Cinquemilaquattrocento abitanti su una piana quasi orizzontale. Qui il problema non è il mare davanti: è l'acqua che arriva da monte e non trova la pendenza per andarsene.
Circa 5.400 abitanti su undici chilometri quadri, fra Borghetto Santo Spirito e Albenga. Da Chieri sono poco più di cento chilometri.
Ceriale è diverso dai comuni che stanno pochi chilometri a levante. Lì il paese sta stretto fra la battigia e un versante che sale subito. Qui no: c'è una piana, larga, quasi orizzontale, e il rilievo comincia molto più indietro.
Sembra un vantaggio, e per costruire lo è stato. Per l'acqua è il contrario. Nell'ottobre 2024 il rio San Rocco è esondato alla foce e ha allagato la zona di via Romana: non è un caso isolato, è il comportamento normale di una piana quando piove forte. L'acqua arriva da monte, rallenta, e non trova la pendenza per andarsene.
Tre situazioni, e due stanno al piano terra.
Piano terra abitato, spesso con cantina o taverna, giardino attorno. Sono quelle che pagano il prezzo di essere su un terreno piatto: l'acqua che sale da fuori, le bocche di lupo a filo terra, i quadri elettrici messi bassi quando nessuno pensava che potesse entrare acqua.
Costruiti fra gli anni Sessanta e Ottanta per il turismo estivo. Frontalini, cordoli, terrazzi e coperture piane: le stesse voci di tutta la costa. In più qui c'è il tema di chi decide, perché metà dei proprietari non abita in Liguria.
Muratura tradizionale, intonaci a calce, spesso a contatto con terreno umido. Qui il primo metro di parete è sempre la parte più compromessa, e il rimedio non sta dentro casa.
Su un versante l'acqua che cade prende velocità e passa. Tocca l'edificio per pochi minuti e se ne va. Su una piana la stessa quantità d'acqua arriva, rallenta, e si ferma: il livello sale e resta alto per ore.
È lì che si decide il danno. Una muratura bagnata per dieci minuti si asciuga e non succede niente. La stessa muratura bagnata per sei ore assorbe, e quello che ha assorbito ci mette settimane a uscire. Ripetuto per venti autunni, l'intonaco alla base si stacca, il sale del terreno affiora, e la parete diventa un problema permanente che nessuna pittura risolve.
La conseguenza pratica è che qui non si compra un prodotto: si compra un percorso. Dove arriva l'acqua, dove la si intercetta, dove finisce. Un pozzetto messo nel punto giusto vale più di qualsiasi rasante impermeabile, e costa meno. E la verifica si fa quando piove, non con il sole: chi viene a guardare con l'asciutto sta indovinando.
Valori indicativi per Ceriale, che si chiudono dopo aver visto. Su un edificio di mare l'estensione del degrado si conosce quando si comincia a scrostare: un preventivo serio dice sempre cosa succede se sotto si trova più di quanto si vedeva.
| Intervento | Costo indicativo | Da cosa dipende |
|---|---|---|
| Tinteggiatura su intonaco sano | 40 - 60 euro/mq | Tipo di pittura e altezza dell'edificio |
| Risanamento intonaco e tinteggiatura | 60 - 90 euro/mq | Quanta superficie va spicconata |
| Rifacimento completo della facciata | 80 - 110 euro/mq | Stato del supporto e presenza di decori |
| Ripristino frontalini e cordoli | 70 - 180 euro/ml | Profondità della corrosione e sezione dei ferri |
| Impermeabilizzazione di un balcone | 35 - 90 euro/mq | Se il pacchetto va demolito o no |
| Rifacimento completo del balcone | 180 - 350 euro/mq | Demolizione, pendenze, pavimentazione |
| Ponteggio, montaggio e smontaggio | 12 - 20 euro/mq | Una tantum, indipendente dalla durata |
| Ponteggio, nolo | 8 - 15 euro/mq al mese | Corre finché il ponteggio resta su |
Il nolo del ponteggio è l'unica voce che cresce col tempo invece che col lavoro: ogni settimana di pioggia e ogni attesa di una pratica si paga senza produrre avanzamento. È il motivo per cui, quando il ponteggio è su, conviene decidere di fare tutto quello che da lì si raggiunge.
Quattro cose, e si guardano quasi tutte per terra.
Da che parte pende il terreno nei primi metri, e dove finisce l'acqua che scende dal vialetto. È la misura che decide tutto il resto e non si legge da una fotografia.
A filo muro o lontano. Un pluviale che scarica sul terreno a venti centimetri dalla parete è la causa più frequente e più economica da togliere che ci sia.
Si batte con le nocche e si cerca dove suona a vuoto. Se l'intonaco è stato rifatto solo nella fascia bassa, qualcuno ha già provato a coprire il problema invece di risolverlo.
A che altezza stanno rispetto al piano di campagna. Su una piana venti centimetri di differenza separano una cantina asciutta da una che si allaga.
Cinque passaggi, sempre nello stesso ordine.
Prima di far muovere qualcuno guardiamo un video e le misure grezze. Con quelle diamo un ordine di grandezza in giornata: serve a capire se siamo nello stesso mondo prima di far viaggiare una squadra da Torino.
Su un edificio di mare il sopralluogo non è una formalità: si batte sui frontalini, si cerca dove suona a vuoto, si guarda quanto copriferro c'è. È il momento in cui il numero smette di essere un'ipotesi.
Lavorazioni, tempi e incognite. Se una porzione non è stata sondata sta scritto, con il modo in cui ci si comporta se sotto si trova più degrado di quanto si vedeva.
Inizio e fine si concordano prima. Se qualcosa cambia in corsa, si ferma quella voce, si quantifica e si riparte: mai un lavoro eseguito e un prezzo comunicato alla fine.
Si gira insieme e si consegna la documentazione: le foto di quello che è stato coperto, le dichiarazioni degli impianti toccati, il conto che riporta le eventuali varianti.
Non un progetto e nemmeno una planimetria. Quattro cose che si prendono col telefono in dieci minuti, e con quelle rispondiamo lo stesso giorno.
Un video girato piano, camminando, con la luce del giorno: vale più di venti foto perché mostra i rapporti fra le cose, quanto è alto un muro rispetto a una porta, quanto è stretto un passaggio, come corre una crepa. Le misure grezze delle superfici, anche a passi. Le quattro misure dell'accesso se serve un mezzo. E una frase su cosa vorresti ottenere, che spesso sposta il preventivo più delle misure.
Quello che ne esce è un'anteprima e la chiamiamo così. Il prezzo si chiude dopo il sopralluogo a Ceriale, e se sotto si trova più di quanto si vedeva il numero cambia: sta scritto nel preventivo, non lo scopri dopo.
Quattro, e tre sono il tentativo di risolvere da dentro.
È il rimedio più venduto e quello che dura meno. L'acqua continua ad arrivare e trova un'altra strada, di solito più in alto: si sposta il problema di mezzo metro e si è pagato per farlo.
Il lavoro più inutile che si possa fare in una casa umida. Prima si toglie l'acqua da fuori, poi si finisce da dentro: invertire l'ordine significa pagare due volte.
Ogni pavimentazione nuova posata sopra la vecchia alza il livello del terreno rispetto alla casa. Fatto due volte, si ritrova la soglia sotto il piano di campagna e l'acqua entra dalla porta.
I lavori sul deflusso vanno fatti con il terreno asciutto. Chi si muove a ottobre, quando il problema si è appena rivisto, lavora nelle condizioni peggiori e paga di più.
Siamo di Chieri, in provincia di Torino. A Ceriale arriviamo da fuori e non facciamo finta del contrario: per una riparazione da mezza giornata conviene chiamare un'impresa del posto, e lo diciamo noi.
Ha senso muoverci per lavori che tengono ferma la squadra: un drenaggio perimetrale con il marciapiede attorno alla casa, il recupero completo di un'unità, una facciata, dei balconi. Il vantaggio di questo tratto è che i comuni sono vicini fra loro: una trasferta può servire più cantieri, e si vede sul preventivo.
Il sopralluogo è gratuito quando i lavori vengono poi affidati a noi. Se serve solo a corredare una pratica o un preventivo senza affidamento ha un costo, che viene scalato per intero dal preventivo in caso di successivo affidamento.
Sì. Siamo di Chieri e Ceriale è a poco più di cento chilometri. Vale il criterio di sempre: ci muoviamo per lavori che tengono ferma la squadra qualche giorno, non per una riparazione da un'ora. Mandi un video su WhatsApp e in giornata sai se il tuo caso rientra.
Quasi sempre sì, ma non con un prodotto. Su una piana l'acqua arriva e non trova pendenza per andarsene: il livello sale e resta alto per ore. Si lavora su dove va l'acqua, non su cosa si spalma sul muro. Bocche di lupo rialzate, soglie, un pozzetto con la giusta pendenza, i pluviali che scaricano lontano dal muro.
Si distingue da dove compare la macchia. La salsedine lavora in alto, su balconi, frontalini e facciate esposte. L'acqua di terra lavora nel primo mezzo metro da terra e si allarga in orizzontale. A Ceriale, che è piana, il secondo caso è molto più frequente del primo.
È buona parte di quello che facciamo qui. Serve un referente con un nome da tutte e due le parti, un ritmo fisso di foto concordato all'inizio, e le decisioni non rimandabili prese prima, con una soglia entro cui si procede senza doverti richiamare.
Da metà settembre a maggio per tutto quello che si vede o che occupa suolo. Ma su questo comune c'è una precisazione: i lavori sul deflusso dell'acqua conviene farli prima delle piogge d'autunno. Su un terreno già carico si scava peggio, si sporca di più e si spende di più.
È un'anteprima e lo scriviamo sempre. Su un appartamento in ordine tiene bene. Su un problema d'acqua no: dove finisce davvero l'acqua si capisce guardando le quote, non una foto. Il numero definitivo si chiude dopo il sopralluogo.
È gratuito quando i lavori vengono poi affidati a noi. Se serve unicamente a corredare una pratica o un preventivo senza affidamento delle opere ha un costo, che viene scalato per intero dal preventivo in caso di successivo affidamento.
Sì, quando fanno parte del lavoro sull'acqua: pendenze, canalette, pozzetti, pavimentazioni drenanti, il marciapiede perimetrale attorno alla casa. Non facciamo il giardinaggio di manutenzione, che è un altro mestiere e lo fa meglio chi lo fa tutti i giorni.
L'opera più economica contro l'acqua alla base, e la meno fatta.
Perché l'acqua si ferma da fuori e non da dentro.
Venti centimetri di quota separano l'asciutto dall'allagato.
Come si capisce da dove arriva l'acqua prima di spendere.
Il comune accanto, sulla stessa piana costiera.
Poco a ponente, la piana più grande del savonese.