci affidi il lavoro.

Lo diciamo prima perché serve a chi deve decidere. Per una riparazione singola conviene qualcuno del posto, e lo diciamo noi. Per un lavoro che tiene ferma la squadra qualche giorno, un drenaggio, un muro, il recupero di una casa intera, la trasferta si assorbe nelle giornate e il conto torna.

Le Domande che ci Fanno

La mia casa è vicina al torrente. Cosa si può fare davvero?
Non si può spostare il torrente, ma si può decidere in anticipo dove va l'acqua quando sale: quota delle soglie, pozzetti dimensionati e scarichi che funzionano anche sotto sforzo. Sono lavori che si valutano una volta e restano per anni.
Ho una casa in pietra sul versante. Da dove si comincia?
Dal tetto e dall'acqua, sempre. Si guarda lo stato degli appoggi delle travi e si capisce dove va l'acqua attorno all'edificio. Le finiture interne vengono per ultime.
Il mezzo entra nel nucleo storico vicino al castello?
Va verificato caso per caso, perché il centro ha passaggi stretti nati per altro. Il mini escavatore passa da ottanta o novanta centimetri, ma il percorso va visto su un video prima di fissare una data.
Il sopralluogo è gratuito anche qui?
No, e lo diciamo prima. Dego è fuori dalla nostra area abituale, quindi il sopralluogo è su richiesta e a pagamento, e lo scaliamo interamente dal preventivo se ci affidi il lavoro. Per una prima indicazione gratuita mandaci un video su WhatsApp al 329 472 5060.
Venite fin qui davvero o è solo una pagina?
Veniamo davvero, e portiamo il mezzo. È il motivo per cui il sopralluogo lo facciamo pagare: se ci muoviamo con l'escavatore il costo esiste, e preferiamo dirlo prima invece di caricarlo di nascosto sul preventivo.
Come funziona il video che chiedete?
Fai il giro dell'esterno con il telefono, riprendi il punto del problema, la base dei muri e il percorso che dovrebbe fare un mezzo per arrivarci. Con quello ti diamo un ordine di grandezza in giornata, senza che tu spenda niente.
La mia cantina si allaga ogni anno. Si risolve?
Nella maggior parte dei casi sì, ma dipende da dove entra l'acqua, e sono tre strade diverse: dal perimetro, dal pavimento, o dallo scarico che torna indietro. Si distinguono guardando dove compare per prima e dopo quanto tempo dall'inizio della pioggia. Il rimedio cambia completamente.
Meglio impermeabilizzare da dentro o da fuori?
Da fuori, quando si può, perché l'acqua si ferma dal lato da cui arriva la spinta. Da dentro si sposta il punto in cui esce, e il sollievo dura poco. Quando lo scavo esterno non è possibile si lavora comunque da dentro, ma lo diciamo prima che è una soluzione di ripiego.
Quanto costa un drenaggio perimetrale?
Le variabili sono tre: la profondità, se il mezzo arriva o si scava a mano, e dove va scaricata l'acqua raccolta. Con un video e quattro misure diamo un ordine di grandezza in giornata; il numero si chiude dopo il sopralluogo, quando si vede a che quota sta la fondazione.
Perché il sopralluogo qui si paga e altrove no?
Perché Dego è fuori dalla nostra area abituale e una visita significa una giornata di squadra sottratta a un cantiere. Farlo pagare è il modo per non caricare quel costo su chi ci affida il lavoro davvero. Viene scalato per intero dal preventivo se il lavoro lo affidi a noi, quindi chi arriva fino in fondo non lo paga.

Hai un progetto a Dego?

Siamo di Chieri. Mandaci un video su WhatsApp e ricevi un'indicazione di prezzo gratis, in giornata. Il sopralluogo tecnico con prezzo confermato ha un costo, che si scomputa interamente dal preventivo se ci affidi il lavoro. Rispondiamo noi, non un call center.

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