Ristrutturazioni e Opere Edili a Noli

Duemilatrecento abitanti, quinta repubblica marinara, otto torri medievali ancora in piedi. Su buona parte degli edifici il cantiere non lo decide chi paga: lo decide chi tutela.

Il comune

Noli e chi ci vive

Poco più di 2.300 abitanti su quasi dieci chilometri quadri, fra Spotorno e Finale. Da Chieri sono circa cento chilometri.

Noli non è un paese di villeggiatura con un centro storico dentro: è un centro storico con la villeggiatura attorno. È stata una repubblica marinara indipendente dal 1192 al 1797, e il borgo ha conservato l'impianto di allora: i vicoli stretti, le torri medievali di cui otto sono ancora in piedi, i quattro quartieri storici, il castello di Monte Ursino che domina tutto.

Per chi ci lavora questo significa una cosa sola, ed è meglio dirla subito: su buona parte degli edifici il cantiere non lo decide chi paga, lo decide chi tutela. E i tempi cambiano di conseguenza.

Cosa c'è

Tipi di Edifici e cosa chiedono

Tre situazioni, e la prima ha regole sue.

Il borgo medievale

Muratura in pietra, spessori importanti, vicoli stretti, edifici addossati. Qui la parte tecnica e quella autorizzativa sono la stessa cosa: cosa si può fare lo stabilisce chi tutela, e la risposta arriva prima del preventivo, non dopo.

Le case sopra il borgo e verso il Capo

Costruito fra Ottocento e primo Novecento, e poi l'espansione del dopoguerra. Vincoli meno stringenti, ma esposizione piena al mare: frontalini, cordoli e parapetti sono le voci che tornano sempre.

Le case verso l'interno e la fascia collinare

Muri di fascia, terrazzamenti, acqua che scende dal versante. Qui la salsedine conta poco e conta molto dove finisce l'acqua.

Il nodo

Il Vincolo Viene Prima del Prezzo

Su un edificio ordinario la sequenza è semplice: si decide, si fa il preventivo, si presenta la pratica, si apre il cantiere. Su un edificio tutelato quella sequenza non funziona, e provare a seguirla lo stesso è il motivo per cui certi lavori qui si trascinano due anni.

L'ordine giusto è un altro. Prima si rileva quello che c'è, perché nessuno può proporre un intervento su una muratura storica senza sapere cosa sta toccando. Poi il tecnico porta la proposta a chi deve autorizzarla, e i tempi di quella risposta non li detta né il cliente né l'impresa. Solo a quel punto un preventivo ha senso, perché solo a quel punto si sa che lavoro si sta preventivando.

Chi salta i primi due passaggi si ritrova con un numero costruito su un intervento che poi non viene ammesso, e deve rifare tutto. Per questo, quando ci chiamano per un edificio nel borgo, la prima domanda che facciamo non riguarda i metri quadri: riguarda se c'è già un tecnico e a che punto è.

Due linee del tempo a confronto, dalla decisione al primo giorno di ponteggio. Sopra un edificio ordinario: si decide, si presenta la pratica, si apre il cantiere, e la parte di attesa è breve. Sotto un edificio nel centro storico vincolato: prima della pratica ci sono il rilievo di quello che c'è, il parere della Soprintendenza e l'autorizzazione paesaggistica, e solo dopo si arriva al cantiere. La barra dell'attesa è molto più lunga di quella del lavoro. In fondo la nota che qui il preventivo non si decide in primavera, perché la catena delle autorizzazioni è più lunga del cantiere stesso. Il cantiere è la parte corta dalla decisione al ponteggio edificio ordinario attesa cantiere centro storico vincolato attesa cantiere Cosa sta dentro l'attesa lunga Il rilievo di quello che c'è non si può proporre senza sapere cosa si tocca Il parere della Soprintendenza e i tempi non li detta né il cliente né l'impresa L'occupazione del vicolo che nel borgo è anche l'unica via di accesso Qui non si decide a primavera per l'estate si decide una stagione prima di quella in cui si vuole lavorare
Nel centro storico di Noli la parte lunga non è il lavoro: sono rilievo, parere e autorizzazioni. Chi decide in primavera lavora l'anno dopo, e questo va messo in conto quando si sceglie l'impresa, non quando si scopre.
I numeri

Quanto Costa e da cosa dipende

Valori indicativi per Noli, che si chiudono dopo aver visto. Su un edificio di mare l'estensione del degrado si conosce quando si comincia a scrostare: un preventivo serio dice sempre cosa succede se sotto si trova più di quanto si vedeva.

InterventoCosto indicativoDa cosa dipende
Tinteggiatura su intonaco sano40 - 60 euro/mqTipo di pittura e altezza dell'edificio
Risanamento intonaco e tinteggiatura60 - 90 euro/mqQuanta superficie va spicconata
Rifacimento completo della facciata80 - 110 euro/mqStato del supporto e presenza di decori
Ripristino frontalini e cordoli70 - 180 euro/mlProfondità della corrosione e sezione dei ferri
Impermeabilizzazione di un balcone35 - 90 euro/mqSe il pacchetto va demolito o no
Rifacimento completo del balcone180 - 350 euro/mqDemolizione, pendenze, pavimentazione
Ponteggio, montaggio e smontaggio12 - 20 euro/mqUna tantum, indipendente dalla durata
Ponteggio, nolo8 - 15 euro/mq al meseCorre finché il ponteggio resta su

Il nolo del ponteggio è l'unica voce che cresce col tempo invece che col lavoro: ogni settimana di pioggia e ogni attesa di una pratica si paga senza produrre avanzamento. È il motivo per cui, quando il ponteggio è su, conviene decidere di fare tutto quello che da lì si raggiunge.

Il metodo

Cosa Guardiamo prima di dare un numero

Quattro cose, e la prima non è tecnica.

A che punto sono le autorizzazioni

Se c'è un tecnico incaricato, se il rilievo esiste, se la proposta è già passata. È la domanda che decide se si può fare un preventivo serio o solo un ordine di grandezza.

Com'è fatto il muro sotto l'intonaco

Su una muratura storica si batte e si guarda dove suona a vuoto. Serve anche per capire che intonaco rimettere: su una pietra antica un rasante cementizio imprigiona l'umidità e fa danni.

Le quattro misure del vicolo

Larghezza libera nel punto peggiore, altezza sotto archi e sporti, pendenza, portata. In un borgo medievale decidono se un lavoro si conta in ore o in giornate.

Lo stato di frontalini e parapetti

Sugli edifici affacciati al mare la corrosione delle armature arriva comunque. Si batte, si cerca il distacco, si guarda quanto copriferro è rimasto.

Come si lavora

Le Fasi di un lavoro sulla costa

Cinque passaggi, sempre nello stesso ordine.

Il video, e quattro misure

Prima di far muovere qualcuno guardiamo un video e le misure grezze. Con quelle diamo un ordine di grandezza in giornata: serve a capire se siamo nello stesso mondo prima di far viaggiare una squadra da Torino.

Il sopralluogo, dove si batte

Su un edificio di mare il sopralluogo non è una formalità: si batte sui frontalini, si cerca dove suona a vuoto, si guarda quanto copriferro c'è. È il momento in cui il numero smette di essere un'ipotesi.

Il preventivo che dice anche cosa non si sa

Lavorazioni, tempi e incognite. Se una porzione non è stata sondata sta scritto, con il modo in cui ci si comporta se sotto si trova più degrado di quanto si vedeva.

Il cantiere, con due date

Inizio e fine si concordano prima. Se qualcosa cambia in corsa, si ferma quella voce, si quantifica e si riparte: mai un lavoro eseguito e un prezzo comunicato alla fine.

La consegna, con le carte

Si gira insieme e si consegna la documentazione: le foto di quello che è stato coperto, le dichiarazioni degli impianti toccati, il conto che riporta le eventuali varianti.

Prima del prezzo

Cosa ci Serve per risponderti in giornata

Non un progetto e nemmeno una planimetria. Quattro cose che si prendono col telefono in dieci minuti, e con quelle rispondiamo lo stesso giorno.

Un video girato piano, camminando, con la luce del giorno: vale più di venti foto perché mostra i rapporti fra le cose, quanto è alto un muro rispetto a una porta, quanto è stretto un passaggio, come corre una crepa. Le misure grezze delle superfici, anche a passi. Le quattro misure dell'accesso se serve un mezzo. E una frase su cosa vorresti ottenere, che spesso sposta il preventivo più delle misure.

Quello che ne esce è un'anteprima e la chiamiamo così. Il prezzo si chiude dopo il sopralluogo a Noli, e se sotto si trova più di quanto si vedeva il numero cambia: sta scritto nel preventivo, non lo scopri dopo.

Da evitare

Gli Errori che vediamo più spesso

Quattro, e il primo è di metodo.

Fare il preventivo prima del parere

È l'errore che costa più tempo di tutti. Si costruisce un numero su un intervento che poi non viene ammesso, e si ricomincia da capo con la stagione persa.

Intonacare a cemento una muratura storica

Sembra più robusto e invece chiude il muro: l'umidità non esce, si accumula, e dopo pochi anni si stacca portandosi via anche quello che c'era sotto.

Trattare la corrosione come una macchia

Si stucca, si ridipinge, e dopo due inverni il ferro spinge di nuovo. Finché l'armatura non viene messa a nudo, pulita e protetta, si sta rimandando con l'aspetto di aver risolto.

Sottovalutare l'accesso

Nel borgo il vicolo è spesso l'unica via, ed è anche la via di casa di qualcun altro. Non organizzarlo prima significa perdere giornate e litigare con i vicini.

La distanza

Veniamo da Torino e lo diciamo prima

Siamo di Chieri, in provincia di Torino. A Noli arriviamo da fuori e non facciamo finta del contrario: per una riparazione da mezza giornata conviene chiamare un'impresa del posto, e lo diciamo noi.

Ha senso muoverci per lavori che tengono ferma la squadra: una facciata, dei balconi, il recupero completo di un'unità, il rifacimento di una copertura. Il vantaggio di questo tratto è che i comuni sono vicini fra loro: una trasferta può servire più cantieri, e si vede sul preventivo.

Il sopralluogo è gratuito quando i lavori vengono poi affidati a noi. Se serve solo a corredare una pratica o un preventivo senza affidamento ha un costo, che viene scalato per intero dal preventivo in caso di successivo affidamento.

Le domande

Le Domande che ci Fanno a Noli

Venite a Noli da Torino?

Sì. Siamo di Chieri e Noli è a circa cento chilometri. Vale il criterio di sempre: ci muoviamo per lavori che tengono ferma la squadra qualche giorno. Mandi un video su WhatsApp e in giornata sai se il tuo caso rientra.

Il mio edificio è nel centro storico. Cosa cambia davvero?

Cambia l'ordine delle cose. Su un edificio ordinario si decide, si presenta la pratica e si apre. Qui prima serve sapere esattamente cosa si tocca, poi passa dall'ente di tutela, e solo dopo si arriva al cantiere. Il lavoro in sé spesso è più corto dell'attesa che lo precede.

Chi si occupa delle autorizzazioni, voi?

No, e diffida di chi dice di sì. Le pratiche e i rapporti con gli enti di tutela li tiene un tecnico abilitato, di solito il tuo geometra o architetto. Noi lavoriamo su quello che il tecnico ha fatto autorizzare, e ci mettiamo a disposizione per parlare direttamente con lui: è il modo più veloce di non fare due volte le cose.

Posso rifare la facciata come voglio?

In un centro storico tutelato no, e non è un dettaglio burocratico. Colori, finiture, tipo di intonaco, ma anche serramenti e ringhiere possono essere prescritti. Per questo il primo passo è capire cosa è ammesso: fare il preventivo prima di saperlo significa fare un numero su un lavoro che forse non si potrà eseguire.

Nei vicoli si riesce a lavorare?

Si riesce, ma la logistica diventa una voce di costo e non un dettaglio. Nel borgo il vicolo è spesso l'unica via di accesso: si misura la larghezza libera nel punto peggiore, si guarda dove appoggia il ponteggio, si chiede l'occupazione di suolo, e si decide da dove entra il materiale e dove finisce il cassone.

Quando conviene aprire il cantiere?

Da metà settembre a maggio per tutto quello che si vede o che occupa suolo. Ma qui conta di più un'altra cosa: bisogna decidere una stagione prima di quella in cui si vuole lavorare, perché la catena delle autorizzazioni è più lunga del cantiere.

Il preventivo dal video è affidabile?

È un'anteprima e lo scriviamo sempre. Su un appartamento in ordine tiene bene. Su una muratura storica no: quanto intonaco tiene ancora e cosa c'è sotto si scopre battendo, e cosa si potrà fare lo dice l'ente di tutela. Il numero definitivo si chiude dopo il sopralluogo.

Quanto costa il sopralluogo?

È gratuito quando i lavori vengono poi affidati a noi. Se serve unicamente a corredare una pratica o un preventivo senza affidamento delle opere ha un costo, che viene scalato per intero dal preventivo in caso di successivo affidamento.

Hai un progetto a Noli?

Siamo di Chieri, in provincia di Torino, e a Noli arriviamo da fuori: lo diciamo prima perché serve a chi deve decidere. Mandaci un video su WhatsApp e ricevi un'indicazione di prezzo gratis, in giornata. Se il tuo edificio è nel borgo, dicci anche se hai già un tecnico: cambia quello che possiamo dirti.

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