Il paese della miniera d'oro e del castello di Graines, a 1338 metri, con le sue dieci frazioni sparse sul versante. Portiamo il mezzo dove il mezzo arriva.
Brusson sta a 1338 metri e ha poco piu di ottocento residenti, distribuiti su dieci frazioni: Arcésaz, Curien, Estoul, Extrepiéraz, Fénilliaz, Fontaine, Graines, Pasquier, La Pilaz e Vollon. Poche persone, molte case, molti versanti.
Il paese ha due storie che pochi conoscono. La prima e il castello di Graines, che la tradizione vuole costruito attorno all'XI secolo e che e comunque anteriore al 1263: in quell'anno il visconte di Aosta lo riconobbe in feudo dall'abate di Saint-Maurice, insieme alla montagna chiamata Palasinaz e alle terre di Vollon. La seconda e la miniera d'oro di Chamousira, la piu importante della Valle d'Aosta: l'attivita comincio nel 1899 e raggiunse il massimo tra il 1902 e il 1907 con la compagnia inglese The Evançon Gold Mine Company Limited, passando da diciannove operai a cento.
C'e poi una terza cosa, meno romantica ma piu utile a chi deve far lavorare qualcuno qui: per decenni Brusson e stato il principale polo alberghiero della valle, e il motivo era la migliore accessibilita stradale rispetto a Champoluc e all'alta valle. Quel vantaggio esiste ancora, e vale anche per i mezzi da cantiere.
A Brusson il patrimonio si divide in tre, e in tutti e tre i casi la domanda che facciamo per prima e sempre la stessa: fin dove arriva il mezzo.
Il centro sta sul fondo della conca, che qui e ampia rispetto al resto della valle: e la ragione per cui Brusson si sviluppo come stazione turistica prima di Champoluc. Attorno al nucleo storico in pietra si sono aggiunti alberghi, condomini e villette costruiti tra gli anni Sessanta e Ottanta.
Su questo secondo patrimonio, dopo quarant'anni, i problemi sono sempre gli stessi: drenaggi perimetrali mai fatti o intasati, terrazzi che infiltrano, muretti di contenimento che si spanciano, vialetti che cedono per i cicli di gelo e disgelo. Qui il mezzo arriva senza difficolta e i lavori sono programmabili.
Il rascard e la costruzione tradizionale della valle. A Extrepiéraz si trova una variante specifica documentata dalla Regione: il modello con lose sporgenti rispetto alle murature di base, con sotto una fascia di intonaco fine alta circa quaranta centimetri, invece del piu noto modello su funghi di pietra. Sempre a Extrepiéraz ci sono pareti di roccia alte quarantacinque metri usate per l'arrampicata, che dicono bene che tipo di substrato c'e da queste parti.
Nelle frazioni i lavori sono esterni: drenaggi, muri di sostegno, accessi e vialetti, trincee per portare acqua e corrente. L'accesso cambia da frazione a frazione e va verificato prima: alcune si raggiungono comodamente, altre hanno strade strette dove un mezzo con rimorchio va valutato sul posto.
Con ottocento residenti e un patrimonio abitativo molto piu grande, gran parte delle case di Brusson appartiene a proprietari che vivono in pianura. In Valle d'Aosta il 46,39 per cento delle abitazioni e una seconda casa, contro il 19,51 per cento della media italiana.
Sono gli immobili con il problema piu tipico della zona: nessuno li controlla per mesi. Il gelo fessura le tubazioni ma la perdita si vede solo al disgelo, i pozzetti si otturano di foglie, i muri di sostegno lavorano tutto l'inverno. Per questo qui lavoriamo con cantieri programmati: data fissata, giornate consecutive, foto dell'avanzamento, e il proprietario non deve essere presente.
Prezzi indicativi per Brusson e frazioni. Su questa zona lavoriamo con cantieri programmati di piu giornate, quindi conviene raggruppare piu lavorazioni.
Il mezzo passa da aperture di ottanta o novanta centimetri. Trincee, drenaggi, livellamenti, basamenti, allacci fino in fondo al terreno.
Sui versanti il problema non e la pioggia che cade, e l'acqua che scende da monte e trova la casa sul percorso. Si intercetta prima, con dreno e sbocco reale.
Scavo, piano di posa, fondazione e strato drenante dietro il muro. Quasi nessun muro cede per il calcestruzzo: cede perche l'acqua dietro non aveva una via d'uscita.
Verifica di cosa ha lasciato l'inverno: tubazioni interrate fessurate, infiltrazioni, pozzetti otturati, terreno mosso. Si aprono i punti che servono, non tutto il perimetro.
Sottofondo compattato per strati, drenaggio e finitura, con le pendenze impostate nel sottofondo e non nella pavimentazione. E cio che li fa durare al gelo.
Case e appartamenti chiavi in mano, con un solo interlocutore e foto dell'avanzamento per chi non puo' essere presente.