Il paese dei mercanti walser e della regina Margherita, dove meta delle case appartiene a chi non ci vive. Cantieri con data fissata, e il prezzo detto prima.
Gressoney non e un paese di montagna qualunque, ed e utile saperlo prima di farci lavorare qualcuno. E una colonia walser fondata nel Duecento: il documento del 1219 cita Gressoney ancora come alpeggio, quello del 1242 registra gia un certo Alamanus che paga affitti al capitolo di Verres. In ventitre anni un pascolo era diventato un paese.
Quei coloni non erano profughi, erano contadini sotto contratto: salivano in quota perche lassu, e solo lassu, ottenevano la liberazione dalla condizione servile e il possesso ereditario della terra dissodata. Poi, dal Quattrocento, i gressonari diventarono mercanti itineranti verso la Svizzera e la Germania, tanto che nel Cinquecento la valle era detta Krämertal, la valle dei mercanti.
E il motivo per cui qui il tedesco walser, il titsch, si parla ancora, mentre in val d'Ayas la stessa lingua e scomparsa. Non fu l'isolamento a conservarla: fu il commercio. Finche si andava a fare i mercanti in Germania, quella lingua era denaro. La regina Margherita arrivo molto dopo, nel 1889, ospite del barone Beck-Peccoz, e il Castello Savoia fu costruito tra il 1899 e il 1904.
A Gressoney i tipi di costruito sono tre, e il fattore che decide se un lavoro si puo' fare e sempre lo stesso: dove arriva il mezzo. Lo verifichiamo prima di impegnarci su una data.
Il capoluogo sta a 1385 metri, sulla piana del Lys. Il tessuto storico e fatto di edifici in muratura di pietra al basamento e legno nella parte alta, con tetti in lose. Attorno alla chiesa di San Giovanni Battista, sull'Obre Platz, e lungo la strada del fondovalle si trova il nucleo antico, insieme a Villa Margherita, oggi municipio, costruita nel 1882 su progetto di uno studio di Augsburg con materiali portati a dorso di mulo da Pont-Saint-Martin.
I lavori ricorrenti su questo patrimonio sono l'umidita nei basamenti in pietra, che qui arriva quasi sempre dal terreno a monte e non dalla risalita, e il rifacimento dei drenaggi perimetrali. L'accesso nei nuclei e stretto, ed e esattamente il caso in cui serve un mezzo che passi da ottanta centimetri.
Lo stadel walser e la costruzione identitaria della valle: basamento in muratura, elevazione in legno a incastro, e i caratteristici pilastrini sormontati da dischi di pietra piatta che tenevano lontani i roditori dal grano. Se ne vedono in particolare al villaggio di Alpenzu.
Su questi edifici il lavoro esterno e delicato e regolato: la valle e area di tutela linguistica e culturale riconosciuta dallo Statuto speciale con la legge costituzionale del 1993 e dalla legge regionale 47 del 1998, e le regole su materiali e forme vanno verificate in Comune prima di muovere un metro cubo di terra. Noi eseguiamo lo scavo e la parte drenante, il progetto resta al tecnico incaricato dalla proprieta.
Gressoney-Saint-Jean ha meno di ottocento residenti ma un patrimonio abitativo molto piu grande, perche in Valle d'Aosta il 46,39 per cento delle abitazioni e una seconda casa, contro il 19,51 per cento della media italiana. Chalet, villette e piccoli condomini di proprietari che vivono altrove e salgono poche settimane l'anno.
Sono gli immobili con il problema piu tipico di tutta la zona: nessuno li controlla per dieci mesi. I danni del gelo alle tubazioni interrate, i drenaggi che si otturano, i muretti che si spanciano e il terreno che si muove non si vedono a gennaio, si vedono quando si riapre. E chi riapre e a cinquecento chilometri da li.
Prezzi indicativi per Gressoney-Saint-Jean e alta valle del Lys. Lavoriamo con cantieri programmati, con data fissata e squadra che resta finche il lavoro non e chiuso.
Trincee per allacci, drenaggi, livellamenti, basamenti. Il mezzo passa da aperture di ottanta o novanta centimetri, quindi entra nei cortili e nei passaggi dei nuclei storici.
Il problema dei versanti non e la pioggia, e l'acqua che scende da monte e trova la casa sul percorso. Si intercetta prima, con dreno e sbocco reale, non si asciuga dopo.
Scavo, piano di posa, fondazione e strato drenante dietro il muro. Quasi nessun muro cede per il calcestruzzo: cede perche l'acqua dietro non aveva una via d'uscita.
Verifica di cosa ha lasciato l'inverno: tubazioni interrate fessurate, infiltrazioni, pozzetti otturati, terreno mosso. Si scavano e si sistemano i punti, non tutto il perimetro.
Autocarro nostro e documentazione in regola. Il cumulo non resta in giardino ad aspettare la prossima volta che sali.
Case e appartamenti chiavi in mano, con un solo interlocutore e foto dell'avanzamento. Pensato per chi non puo' essere presente.