Un castello a seicentocinquantasei metri su uno sperone di roccia, a picco sulla gola della Dora. Il paese ai suoi piedi convive con la roccia da mille anni.
Il nome di Montjovet viene da Mons Jovis, come i romani chiamavano lo sperone roccioso anfibolitico che domina il paese. Su quello sperone, a seicentocinquantasei metri, sta il castello di Saint-Germain, a picco sulla gola scavata dalla Dora Baltea. E uno dei castelli più strategici della regione insieme al forte di Bard, perché da li si controllava tutta la vallata centrale.
Fu costruito dai De Mongioveto con una funzione molto concreta: controllare la strada e far pagare il pedaggio ai viaggiatori. La prima costruzione risale all'undicesimo secolo, ma le difese pensate per le armi da fuoco e il poderoso bastione dicono che quello che si vede oggi è stato rifatto all'inizio del Cinquecento.
Per chi costruisce o ristruttura qui, quello sperone è il dato tecnico principale. Un paese cresciuto ai piedi di un affioramento roccioso ha edifici che poggiano su quote di roccia molto variabili nel giro di pochi metri, e questo è la variabile che decide i tempi di uno scavo, molto più della metratura.
Montjovet si legge per nuclei, non per tipologie. Le situazioni ricorrenti sono queste.
Il nucleo antico si è sviluppato sotto il castello, con muratura portante e edifici addossati che seguono l'andamento del terreno roccioso.
La quota della roccia cambia molto nel giro di pochi metri. È il motivo per cui qui un preventivo serio parte da un saggio, non da una misura sulla mappa.
Attorno al centro il territorio sale rapidamente, con case e nuclei sparsi su versanti che raccolgono l'acqua di un bacino ampio.
Il lavoro ricorrente è l'intercettazione dell'acqua a monte con dreni e canali, e il consolidamento dei muri di sostegno esistenti.
Nella fascia bassa, verso il fiume, il terreno e più regolare e le costruzioni sono in prevalenza più recenti.
Qui i problemi sono quelli comuni: impianti datati, coperture da rifare, drenaggi da aggiornare dopo decenni di servizio.
Prezzi indicativi per Montjovet e le sue frazioni. Zona extra rispetto alla nostra area abituale: sopralluogo su richiesta e a pagamento, scalato dal preventivo se accetti il lavoro.
L'acqua che scende dal versante va intercettata prima della casa, con dreno, geotessile e tubo che finisce in un punto di raccolta reale.
Scavo, fondazione e strato drenante dietro il muro. Il dreno decide la durata, non lo spessore del calcestruzzo.
Trincee, livellamenti, basamenti, allacci. Il mezzo passa da aperture di ottanta o novanta centimetri e lavora nei cortili chiusi del nucleo storico.
Quello che c'è sotto non si deduce da sopra. Uno o due saggi mirati costano poco e tolgono di mezzo la variabile più cara.
Autocarro nostro con documentazione in regola, conferimento quotato a parte.
Case e appartamenti chiavi in mano, con un solo preventivo e un solo referente.