Nel Trecento una piena del Bormida costrinse il borgo ad abbandonare il fondovalle e a ricostruirsi sulle alture. Qui la storia dell'acqua non è un racconto, è una traccia ancora leggibile.
Roccavignale sta in Alta Val Bormida, al confine con la provincia di Cuneo, su circa diciassette chilometri quadrati divisi in quattro frazioni: Strada, Camponuovo, Pianissolo e Valzemola. Il nome viene da Rocca Vineale, perché un tempo tutta la zona era coltivata a vigneto, e compare per la prima volta in un diploma imperiale del 998 con il solo nome di Vineale.
Il fatto che conta di più, per chi ci lavora oggi, e successo nel Trecento: una piena eccezionale del torrente costrinse ad abbandonare l'antico borgo e a ricostruirlo sulle alture vicine. Non è un aneddoto pittoresco. Vuol dire che l'abitato attuale sta dove sta per una ragione idraulica precisa, e che il fondovalle originario ha già dimostrato una volta cosa sa fare l'acqua quando trova il percorso libero.
Il castello dei marchesi Del Carretto, in localita Gere, sta alla confluenza di due torrenti a controllo dell'antico percorso romano che collegava Ceva e la pianura padana con Savona. Pianta trapezoidale irregolare, adattata alla roccia, quattro torri squadrate ai vertici e un accesso volutamente stretto e in salita. Anche qui l'edilizia segue il terreno, non il contrario.
Roccavignale si legge per nuclei, non per tipologie. Le situazioni ricorrenti sono queste.
L'abitato attuale nasce dallo spostamento dopo la piena: muratura portante in pietra su terreno in pendenza, adattata alla quota più che a una pianta regolare.
I lavori tipici sono il consolidamento di murature che hanno secoli e la gestione delle acque su un versante che raccoglie da monte.
Strada, Camponuovo, Pianissolo e Valzemola sono nuclei distinti, ognuno con il proprio rapporto con il corso d'acqua che gli passa vicino.
Qui il lavoro più richiesto è la regimazione delle acque e il consolidamento delle sponde. Prima di ogni intervento verifichiamo il percorso reale dell'acqua, non quello che sembra da sopra.
Il nome del paese ricorda che questi versanti erano coltivati a vite. Molte fasce oggi non sono più mantenute e i muri a secco che le reggono cedono per primi.
Un muro a secco senza manutenzione tiene finché il drenaggio dietro resta libero. Quando si intasa, si spancia. Si valuta il tratto compromesso, non tutto il muro.
Prezzi indicativi per Roccavignale e le sue frazioni. Zona extra rispetto alla nostra area abituale: sopralluogo su richiesta e a pagamento, scalato dal preventivo se accetti il lavoro.
L'acqua che scende dal versante va intercettata prima della casa, con dreno, geotessile e tubo che finisce in un punto di raccolta reale.
Scavo, fondazione e strato drenante dietro il muro. Il dreno decide la durata, non lo spessore del calcestruzzo.
Trincee, livellamenti, basamenti, allacci. Il mezzo passa da aperture di ottanta o novanta centimetri e lavora nei cortili chiusi del nucleo storico.
Quello che c'è sotto non si deduce da sopra. Uno o due saggi mirati costano poco e tolgono di mezzo la variabile più cara.
Autocarro nostro con documentazione in regola, conferimento quotato a parte.
Case e appartamenti chiavi in mano, con un solo preventivo e un solo referente.