Dodici chilometri quadrati e una quindicina di villaggi sparsi sul versante. Qui la prima domanda non è quanto costa, è se il mezzo arriva.
Hône sta sulla destra orografica della Dora Baltea, a poca distanza da Bard, all'imbocco della valle di Champorcher. Poco più di millecento abitanti su dodici chilometri quadrati e mezzo, distribuiti in una quindicina fra villaggi e località: Biel, Charvaz, Courtil, Echellier, Priod, Valleilles, Saint-Grat, Vermy e altre ancora.
Quel numero è la cosa più importante di tutta questa pagina. Milleduecento persone e quindici insediamenti su dodici chilometri quadrati vuol dire nuclei piccolissimi, distanti fra loro e distribuiti in quota, ognuno con la sua strada di accesso. Non esiste una risposta unica sull'accessibilità di un cantiere a Hône: cambia da villaggio a villaggio, a volte da casa a casa.
Il paese ha anche una storia amministrativa curiosa: con regio decreto del 20 maggio 1928 fu accorpato a Bard, formando il comune di Hône-Bard, e fu ricostituito comune autonomo solo nel 1946. Bard, il vicino, è il comune più piccolo della Valle d'Aosta con meno di cento abitanti, e molte delle sue case in pietra sono state dichiarate monumento nazionale.
Quell'ultimo dato non è folclore, è un avviso operativo. Vuol dire che in questa zona il costruito storico in pietra ha un valore riconosciuto e che una parte degli interventi ricade sotto vincolo. Sapere prima se un edificio è vincolato cambia le tempistiche e cambia il preventivo, e scoprirlo dopo aver iniziato è il modo più caro di lavorare.
A Hône non si ragiona per tipologie di edificio ma per villaggi, perché è il villaggio a decidere l'accesso e quindi il costo.
La parte bassa, verso la Dora e verso Bard, è quella con viabilità normale e accessi carrabili. È dove si concentra la maggior parte degli edifici recenti e ristrutturati.
Qui i lavori sono quelli standard: drenaggi, allacci, vespai, ristrutturazioni complete. I mezzi entrano e il preventivo resta prevedibile perché non ci sono sorprese sull'accesso.
Una quindicina di insediamenti distribuiti in quota, ognuno con la sua strada. Muratura in pietra locale, edifici addossati, spazi di manovra ridotti al minimo.
L'accesso è la variabile che decide il costo, non la metratura. Se il mezzo entra si lavora normalmente, se non entra si passa alle ore uomo e il conto cambia natura. Lo verifichiamo prima.
Nella zona di Bard e Hône il patrimonio in pietra ha un valore riconosciuto, e diversi edifici del borgo vicino sono monumento nazionale. Il vincolo non riguarda solo i monumenti.
Va verificato prima di progettare, perché cambia materiali ammessi, tempi delle autorizzazioni e costi. Scoprirlo a cantiere aperto è la voce di spesa più inutile che esista.
Prezzi indicativi per Hône. Zona extra rispetto alla nostra area abituale: sopralluogo su richiesta e a pagamento, scalato dal preventivo se accetti il lavoro.
Trincee, livellamenti, basamenti e allacci dove i mezzi grandi non entrano. Il mini passa da aperture di ottanta o novanta centimetri e lavora fra le case dei villaggi.
In montagna l'acqua arriva da monte, non da sotto. Va intercettata prima dell'edificio con dreno, geotessile e scarico che finisce in un punto reale.
Scavo, fondazione e strato drenante dietro il muro. Su un versante e il dreno a decidere la durata, non lo spessore del calcestruzzo.
Ristilatura dei giunti in calce, ricucitura dei paramenti, ripresa delle parti degradate. Sulla pietra antica si lavora in calce, mai in cemento.
Il punto dove la trave entra nel muro e quello che cede per primo, e in una casa poco abitata nessuno se ne accorge. Si apre, si guarda, si riprende.
Case e rustici chiavi in mano, con un solo preventivo e un solo referente per tutto il cantiere.