Due paesi in un comune solo: Borgio sul mare, Verezzi duecento metri più su, con quattro borgate costruite tutte con la pietra cavata lì sopra.
Poco più di 2.000 abitanti su meno di tre chilometri quadri, fra Pietra Ligure e Finale. Da Chieri sono poco più di cento chilometri.
Il nome dice già tutto: sono due paesi tenuti insieme da un comune solo. Borgio sta sulla costa, con l'edilizia della villeggiatura del dopoguerra. Verezzi sta duecento metri più su, ed è fatto di quattro borgate distinte, Poggio, Piazza, Roccaro e Crosa, collegate da caruggi e creuze lastricate.
La cosa che conta per chi ci lavora è il materiale. Le borgate sono costruite con la pietra locale, cavata nelle cave che stanno appena sopra il paese: le case, i portali, le scale, la pavimentazione. Un patrimonio omogeneo, di un materiale solo, che chiede un mestiere che sulla costa non serve.
Tre situazioni, e la seconda ha un materiale suo.
Cemento armato della villeggiatura fra gli anni Sessanta e Ottanta, esposto in pieno all'aerosol marino. Frontalini, cordoli e parapetti sono le voci che tornano sempre, e il degrado non è estetico: è corrosione dell'armatura sotto un intonaco che sembra ancora sano.
Muratura in pietra locale, giunti a vista, caruggi lastricati, edifici addossati. Qui il degrado non sta nel sasso ma nella malta fra un concio e l'altro, e il rimedio è una malta compatibile, non un rasante che chiude tutto.
Terrazzamenti, muri di fascia, acqua che scende. Il problema tecnico si somma a quello dell'accesso, perché a metà costa il mezzo spesso non arriva.
Su una muratura in pietra la reazione istintiva è sbagliata quasi sempre. Si guarda un muro che perde pezzi e si pensa che sia il sasso a essere andato. Quasi mai è così.
La pietra di queste borgate è un calcare compatto, e regge senza problemi molto più a lungo di quello che la tiene insieme. Il punto debole è il giunto: la malta si sgretola, si apre una via, l'acqua entra fra un concio e l'altro, gela, e allarga. Un muro che perde coesione non ha la pietra rovinata, ha i giunti vuoti.
La conseguenza pratica è una sola, e vale anche come criterio per scegliere chi ci lavora. Si svuotano i giunti ammalorati fino a trovare la malta sana, si rifanno con una malta a calce compatibile, e si lascia il muro respirare. Quello che non si fa è passarci sopra un rasante cementizio: sembra più robusto, ma chiude la muratura, l'umidità resta dentro e dopo pochi anni si stacca portandosi via anche il giunto che c'era sotto. È un lavoro che costa due volte, e la seconda costa più della prima.
Valori indicativi per Borgio Verezzi, che si chiudono dopo aver visto. Su un edificio di mare l'estensione del degrado si conosce quando si comincia a scrostare: un preventivo serio dice sempre cosa succede se sotto si trova più di quanto si vedeva.
| Intervento | Costo indicativo | Da cosa dipende |
|---|---|---|
| Tinteggiatura su intonaco sano | 40 - 60 euro/mq | Tipo di pittura e altezza dell'edificio |
| Risanamento intonaco e tinteggiatura | 60 - 90 euro/mq | Quanta superficie va spicconata |
| Rifacimento completo della facciata | 80 - 110 euro/mq | Stato del supporto e presenza di decori |
| Ripristino frontalini e cordoli | 70 - 180 euro/ml | Profondità della corrosione e sezione dei ferri |
| Impermeabilizzazione di un balcone | 35 - 90 euro/mq | Se il pacchetto va demolito o no |
| Rifacimento completo del balcone | 180 - 350 euro/mq | Demolizione, pendenze, pavimentazione |
| Ponteggio, montaggio e smontaggio | 12 - 20 euro/mq | Una tantum, indipendente dalla durata |
| Ponteggio, nolo | 8 - 15 euro/mq al mese | Corre finché il ponteggio resta su |
Il nolo del ponteggio è l'unica voce che cresce col tempo invece che col lavoro: ogni settimana di pioggia e ogni attesa di una pratica si paga senza produrre avanzamento. È il motivo per cui, quando il ponteggio è su, conviene decidere di fare tutto quello che da lì si raggiunge.
Quattro cose, e la prima si fa con un cacciavite.
Si gratta con la punta di un attrezzo e si vede a che profondità si trova materiale ancora sano. È l'unica verifica che dice quanto lavoro c'è davvero, e non si fa da una fotografia.
Un rasante cementizio su una muratura antica si riconosce a vista e al suono. Cambia completamente il lavoro, perché va tolto prima di poter fare qualsiasi altra cosa.
Larghezza libera nel punto peggiore, gradini, pendenza, dove si può fermare un furgone. Nelle borgate questo sposta il costo dalle forniture alle ore uomo, e va misurato prima.
Sul cemento armato al mare la corrosione arriva sempre. Si batte, si cerca il distacco, si guarda quanto copriferro è rimasto dove il ferro è già scoperto.
Cinque passaggi, sempre nello stesso ordine.
Prima di far muovere qualcuno guardiamo un video e le misure grezze. Con quelle diamo un ordine di grandezza in giornata: serve a capire se siamo nello stesso mondo prima di far viaggiare una squadra da Torino.
Su un edificio di mare il sopralluogo non è una formalità: si batte sui frontalini, si cerca dove suona a vuoto, si guarda quanto copriferro c'è. È il momento in cui il numero smette di essere un'ipotesi.
Lavorazioni, tempi e incognite. Se una porzione non è stata sondata sta scritto, con il modo in cui ci si comporta se sotto si trova più degrado di quanto si vedeva.
Inizio e fine si concordano prima. Se qualcosa cambia in corsa, si ferma quella voce, si quantifica e si riparte: mai un lavoro eseguito e un prezzo comunicato alla fine.
Si gira insieme e si consegna la documentazione: le foto di quello che è stato coperto, le dichiarazioni degli impianti toccati, il conto che riporta le eventuali varianti.
Non un progetto e nemmeno una planimetria. Quattro cose che si prendono col telefono in dieci minuti, e con quelle rispondiamo lo stesso giorno.
Un video girato piano, camminando, con la luce del giorno: vale più di venti foto perché mostra i rapporti fra le cose, quanto è alto un muro rispetto a una porta, quanto è stretto un passaggio, come corre una crepa. Le misure grezze delle superfici, anche a passi. Le quattro misure dell'accesso se serve un mezzo. E una frase su cosa vorresti ottenere, che spesso sposta il preventivo più delle misure.
Quello che ne esce è un'anteprima e la chiamiamo così. Il prezzo si chiude dopo il sopralluogo a Borgio Verezzi, e se sotto si trova più di quanto si vedeva il numero cambia: sta scritto nel preventivo, non lo scopri dopo.
Quattro, e i primi due riguardano il materiale sbagliato.
Sembra la soluzione robusta e invece è quella che rovina il muro: imprigiona l'umidità, si stacca a placche e porta via il giunto sano che stava sotto.
Anche rifacendo i giunti si può sbagliare. Una malta troppo cementizia è più rigida del concio: quando il muro si muove, a cedere non è più il giunto ma la pietra, e quello non si ripara.
Nelle borgate il costo lo fa il percorso, non il metro quadro. Un preventivo fatto sulla planimetria, in un paese dove il materiale sale a mano, è un numero destinato a cambiare.
Vale sul fronte mare di Borgio: si stucca, si ridipinge, e dopo due inverni il ferro spinge di nuovo. Finché l'armatura non viene messa a nudo e protetta, si sta solo rimandando.
Siamo di Chieri, in provincia di Torino. A Borgio Verezzi arriviamo da fuori e non facciamo finta del contrario: per una riparazione da mezza giornata conviene chiamare un'impresa del posto, e lo diciamo noi.
Ha senso muoverci per lavori che tengono ferma la squadra: il risanamento di una muratura in pietra, una facciata, dei balconi, il recupero completo di un'unità. Il vantaggio di questo tratto è che i comuni sono vicini fra loro: una trasferta può servire più cantieri, e si vede sul preventivo.
Il sopralluogo è gratuito quando i lavori vengono poi affidati a noi. Se serve solo a corredare una pratica o un preventivo senza affidamento ha un costo, che viene scalato per intero dal preventivo in caso di successivo affidamento.
Sì. Siamo di Chieri e Borgio Verezzi è a poco più di cento chilometri. Vale il criterio di sempre: ci muoviamo per lavori che tengono ferma la squadra qualche giorno. Mandi un video su WhatsApp e in giornata sai se il tuo caso rientra.
Quasi sempre sì, e il sasso non è quasi mai il problema. Su una muratura in pietra il degrado sta nei giunti: la malta si sgretola, l'acqua entra fra un concio e l'altro e il muro perde coesione. Si svuotano i giunti ammalorati e si rifanno con una malta compatibile, che non deve essere più dura della pietra.
È l'errore più comune e il più caro da rimediare. Un rasante cementizio chiude la muratura: l'umidità che c'è dentro non riesce più a uscire, si accumula, e dopo pochi anni l'intonaco si stacca a placche portandosi via anche parte del giunto. Su una pietra antica si usano malte a calce, che lasciano respirare.
In buona parte dei casi no, e va detto prima perché cambia il preventivo. Le borgate sono collegate da caruggi e creuze in pietra: dove non passa il mezzo, il materiale sale a mano o con mezzi piccoli, e il costo si sposta dalle forniture alle ore uomo. È la prima cosa che misuriamo.
Dipende da dove sta. A Borgio, sul fronte mare, sì: frontalini, cordoli e parapetti in cemento armato con le armature che si corrodono sotto un intonaco che sembra ancora sano. A Verezzi molto meno: lì contano l'acqua che scende dal versante e lo stato dei giunti.
Da metà settembre a maggio per tutto quello che si vede o che occupa suolo. Nelle borgate c'è anche il tema del festival estivo e dei mesi in cui il paese si riempie: un ponteggio in un caruggio a luglio è un problema per tutti.
È un'anteprima e lo scriviamo sempre. Su un appartamento in ordine tiene bene. Su una muratura in pietra no: quanto giunto è da rifare si vede grattando, non guardando. E l'accesso alle borgate va misurato di persona. Il numero definitivo si chiude dopo il sopralluogo.
È gratuito quando i lavori vengono poi affidati a noi. Se serve unicamente a corredare una pratica o un preventivo senza affidamento delle opere ha un costo, che viene scalato per intero dal preventivo in caso di successivo affidamento.
L'errore che imprigiona l'umidità dentro una muratura storica.
Le quattro misure che decidono se il lavoro si fa a macchina o a mano.
Perché la salsedine anticipa la corrosione delle armature.
Cosa succede quando il drenaggio dietro il paramento si intasa.
Il comune accanto, sulla stessa costa.
Poco a levante, con lo stesso entroterra in pietra.