Due castelli, uno del Duecento e uno del Quattrocento, e un lago scavato nel 1838 per irrigare. Un bacino artificiale a monte cambia tutti i conti sull'acqua.
Arignano sta a circa quindici chilometri a est di Torino e la sua storia antica è legata a quella di Chieri: la prima testimonianza scritta è un documento dell'imperatore Ottone III che risale probabilmente a prima dell'anno Mille. Il paese ha due castelli: la Rocca, o Castello Superiore, nota dal 1047 e ampliata nel Quattrocento dopo il saccheggio delle truppe di Facino Cane, e il Castello Inferiore, costruito a partire dal Quattrocento.
Ma il fatto che pesa di più sul lavoro edile qui e più recente. Nel 1838 il conte Paolo Remigio Costa della Trinita fece scavare un grande bacino di irrigazione: è il lago di Arignano, ancora oggi il più grande specchio d'acqua di tutta la collina torinese, nato per irrigare, per la pesca e per le attività produttive.
Un bacino artificiale in mezzo a una collina non è un dettaglio di paesaggio, è un dato idraulico. Cambia la falda, cambia il modo in cui l'acqua si muove nel terreno attorno, e cambia il ragionamento su qualsiasi scavo o drenaggio si faccia nelle vicinanze. Qui più che altrove il livello dell'acqua nel terreno va verificato prima, non scoperto durante.
Arignano si legge per nuclei, non per tipologie. Le situazioni ricorrenti sono queste.
Il costruito antico si e sviluppato attorno alla Rocca duecentesca e al Castello Inferiore quattrocentesco, con muratura portante e rimaneggiamenti di epoche diverse sullo stesso edificio.
Sugli immobili storici serve sempre una verifica preventiva dei vincoli, che valutiamo insieme a te prima di dare un prezzo.
Il bacino scavato nel 1838 influenza il comportamento dell'acqua nel terreno di tutta la zona circostante.
Qui prima di scavare va verificato a che quota sta l'acqua. Uno scavo che incontra acqua è un cantiere diverso da uno asciutto, per tempi, mezzi e costo: meglio saperlo prima del preventivo.
Attorno al centro ci sono case indipendenti e terreni coltivati sui fianchi della collina, verso il Monferrato.
I problemi ricorrenti sono i muri di sostegno che si muovono, i drenaggi mai realizzati e i cortili che si allagano dopo le piogge forti.
Prezzi indicativi per Arignano. Siamo a pochi minuti da Chieri, quindi nessun costo di trasferta e sopralluogo gratuito.
L'acqua che scende dal versante va intercettata prima della casa, con dreno, geotessile e tubo che finisce in un punto di raccolta reale.
Scavo, fondazione e strato drenante dietro il muro. Il dreno decide la durata, non lo spessore del calcestruzzo.
Trincee, livellamenti, basamenti, allacci. Il mezzo passa da aperture di ottanta o novanta centimetri e lavora nei cortili chiusi del nucleo storico.
Quello che c'è sotto non si deduce da sopra. Uno o due saggi mirati costano poco e tolgono di mezzo la variabile più cara.
Autocarro nostro con documentazione in regola, conferimento quotato a parte.
Case e appartamenti chiavi in mano, con un solo preventivo e un solo referente.