Il nome viene da monte rotondo e descrive la forma della collina. Un castello voluto da un vescovo mille anni fa, poi trasformato da fortezza a dimora signorile.
Moriondo Torinese conta circa settecento abitanti su seicentocinquanta ettari di collina fertile, al confine con il Monferrato. Il nome è attestato fin dal 1216 ed è composto dal sostantivo monte e dall'aggettivo rotondo: descrive letteralmente la forma del rilievo su cui sta il paese. Le vicende del comune sono legate a quelle del Chierese fin dal 1250, e nel 1418 divenne dominio sabaudo a tutti gli effetti.
Il castello è di origine antichissima: fu fatto costruire a scopo difensivo dal vescovo Landolfo di Torino tra il 1010 e il 1039. Poi, con i Faussone, fu trasformato da fortezza cinta di mura e bastioni a dimora signorile. È un passaggio che si legge ancora nelle murature: sotto le forme residenziali più tarde restano strutture nate per resistere.
Per chi ci lavora oggi la forma del rilievo conta più del castello. Una collina rotonda vuol dire che l'acqua scende in tutte le direzioni partendo dal centro, e che non esiste un unico lato da proteggere: ogni casa ha il proprio versante e il proprio percorso dell'acqua.
Moriondo Torinese si legge per nuclei, non per tipologie. Le situazioni ricorrenti sono queste.
Il castello nato prima del 1039 come fortezza e stato trasformato in dimora signorile: sotto le forme residenziali restano strutture pensate per resistere.
Su questo tipo di edilizia serve sempre capire cosa c'è sotto l'intonaco prima di intervenire. Un saggio mirato costa poco e toglie di mezzo la variabile più cara del preventivo.
La forma del rilievo fa sì che ogni casa abbia il proprio versante e il proprio percorso dell'acqua, diverso da quello del vicino.
Non esiste una soluzione uguale per tutti: il dreno va messo dove passa l'acqua di quella casa, e si capisce guardando il terreno durante o subito dopo un temporale.
La zona e collinare e fertile, con seminativi e vigneti sui versanti e un sistema di scoline e capezzagne per lo scolo.
Il lavoro tipico è la regimazione delle acque nei campi e nei cortili delle cascine, e il consolidamento delle fasce coltivate.
Prezzi indicativi per Moriondo Torinese. Siamo a pochi minuti da Chieri, quindi nessun costo di trasferta e sopralluogo gratuito.
L'acqua che scende dal versante va intercettata prima della casa, con dreno, geotessile e tubo che finisce in un punto di raccolta reale.
Scavo, fondazione e strato drenante dietro il muro. Il dreno decide la durata, non lo spessore del calcestruzzo.
Trincee, livellamenti, basamenti, allacci. Il mezzo passa da aperture di ottanta o novanta centimetri e lavora nei cortili chiusi del nucleo storico.
Quello che c'è sotto non si deduce da sopra. Uno o due saggi mirati costano poco e tolgono di mezzo la variabile più cara.
Autocarro nostro con documentazione in regola, conferimento quotato a parte.
Case e appartamenti chiavi in mano, con un solo preventivo e un solo referente.