Dal fondovalle di Champoluc ai villaggi walser di Antagnod e Saint-Jacques. Portiamo il mezzo dove il mezzo arriva, e dove non arriva lo diciamo prima di farti perdere tempo.
Ayas e un comune di centoventinove chilometri quadrati con poco piu di milletrecento residenti e oltre cento tra villaggi e localita. Il capoluogo amministrativo e Antagnod, il centro turistico e Champoluc, e attorno ci sono Perìasc, Lignod, Frachey e Saint-Jacques. Un territorio grande come una citta, abitato come un quartiere.
Questa e la prima cosa che conta per chi deve far fare un lavoro qui: le case sono tante e le persone poche. In Valle d'Aosta il 46,39 per cento delle abitazioni e una seconda casa, contro il 19,51 per cento della media italiana. Buona parte dei proprietari vive altrove, spesso in Piemonte, e sale poche settimane l'anno.
Il che porta al problema vero: chi apre la casa d'estate scopre i danni che si sono formati nei dieci mesi in cui non c'era nessuno, e deve organizzare un lavoro in un posto dove non vive. Noi arriviamo da Chieri, e lavoriamo esattamente cosi: data fissata, squadra dedicata, si resta finche il lavoro non e chiuso. Non con la logica del passo domani se riesco.
Ad Ayas convivono tre patrimoni diversi, costruiti in tre epoche diverse, e ognuno ha i suoi problemi ricorrenti. Cambia tutto anche l'accesso, che qui e il fattore che decide se un lavoro si puo' fare oppure no.
Champoluc si sviluppa come stazione turistica nel primo Novecento: la prima pubblicita di un albergo del paese risale al 1920, e nel 1928 l'abbe Louis Bonin ne elencava gia cinque, definendo il paese stazione estiva di primo ordine. La vera espansione arriva con gli impianti: la prima funivia Champoluc Crest e del 1958, la seggiovia Crest Ostafa del 1968 fu la prima biposto d'Italia.
Ne deriva un patrimonio in gran parte costruito tra gli anni Sessanta e Ottanta: villette, residence, condomini di seconde case in cemento armato con rivestimenti in pietra e legno. Dopo quarant'anni i problemi sono sempre gli stessi: drenaggi perimetrali mai fatti o intasati, terrazzi che infiltrano, muretti di contenimento del giardino che si gonfiano, vialetti e accessi che cedono al gelo. Qui il mezzo arriva ovunque e i lavori sono prevedibili.
Il rascard e la costruzione tradizionale della valle: tronchi di pino, abete e larice squadrati e incastrati a intaglio alle estremita, poggiati su pilastrini di legno alti circa settanta centimetri sormontati da un disco di pietra, i cosiddetti funghi, che servivano a tenere lontani i roditori dal grano. Nei rascard polivalenti c'erano stalla e cantina in basso, l'abitazione in mezzo e il granaio sopra.
Ad Antagnod la chiesa di San Martino ha un altare ligneo barocco del 1713, e la cappella del cimitero, di fine Quattrocento, ospita il Museo di Arte Sacra con una rara Vierge ouvrante della meta del Trecento. Su questo tessuto i lavori tipici sono l'umidita nei basamenti in pietra, il rifacimento dei drenaggi attorno agli edifici e i muri di sostegno. L'accesso varia da via a via e va verificato prima.
Saint-Jacques, a 1689 metri, porta ancora il nome storico di Saint-Jacques-des-Allemands ed e l'ultimo centro abitato della val d'Ayas raggiungibile in auto. Era la sede del mercato della pietra ollare e il punto di partenza delle carovane di muli verso il Vallese attraverso i colli delle Cime Bianche e il Teodulo.
Da li in su la strada finisce. Mascognaz, Cuneaz e Resy si raggiungono solo a piedi: Mascognaz ebbe la corrente elettrica solo nel 1962, a Resy c'e ancora una vecchia teleferica in disuso che era l'unico modo di portare su i materiali. Su quei villaggi non lavoriamo, e lo diciamo subito: senza il mezzo un lavoro diventa imprevedibile nei tempi e nel prezzo, e non e il modo in cui lavoriamo noi.
Prezzi indicativi per Ayas e Champoluc. Su questa zona lavoriamo con cantieri programmati di piu giornate, quindi conviene raggruppare piu lavorazioni nella stessa uscita.
Il mezzo passa da aperture di ottanta o novanta centimetri, quindi entra dove un escavatore normale resta fuori. Trincee, drenaggi, livellamenti, basamenti, allacci.
Sui versanti il problema non e la pioggia che cade sul tetto, e l'acqua che arriva da monte. Si intercetta prima che raggiunga la casa, non si asciuga dopo.
Scavo, piano di posa, fondazione e tutta la parte drenante dietro il muro, che e cio che decide se dura. Il progetto strutturale resta del tecnico incaricato dalla proprieta.
Controllo di quello che il gelo ha lasciato: tubazioni fessurate, infiltrazioni, drenaggi otturati, terreno che si e mosso. Il danno da gelo si vede a primavera, non a gennaio.
Portiamo via il materiale con il nostro autocarro e la documentazione in regola. Su terreni rocciosi il peso specifico e maggiore e i viaggi si calcolano di conseguenza.
Case e appartamenti chiavi in mano, con un solo interlocutore. Pensato per chi la casa non la abita e non puo' seguire il cantiere.